I preziosi capolavori di Casa d’Aste Cambi regalano emozioni

di Marina Santin Attiva da ventisei anni con sedi a Genova e Milano e uffici a Roma e Torino, la Casa...

di Marina Santin

Attiva da ventisei anni con sedi a Genova e Milano e uffici a Roma e Torino, la Casa d’Aste Cambi si conferma anche per il 2023 ai vertici del mercato delle aste in Italia. Nata nel capoluogo ligure nel 1998 e oggi specializzata in tre macroaree - antico, moderno e lusso - fin dalle prime House Sales si è distinta nelle vendite all’incanto a livello internazionale incrementando il suo successo di anno in anno e arrivando a divenire la prima casa d’aste in Italia in termini di fatturato, la migliore realtà per le vendite all’asta nel Bel Paese, e, continuando a collezionare nuovi primati in tutti i suoi dipartimenti (ben 26, che coprono tutti i settori dell’arte e del collezionismo), a essere un punto di riferimento italiano e internazionale per l’arte e il collezionismo. La partecipazione alle aste, che si alternano nelle sedi di Genova e Milano, dei migliori collezionisti italiani e una selezionata clientela internazionale gli hanno permesso infatti, di stabilire aggiudicazioni da record e condurre con successo House Sales di intere collezioni.

Cambi ha chiuso lo scorso anno consolidando numeri e apprezzamento. Il dipartimento che in termini di fatturato ha raggiunto il miglior risultato è stato, con 6,4 milioni, quello di Design, seguito da Dipinti e disegni antichi (4,1 milioni), Arte Moderna e Contemporanea (4 milioni) e Gioielli (3,5 milioni). Ottime performance anche per Antiquariato, Numismatica e Orologi, con fatturati di circa 3 milioni. Cresciute le vendite all’estero, con il 31% di lotti venduti fuori dall’Italia (in particolare tra Stati Uniti d’America, Francia, Regno Unito, Svizzera e Cina) e il 41% di venduto per valore.

Durante l’anno, Cambi ha anche registrato nuovi record in aste emozionanti, con, primi tre top lot, la figura di Lama Tzongkhapa, realizzata in Tibet tra la fine XVII e l’inizio del XVIII secolo, aggiudicato a 352.100 euro; l’eccezionale Cosmograph Daytona ref 6263 in oro giallo 18k battuto a 206.350 euro; e il Leone con zebra di Antonio Ligabue (1954), un olio su faesite attribuito a 175.100 euro. "In generale, dopo una forte crescita negli anni post pandemia a livello europeo e mondiale, notiamo un momento di leggera flessione del mercato che si è evidenziato nella seconda metà dell’anno – commenta Matteo Cambi, presidente della Maison –. Il mercato italiano è in buona salute mentre più cauta è la domanda dall’estero. Il Design mantiene il suo primato in termini di fatturato, ma quest’anno abbiamo notato una rivalutazione di arte e arredi antichi con risultati interessanti sia per i Dipinti e disegni antichi, con ottime aggiudicazioni per pittori italiani e fiamminghi del XVII secolo, che per quello di Antiquariato dove abbiamo stabilito il record per una rara teiera di Vezzi del 1725".

Buoni risultati anche nel settore Luxury, in cui spiccano Gioielli e Orologi e la numismatica, dipartimento tra quelli di punta di Cambi. "ll panorama politico internazionale e le incertezze economiche fanno sì che la richiesta di beni rifugio sia alta e ciò determina risultati a volte eclatanti. Per quanto riguarda gli artisti in crescita, c’è molto interesse per quello che oggi è richiesto sul mercato internazionale: pezzi particolari, artisti storici a carattere internazionale. In ripresa l’arte orientale, infatti il nostro top lot dell’anno è stata proprio una scultura cinese in bronzo del XVIII secolo".

Resta forte il collezionismo che cerca qualità e particolarità e dimostra interesse per autori storici di inizio Novecento, come Fortunato Depero e Medardo Rosso, ma anche degli Anni ’50 e ‘60 come Ligabue, Sergio Lombardo o Giuseppe Santomaso. L’autore che quest’anno ha avuto un incremento record è Salvo, anche se "sembra più un’operazione di mercato destinata a sgonfiarsi che vera rivalutazione artistica". Per il 2024 Cambi annuncia un calendario ricco di eventi di grande interesse (info su www.cambiaste.com). Dopo gennaio, con aste dedicate alla produzione moderna e all’arte antica, a febbraio e marzo torneranno i primi appuntamenti live con Libri antichi e Pittura del XIX secolo a Genova, e Fine Jewels e Design 200 a Milano, che proseguiranno in primavera con quelli dedicati all’arte moderna e antica e al Luxury.

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