La prima scuola mediterranea per persone disabili

Costruire una società più giusta e inclusiva proseguendo il lavoro di Raoul Follereau (nella foto), della cui nascita ricorre quest’anno...

La prima scuola mediterranea  per persone disabili
La prima scuola mediterranea per persone disabili

Costruire una società più giusta e inclusiva proseguendo il lavoro di Raoul Follereau (nella foto), della cui nascita ricorre quest’anno il 120° anniversario, è uno degli obiettivi perseguiti da AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau) nel mondo. Insieme alla rete Rids (Rete italiana disabilità e sviluppo), lancia ora Dicoo1, il progetto disabilitá, inclusione e cooperazione, prima scuola di formazione professionale per la cooperazione inclusiva per persone con e senza disabilitá.

Coinvolti 4 Paesi mediterranei (Croazia, Italia, Marocco e Tunisia) ha l’obiettivo di formare 24 persone con disabilità come esperti junior nel campo della cooperazione internazionale e dell’emergenza. L’obiettivo è di promuovere il protagonismo delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni nei progetti di cooperazione internazionale secondo quanto afferma la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.

Il progetto proseguirà per tutto il 2024, sviluppato sia online che in presenza. Le sessioni in presenza saranno tenute in Tunisia e in Italia. La scelta di includere un paese africano come meta per la formazione residenziale è pensata per favorire un’immersione in un contesto culturale ’altro’, così da permettere ai partecipanti europei di provare le sfide e le emozioni del mestiere di cooperante. D’altro canto, i partecipanti dai paesi extra EU, avranno l’opportunità di conoscere da vicino il modello di inclusione europeo, con le sue innovazioni e i suoi limiti.

Le formazioni si baseranno su una metodologia innovativa centrata su cooperative learning e su metodi di educazione non formale e gioco, con visite sul campo, role play, simulazioni e ludo-pedagogia. Le sessioni online daranno spazio a lavori di gruppo per approfondimenti tematici guidati da formatori esperti attraverso specifici incontri di tutoraggio, e produrranno un Vademecum utile per coloro che realizzano interventi di cooperazione inclusiva.

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