Giovedì 11 Aprile 2024

Lenin buttato giù dal piedistallo

L'autrice Antonella Salomoni racconta la distruzione dei monumenti e della memoria nell'ex Urss, dimostrando che nulla è eterno.

Lenin buttato giù dal piedistallo

Lenin buttato giù dal piedistallo

Scrisse l’anarchico Errico Malatesta alla morte di Vladimir Il’ic Lenin, nel 1924: "Noi che non potemmo amarlo vivo, non possiamo piangerlo morto. Lenin è morto. Viva la libertà!" Tutt’altra reazione, ovviamente, ebbero le autorità sovietiche, che del corpo di Lenin fecero un simbolo e un feticcio. Finché non arrivò il 1989, con la fine del socialismo reale e l’esplosione di una furia iconoclasta da far impallidire il drastico giudizio di Malatesta, peraltro definito – paradossi della storia – "il Lenin italiano". Antonella Salomoni, in Lenin a pezzi (il Mulino), racconta la “distruzione del passato“ nell’ex Urss, a riprova che memoria e monumenti non sono mai per sempre.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro