Lunedì 20 Maggio 2024
EVA DESIDERIO
Magazine

La Milanesa. Borse etiche di alta qualità artiginale

Trasformare le difficoltà in opportunità. Riscoprire saperi e tradizioni di una volta e renderli attualissimi. Giocare col fatto a mano,...

Trasformare le difficoltà in opportunità. Riscoprire saperi e tradizioni di una volta e renderli attualissimi. Giocare col fatto a mano, senza retorica, ma valorizzando chi si pensava fosse perduto nel mondo del lavoro: pensionate che vivono nelle Rsa e donne fragili, colpite dalla durezza della vita. Tutto questo si può fare, anche inventando un marchio di borse come ’La Milanesa’, ideato da Cinzia Macchi, una donna travolgente per entusiasmo e visione, una persona generosa che a 27 anni per un problema di salute si è vista precipitare addosso il mondo ma si è rialzata con l’animo più forte di prima. E quando l’imprenditrice-stilista si racconta è come leggere un bel romanzo, quello di una vita di impegno sociale oltre che di passione per il mondo del fashion. Con lei oggi lavorano all’uncinetto, tecnica fino a pochi anni fa quasi dimenticata, cento ospiti di alcune case di riposo in Veneto, molte detenute di carceri milanesi come Opera e Bollate.

"Con questo mio marchio, sento il dovere di ringraziare la vita per quello che mi ha dato – racconta Cinzia Macchi che ha imparato l’uncinetto dalla nonna –. Dopo il tunnel della malattia, questo lavoro mi ha restituito linfa vitale. E oggi ho quaranta persone con me in azienda a Milano e un indotto importante di collaboratrici artigiane". Cinzia ha smentito la diceria che l’uncinetto era cosa per vecchi: le sue borse tutte fatte a mano ne sono la riprova e ’La Milanesa’ è diventato un marchio amato e rispettato, specie per le tante iniziative benefiche che propone collezione dopo collezione.

Come l’ultima per ’Pipì Stop’ in occasione della festa della mamma in favore della Fondazione Terres des Hommes Italia Milano: per trovare fondi, devolvendo 10 euro alla Fondazione sulle 93 del costo della Ippo-Bag realizzata a mano, per le mamme in difficoltà che non posso provvedere ai bisogni primari del bambino come latte in polvere, pannolini, prodotti per la prima infanzia. Uno dei tantissimi progetti che vedono da sempre coinvolta Cinzia Macchi che ora ha deciso di puntare l’attenzione sui tessuti di riuso che contribuiscono alla salute del Pianeta.

"Tutto – illustra l’imprenditrice – è cominciato per caso, quando da un rigattiere ho trovato una vecchia coperta all’uncinetto di quelle a toppe colorate che facevano in casa le nostre nonne". Recentemente la stilista ha ricevuto la visita della Gran Duchessa Maria Teresa Mestre y Batista del Lussemburgo nel suo showroom di piazza Borromeo 10: con la Duchessa si è parlato di sostegno alle donne e ai bambini bisognosi, di empowerment al femminile, di lotta contro la violenza domestica. "È stato un onore ricevere nel nostro showroom la Duchessa e mostrarle il nostro lavoro per condividere con lei l’impegno in sostegno delle donne – conclude Cinzia Macchi – il suo impegno è una ispirazione per tutte noi e sono entusiasta di poter sviluppare con lei progetti che possano avere impatto positivo sulle comunità locali e globali. Ci rivedremo presto!"

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