I sommozzatori in azione nei fondali di Grado in corrispondenza del fiume Isonzo
I sommozzatori in azione nei fondali di Grado in corrispondenza del fiume Isonzo

I resti di un’imbarcazione della Grande Guerra, adagiata nel fondale in corrispondenza della confluenza del canale Isonzato nel fiume Isonzo, in località Punta Sdobba di Fossalon di Grado (Gorizia), sono stati rinvenuti nel corso del monitoraggio da parte dei carabinieri del nucleo per la tutela del patrimonio culturale di Udine, in collaborazione con il centro subacquei di Genova. Si tratta di un pontone della Regia Marina, un grosso e robusto galleggiante usato durante la Grande Guerra per azioni di appoggio e di fiancheggiamento sul basso Isonzo e sul basso Piave, realizzato nei primi del Novecento presso l’Arsenale di Venezia.

Nel corso della perlustrazione, nel tratto lagunare compreso tra il Canale delle Mee sono stati ritrovati anche sette resti di anfore biansate vinarie greco-italiche databili al III secolo d.C. e altri 14 reperti ceramici romano-aquileiesi di epoca imperiale e altomedievali di produzione bizantina. Inoltre, il sito noto come Grado 2 ha restituito cinque elementi di anfore vinarie, a testimonianza dei commerci che si svolgevano da una sponda all’altra dell’Adriatico tra i popoli che lo abitavano in epoca pre-romana. I manufatti archeologici recuperati sono stati affidati alla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia. I relitti saranno sottoposti a ulteriori attività di studio e messa in sicurezza.