Mercoledì 29 Maggio 2024
COSTANZA CHIRDO
Libri

Eraldo Affinati e Marco Bellocchio vincono il premio De Sanctis per la Letteratura

La cerimonia di premiazione lunedì 27 maggio alle 18.00 nella sede di Villa Doria Pamphilj, a Roma

Eraldo Affinati

Eraldo Affinati

Roma, 8 maggio – Eraldo Affinati ha vinto il Premio De Sanctis per la Letteratura con “Delfini, Vessilli, Cannonate. Autobiografia letteraria”, pubblicato da Harper Collins Italia. Premiato anche il regista e sceneggiatore Marco Bellocchio per la carriera pluridecennale. Organizzato in collaborazione con la presidenza del Consiglio, il Premio De Sanctis Letteratura vede tra gli altri premiati dalla giuria, presieduta da Giorgio Ficara: per il saggio breve, Sara De Simone con “La vita della vita. Diari (1903 - 1923) di Katherine Mansfiel”; premio speciale della giuria a Massimo Bacigalupo per “Ezra Pound. Un mondo di poesia” e premio per il giornalismo a Giovanna Botteri, corrispondente Rai da Parigi. La cerimonia di premiazione, condotta da Mariarita Grieco, si terrà lunedì 27 maggio alle 18.00 nella sede di Villa Doria Pamphilj a Roma.

Giunto alla sua XIII edizione, il Premio De Sanctis Letteratura è rivolto alle eccellenze della letteratura italiana: "Il voto per l'edizione 2024 – ha spiegato Ficara – è stato unanime e ha inteso premiare artisti che si sono distinti nel loro campo, in un frangente storico particolarmente doloroso. Eraldo Affinati è un grande scrittore che ha sempre considerato la letteratura uno strumento privilegiato di resistenza etica e ha saputo coniugare il sentimento di pietà e attenzione per gli ultimi facendone tutt'uno con l'insegnamento dell'italiano nella scuola". Di grande rilievo anche il premio per la carriera a Bellocchio, personalità di “straordinaria coerenza poetica e impegno politico” ha sottolineato Ficara.

In “Delfini, vessilli, cannonate”, titolo ricavato da un verso di Giorgos Seferis, Eraldo Affinati, 68 anni, costruisce “una mappa interiore, una meditazione sull’esistenza umana, una riflessione sul senso attribuibile oggi alla lettura e alla scrittura”. “È un sintagma che mi ha sempre colpito” ha spiegato l’autore in un’intervista per TV2000, riferendosi al titolo del libro in cui i delfini rappresentano l’idea della libertà, i vessilli “l’idea araldica delle bandiere”, le cannonate il tema della guerra, del male dell’umanità. Un verso che sintetizza molto bene il testo, che Affinati descrive come un “grande mosaico” che parla di luoghi, di persone, di incontri ma anche del ruolo rivestito della letteratura.

La Fondazione De Sanctis, nata nel 2007 su iniziativa dell'architetto Francesco De Sanctis, pronipote omonimo del famoso critico letterario, ha l'obiettivo di “rendere la sua eredità la base di partenza per un progetto culturale che intende attualizzare l'opera e il pensiero del grande studioso”. L’attribuzione del premio per la letteratura costituisce una grande onorificenza, in quanto come sosteneva il critico, “La parola è potentissima quando viene dall'anima e mette in moto tutte le facoltà dell'anima ne' suoi lettori...”