Dove il contagio è dietro l’angolo

di Marina Santin Anche se il peggio sembra essere passato dopo avere superato indenni il picco raggiunto nell’ultima settimana del 2023,...

Dove il contagio è dietro l’angolo

Dove il contagio è dietro l’angolo

di Marina Santin

Anche se il peggio sembra essere passato dopo avere superato indenni il picco raggiunto nell’ultima settimana del 2023, l’influenza – e con lei febbre, tosse, brividi, stanchezza e dolori muscolari – non ci ha ancora abbandonato. Anzi, secondo gli esperti, i virus ci accompagneranno ancora qualche settimana, fino alla fine di febbraio, e ci saranno anche colpi di coda significativi.

D’obbligo essere ancora particolarmente prudenti, soprattutto nei luoghi in cui le probabilità di contrarre i virus influenzali sono più elevate rispetto ad altri, ovvero le aree molto frequentate dove il rischio si moltiplica anche a causa della trasmissione indiretta, come ad esempio toccare le stesse superfici di una persona infetta. Anche se partire verso nuove destinazioni è sempre entusiasmante, gli aeroporti e gli aerei possono essere terreno fertile per i virus dell’influenza.

L’elevato turnover di viaggiatori spesso provenienti da località differenti, gli spazi ristretti, l’aria riciclata e la vicinanza ad altri passeggeri aumentano il rischio di esposizione. Indossare la mascherina e non toccarsi il volto con le mani, può essere d’aiuto per viaggiare più sicuri. Stesso discorso per i centri commerciali, dove ogni giorno passano migliaia di persone, e per le scuole e gli asili, dove i responsabili sono gli spazi e i materiali condivisi e le interazioni tra studenti.

Non sono da meno autobus, treni e tutti i mezzi di trasporto pubblici che, spesso sovraffollati, impongono il contatto ravvicinato con gli altri passeggeri, il toccare le stesse superfici e il sedersi in posti precedentemente occupati da altri utenti senza che vengano puliti. Al supermercato, i carrelli e le casse condivise sono potenziali focolai di influenza, anche perchè ancora molte persone per necessità vanno a fare la spesa pur essendo malate. Mantenere la distanza sociale e pulire la maniglia del carrello con una salvietta igienizzante, è un’ottima idea. Attenzione anche quando si frequentano bar e ristoranti, gli spazi sono spesso piccoli e affollati e menù, condimenti e tavoli sono toccati da tutti. Se la stagione lo permette, meglio scegliere di stare all’aperto. Anche il posto di lavoro non è un luogo sicuro, spesso ci si trova in spazi chiusi, con postazioni condivise e a stretto contatto gli uni con gli altri.

Stessa cosa per le palestre e i centri fitness, a causa delle attrezzature condivise, della poca distanza quando ci si allena o si frequentano corsi di gruppo, e talvolta della scarsa areazione. Infine, se negli ospedali e nelle strutture assistenziali è il grande afflusso di pazienti e la stretta interazione tra medici e infermieri ad aumentare le possibilità ammalarsi, ai concerti o agli eventi sportivi sono gli spazi ridotti e le strutture comuni a rappresentare il principale motivo per cui si viene a contatto con i virus.

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