Lunedì 15 Luglio 2024
MARCO BUTICCHI
Libri

Il fiuto di Spagnol per maghi e maghetti

Nuovo appuntamento con “Il profumo delle pagine” di Marco Buticchi: Mario Spagnol, gigante dell'editoria italiana, ha influenzato opere di successo. Un aneddoto rivela il suo ruolo nel lancio di Harry Potter in Italia.

Mario Spagnol

Mario Spagnol

Firenze, 23 giugno 2024 – Mario Spagnol è stato un gigante dell’editoria italiana. Al suo nome sono legate gran parte delle opere di maggiore successo letterario del dopoguerra. Per il sottoscritto, Spagnol è stato più che un editore. È stato un amico, un parente stretto, un maestro, una fonte d’apprendimento. Aveva sempre un’aria assorta, curioso, riflessivo, attento a tutto ciò che lo circondava. Condividevo con lui i natali e aveva mantenuto a Lerici il suo buen retiro, dove trovare pace dopo le fatiche editoriali in quel di Milano. "Se non ha da fare, oggi a pranzo, la passo a prendere e andiamo a Parma a una cerimonia", mi disse una mattina al telefono. Immaginavo che un editore portasse un suo autore a qualche kermesse letteraria, ma non fu così. L’Eccellente Arcisodalizio del Culatello Supremo si prefigge di tenere viva la cultura del prelibato salume.

Ciò che pochi sanno è che a reggere l’arcisodalizio è un Consiglio formato da personaggi della cultura e dell’industria che, agghindati con cappello piumato e mantella, eleggono annualmente il miglior culatello prodotto dalle aziende familiari del parmense. Ai tempi, a reggere il sodalizio, era lo scrittore Alberto Bevilacqua. Mario Spagnol era un consigliere. Immaginate voi un giovane scrittore alle prime armi che vede il proprio editore e uno tra i più importanti autori nazionali, dissertare sulla morbidezza del culatello, sui suoi contenuti di grasso, di magro, sui profumi. E lo facevano senza indugiare sui doppi sensi. Fu per me uno spasso e una scorpacciata di squisito salume. Alcune sere più tardi, terminata la cena, Mario Spagnol mi consegnò una decina di pagine dattiloscritte. Con lui il compianto figlio Luigi che, seppi poi, era il braccio operativo dell’acquisizione. "Abbiamo appena preso in asta questa autrice. Legga queste pagine dell’incipit e mi dica che cosa ne pensa, Marco". Lessi e rilessi le pagine e alcuni giorni più tardi, Mario e Luigi chiesero le mie impressioni. Ricordo che pronunciai più o meno queste testuali parole: "Mah, signor Spagnol. Probabilmente i gusti anglosassoni sono diversi dai nostri, ma qui si parla di scuole dalle volte gotiche, magie, mandragole, quidditch, maghi e maghetti. Siamo sicuri che il mercato italiano possa recepire scritti come questo?"

Alcuni mesi più tardi la casa editrice Salani (facente parte del Gruppo editoriale Mauri Spagnol) si apprestava a festeggiare, credo, il milione di copie vendute del primo romanzo di Harry Potter di Joanne K. Rowling. Come avrete capito, quello era l’incipit che Spagnol mi aveva consegnato e sul quale avevo manifestato i miei presuntuosi dubbi. Mario mi si avvicinò, lo stesso sorriso di quando declamava le purezze del culatello: "I maghetti, il quidditch, la mandragola. Lei pensi a scrivere, Buticchi". Da allora, ancora oggi scrivo astenendomi da dare qualsivoglia giudizio sull’opera dei colleghi. E Salani continua a pubblicare, con successo, la saga di Harry Potter...