Lunedì 17 Giugno 2024

Manoscritto di Voynich: il ‘libro più misterioso del mondo’ decifrato dopo 600 anni

Conservato nell’università americana di Yale, è composto da quattro trattati. A tradurlo l’italiana Eleonora Matarrese, docente dell’Università di Bari

Il Manoscritto di Voynich, XV secolo (Ansa)

Il Manoscritto di Voynich, XV secolo (Ansa)

Roma, 11 giugno 2024 – Il “libro più misterioso del mondo”, rimasto indecifrato per ben 600 anni, è stato finalmente decriptato. Si tratta del ‘Manoscritto di Voynich’, codice illustrato del XV secolo, conservato all’Università di Yale. L’impresa della traduzione è stata compiuta da Eleonora Matarrese, filologa, etnobotanica, scrittrice e accademica.

Il nome del manoscritto è dato dal mercante di libri rari Wilfrid Voynich, che lo acquistò dal Collegio Romano dei Gesuiti di Villa Mondragone, a Frascati, nel 1912. Al suo interno, Voynich rinvenne una lettera del rettore dell'Università di Praga indirizzata a Athanasius Kircher, storico tedesco vissuto nel XVII secolo. II rettore chiedeva la decifrazione del codice, ma nessuno riuscì a tradurlo all’epoca. Il libro fu quindi donato alla biblioteca dell'Università di Yale, dove è rimasto conservato fino ad oggi. 

Eleonora Matarrese, dopo anni di studi e analisi, è la prima studiosa ad essere riuscita a decifrare l'enigma del ‘Manoscritto di Voynich’. Grazie al suo lavoro di ricerca, la docente dell’Università di Bari è riuscita a risalire alla data di realizzazione, al luogo (il territorio della Carnia, in nel Friuli-Venezia Giulia) e soprattutto alla lingua in cui è stata scritta l'opera, cioè un dialetto medio-alto tedesco. Attraverso il suo lavoro, Matarrese ha scoperto che il codice racchiude al suo interno quattro trattati: un erbario, un lunario, un trattato di scienza idraulica e un trattato agronomico.

Fondamentli per le sue ricerche gli incunaboli della Biblioteca Universitaria di Pavia e il volume "Gart der Gesundheit", opera del 1485 di Johann Wonnecke von Kaubes, considerata uno dei primi erbari stampati. L’erbario ha alcune importanti caratteristiche comuni con il ‘Manoscritto di Voynich’, prima tra tutte la lingua: un dialetto medio-alto tedesco di area carnica.