Martedì 28 Maggio 2024

Gianni Minà ha già una Fondazione A maggio mostra e libro postumo

L’ente nato a gennaio per raccogliere il grande archivio del giornalista

Gianni Minà ha già una Fondazione  A maggio mostra e libro postumo

Gianni Minà ha già una Fondazione A maggio mostra e libro postumo

Gianni Minà aveva pensato a tutto, amava così tanto il suo lavoro da volerlo tutelare per tramandarlo, farlo godere a chi di certi personaggi e di certa epoca aveva solo lontanamente sentito parlare. Cosa resterà degli incontri mitici con il subcomandante Marcos, Mohammed Alì, Fidel Castro, il Dalai Lama, Diego Maradona e di quell’agendina tanto invidiata da Massimo Troisi, quell’eccezionale elenco di numeri in cui trovavi pure quello di Gesù?

"Niente andrà perduto, proprio come lui stesso fino all’ultimo voleva: ha lavorato fino a pochissimo tempo fa per preparare tutto", dice Andrea Conforti, vicepresidente della Fondazione Gianni Minà, appena nata nel gennaio scorso. "Il suo, si sa, era un immenso archivio video e audio, migliaia di ore, aveva oltre 100 ore di materiale inedito e il suo sogno era di trasferire tutto in digitale per renderlo accessibile, soprattutto ai giovani".

Per questo nel giugno scorso aveva avviato una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma Produzioni dal Basso per realizzare l’ambizioso progetto Minà’s Rewind, "sorpreso e gratificato poi – prosegue Conforti – della grande risposta delle persone comuni a dare i soldi".

Conforti annuncia che "già alla fine di maggio uscirà postumo il suo ultimo libro, Fame di storie, e ci sarà una mostra fotografica su tutta quella che è stata la sua vita professionale. Entrambi vedranno il debutto a Napoli, la città che era nel suo grande cuore buono, che lo aveva nominato cittadino onorario".

Minà ha voluto funerali in forma privata, oggi a Roma in Campidoglio la camera ardente per l’ultimo saluto.