Quando durerà l'inverno ce lo dice una marmotta
Quando durerà l'inverno ce lo dice una marmotta

Il cosiddetto Giorno della marmotta, che negli Stati Uniti e in Canada si celebra ogni 2 febbraio, è famoso anche nel resto del mondo grazie al film 'Ricomincio da capo' (1993), nel quale Bill Murray rimane intrappolato in un loop temporale e rivive all'infinito sempre la medesima giornata, quella appunto nella quale ci si rivolge a un roditore per avere auspici su quanto ancora durerà l'inverno prima di cedere il passo alla primavera. La scienza ha smentito che questo tipo di vaticinio sia affidabile, ma la tradizione persiste nonostante tutto.
 

Come nasce il giorno della marmotta

Secondo gli studiosi del folclore e delle tradizioni popolari, per rintracciare il momento in cui nacque l'attuale celebrazione bisogna tornare indietro nel tempo fino agli anni che vanno dalla fine del XVII alla fine del XVIII secolo. In quei decenni la Pennsylvania fu meta prediletta di molti emigrati che arrivavano dalla Germania sud-occidentale e in misura minore da Paesi Bassi, Svizzera e Alsazia. Un insieme di persone che vennero identificate come i Pennsylvania Dutch (cioè i tedeschi della Pennsylvania), termine ancora oggi utilizzato in riferimento ai loro discendenti.

Si ritiene che i primi immigrati abbiano portato con loro le credenze legate alla possibilità di prevedere la durata della stagione invernale in base al tempo atmosferico del 2 febbraio (credenze poi assorbite dal rito cristiano della Candelora). Adattandole al nuovo mondo, affidarono la predizione del futuro prossimo a un animale particolarmente diffuso in Nord America, la Marmota monax, una scelta che si spiega con il fatto che questa marmotta ha somiglianze con i tassi, che le antiche popolazioni tedesche consideravano animali predittori.
 


Se la marmotta vede la sua ombra, allora la primavera tarderà

Nel giorno della marmotta, 2 di febbraio, si osserva dunque il comportamento dei roditori che mettono il muso fuori dalla loro tana alla fine del periodo di letargo. Tradizione vuole che se in quel momento c'è bel tempo, il sole proietterà l'ombra dell'animale, quest'ultimo si spaventerà e tornerà a rifugiarsi sottoterra. Se invece il cielo è nuvolo, allora non ci sarà l'ombra né lo spavento e dunque la marmotta si sentirà sicura di uscire in cerca di cibo. Il collegamento con la stagione invernale viene di conseguenza: il ritorno nella tana per colpa dell'ombra preannuncia che l'inverno durerà ancora sei settimane; l'uscita causata dal brutto tempo suggerisce invece un arrivo rapido della primavera.

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Dove si festeggia

Il centro principale del Giorno della Marmotta è la cittadina di Punxsutawney, in Pennsylvania, dove si svolge 'Ricomincio da capo' e dove ogni anno, anche grazie al successo del film, si radunano decine di migliaia di persone (fa eccezione il 2021, causa pandemia di Coronavirus: solo pochi saranno presenti, tutti con la mascherina addosso). Simili eventi si tengono però in altre località di Stati Uniti e Canada.
Curiosità: la marmotta di Punxsutawney è chiamata affettuosamente Phil e c'è chi pensa che sia un riferimento al principe Filippo, duca di Edimburgo e marito della regina Elisabetta II.
 

Per completezza, ecco il trailer di 'Ricomincio da capo'