‘Il Cacciatore’ torna al cinema il 21, il 23 e il 24 gennaio

Il capolavoro di Michael Cimino, uscito 25 anni fa, ha vinto 5 Oscar

Robert De Niro ne Il cacciatore di Michael Cimino

Robert De Niro ne Il cacciatore di Michael Cimino

Roma, 16 gennaio 2024 – Era il 1978 quando, nelle sale cinematografiche americane, debuttava ‘The Deer Hunter’. Il film è poi uscito in Italia un po’ nella primavera del 1979, col titolo de ‘Il Cacciatore’. E ora fa ritorno sul grande schermo in una versione restaurata in 4K, distribuito da Lucky Red, nelle giornate del 22, 23 e 24 gennaio. Il capolavoro di Cimino ha vinto in tutto 5 statuette degli Academy Awards (Oscar per il miglior film, per la miglior regia, per il miglior suono, per il miglior montaggio, realizzato da Peter Zinner, per il miglior attore non protagonista, premio, quest’ultimo, andato a Christopher Walken).  

Trama

Siamo in Pennsylvania, Stati Uniti. Sono gli anni ’60. Steven, Nick e Michael sono tre amici che partono per andare a combattere in Vietnam. Lì vengono catturati dall'esercito dei Vietcong, torturati e sottoposti alla roulette russa. Incredibilmente riescono a sopravvivere. Dopo un pericoloso tentativo di fuga, riescono a conquistare la liberà, ma le ferite fisiche e i traumi psicologici rendono impossibile il ritorno a una normale quotidianità. Steven è invalido alle gambe. Nick, diventato disertore, si abbandona ai vizi di Saigon, e intanto pratica la roulette russa. Per Michael è difficile reintegrarsi nella vita della propria comunità. Ma tutto degenera verso un tragico epilogo quando Michael si trova coinvolto in una serie di vicende in Vietnam.

I protagonisti

A rendere indimenticabile ‘Il Cacciatore’ è stato anche il cast, con attori del calibro di Robert De Niro, il già citato Walken, John Cazale (nel suo ultimo ruolo), Meryl Streep (nel ruolo di Linda), John Savage. La narrazione si sviluppa in tre atti. Oltre alla guerra del Vietnam e alle conseguenze rovinose sugli esseri umani che sopravvivono alla violenza e alla paura, ci sono temi come il percorso di formazione personale, l’amicizia, la solitudine, i vuoti interiori, la disperazione di chi è cambiato per sempre e se ne rende conto drammaticamente.

Il regista

In merito a ‘Il Cacciatore’, il regista Cimino (nato nel 1939 e morto nel 2016) aveva rilasciato alcune dichiarazioni. L’artista aveva spiegato che non aveva cominciato le riprese con l’obiettivo di fare un film sul conflitto in Vietnam, dato che non provava interesse verso la politica legata alla guerra. Il cineasta ha diretto un film incentrato su effetti e traumi che la guerra ha provocato su una famiglia e su degli amici. Cimino aveva aggiunto che ogni film che parla di un conflitto non può che essere in automatico contro di esso, dal momento che, se racconta i fatti veri, ne mostra tutta la follia. Cimino ha debuttato dietro la macchina da presa nel 1974 con ‘Una calibro 20 per lo specialista’. Dopo il successo de ‘Il Cacciatore’, ha firmato il western ‘I cancelli del cielo’, purtroppo un insuccesso a livello commerciale, riproposto poi in versione restaurata al Festival di Venezia nel 2012. In Laguna, in quell’anno, Cimino ha ricevuto il Premio Persol. Tre anni dopo è stato insignito del Pardo d’onore al Festival di Locarno, in Svizzera.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro