Martedì 28 Maggio 2024
ANDREA SPINELLI
Magazine

La strada di Nek: "Studio da presentatore"

Il cantante torna su Raidue col talent show dedicato al mondo dei “buskers“. "Sanremo? Se toccasse a me, vorrei Morandi vicino"

Nek

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Nek du Soleil. Il grande circo dell’idolo di Sassuolo si prepara a piantare il tendone su Raidue per raccontare gesta, sfide e passioni degli intrattenitori che riempiono piazze e marciapiedi delle nostre città. Un regno della fantasia, della canzone, del teatro di figura in onda da martedì prossimo per sei settimane con la seconda edizione di Dalla strada al palco, viaggio formato talent show in quel mondo dei “buskers“ celebrati ogni anno a Ferrara dal suo fortunatissimo festival internazionale. A parlarne è Filippo Neviani stesso, 51 anni.

Filippo, siamo alla seconda edizione. Cosa ha imparato dalla prima?

"Cerco di essere un buon padrone di casa, ma non sono un conduttore. Sono solo un cantante prestato alla tv per fare da tramite tra gli artisti di strada e il pubblico. Quindi il mio rapporto con la telecamera e le ottocento persone dell’Auditorium Rai di Napoli è in continua evoluzione. Perché gestione del palco e tempi tecnici del piccolo schermo non sono quelli del concerto. Dovendo ripartire, va ripresa un po’ di confidenza col mezzo".

Un ospite strabiliante?

"Quest’anno abbiamo un giovanissimo musicista che ha già la stoffa di un professionista navigato, ma non posso anticipare altro. Lo scorso anno, invece, quando ho conosciuto il chitarrista Emanuel Diego Victor, poi vincitore, ho avuto subito la sensazione di trovarmi davanti a un fenomeno".

Nella prima puntata di questo nuovo ciclo ha in studio Carlo Conti e Andrea Delogu nel ruolo di "passanti importanti".

"Conti è pure coautore del programma e avrei voluto averlo già l’anno scorso, ma gli impegni l’hanno tenuto lontano. Sono grato a lui e al direttore dell’intrattenimento Stefano Coletta di aver pensato a me già dalla prima edizione. I ‘passanti importanti’ di ogni puntata hanno un ruolo importante all’interno della trasmissione perché, oltre a interagire con l’artista di turno, ripescano alla fine un eliminato dalla giuria popolare in studio portando da due a tre il numero dei promossi".

Di conduzione in conduzione, visto che Amadeus è in scadenza, potendo presentare Sanremo che partner le piacerebbe avere al fianco?

"A caldo direi Gianni Morandi. Ma anche una donna come Giorgia, Elisa, o Emma che già la co-condotto una volta".

Morandi ha già detto che lui all’Ariston preferirebbe tornarci in gara.

"E allora chiamerei il mio amico Francesco Renga, che spero tanto di avere come ‘passante importante’ pure in una delle prossime puntate di Dalla strada al palco".

Con lui ha appena inciso L’infinito più o meno, singolo che anticipa il tour a due al via il 2 luglio da Roma.

"Collaborare è un bel modo di rompere la routine che incombe sempre su questo mestiere. Anche perché in due tutto diventa più leggero; si dividono le responsabilità e, nel momento di difficoltà, ci si supporta, ci si dà manforte. Anche perché prima di essere colleghi, siamo due amici che si mettono assieme. Incontro, dopo incontro, siamo andati ben oltre il primo inedito, mettendone da parte abbastanza da fare un disco. Quindi in tour (14 luglio Sassuolo, 7 settembre Brescia, 7 ottobre Milano, 16 Bologna e 19 Firenze - ndr), oltre alle nostre canzoni storiche, canteremo anche quelle del nuovo album".