Correva l’anno 1997 e Fabrizio De André, assieme a Fernanda Pivano, teneva a battesimo la prima edizione del Premio Lunezia. A vincerla sarebbe stato lui stesso, con la sua Smisurata preghiera. A questo brano, considerato il ‘manifesto’ del cantautore genovese scomparso nel 1999, il Comune di Aulla (Massa Carrara) ha dedicato lo spazio urbano del Belvedere: in assoluto il primo indirizzo civico d’Italia intitolato a una canzone.

Un’area non certo casuale, quella posta alla confluenza del fiume Magra e del suo affluente Aulella: simbolo della ferita subita dalla città, là dove la furia alluvionale del 2011 tracimò e distrusse gli argini entrando ad allagare violentemente anche il centro storico. Dori Ghezzi, moglie di De Andrè, nel ricordo della partecipazione di “Faber” al Premio Lunezia, ha ringraziato la città di Aulla per questo importante tributo al suo Fabrizio: "Questa è stata la sua grande capacità: scegliere le parole più giuste, più semplici, che davano l’esatto significato di quello che voleva dire".