Giovedì 23 Maggio 2024
MASSIMILIANO MINGOIA
Magazine

Dal Colosseo a Palazzo Marino: tempo di mecenati

Il gruppo Tod’s continua nell’operazione di finanziamento dei monumenti-simbolo delle principali città italiane. E stanzia 2,7 milioni

Dal Colosseo a Palazzo Marino: tempo di mecenati

Dal Colosseo a Palazzo Marino: tempo di mecenati

Dal Colosseo a Palazzo Marino. Da Roma a Milano. Il gruppo Tod’s finanzia il restauro dei beni-simbolo delle principali città italiane. Dopo i 25 milioni di euro per l’Anfiteatro Flavio della Capitale, ecco i 2,7 milioni di euro per riportare all’antico splendore la sede del capoluogo lombardo sia all’esterno (5.345 metri quadrati ristrutturati) sia all’interno, nel Cortile d’Onore (2.224 mq). I lavori sono partiti dalla facciata principale di Palazzo Marino, quella davanti a piazza Scala, dureranno 16 mesi e si concluderanno nel settembre del 2025 (serviranno quattro mesi di cantiere per ognuna delle quattro facciate dell’immobile pubblico).

Al taglio del nastro del cantiere, ieri mattina, c’erano il sindaco Giuseppe Sala e il presidente e amministratore delegato del gruppo Tod’s Diego Della Valle, ma anche il prefetto Claudio Sgaraglia e la sovrintendente meneghina Emanuela Carpani. Durante la presentazione dei lavori, il primo cittadino svela che il legame tra gli interventi di Roma e Milano è più concreto di quanto si sapesse fino a ieri: "Tutto è nato da una battuta tra me e Diego Della Valle, durante un caffè preso insieme un po’ di tempo fa. L’ho accusato amichevolmente di aver fatto una cosa importante a Roma, il restauro del Colosseo, ma di non aver fatto niente per Milano. E lui, in quell’occasione, mi ha detto: “Se hai qualche idea, proponimela“. Avevamo nel cassetto questo progetto di restauro della casa dei milanesi, che rinviavamo per la solita cronica mancanza di fondi dell’amministrazione pubblica e perché bisogna impacchettare Palazzo Marino nei suoi quattro lati per un anno e mezzo. Ma, approfittando della disponibilità di Della Valle, abbiamo pensato che fosse arrivato il momento di restaurare la sede del Comune. Un intervento necessario".

La battuta di Sala e la replica di Della Valle, alla fine, hanno fatto risparmiare 2,7 milioni di euro al Comune. Il manager, intanto, rivendica il ruolo di mecenate: "Ci fa molto piacere fare qualcosa di importante e concreto per Milano. Il restauro di Palazzo Marino, che tutti i cittadini considerano la loro casa, ci permette di dare un forte segnale di rispetto e gratitudine verso Milano e i milanesi". Sindaco e imprenditore, davanti all’impalcatura artistica “nascondi-cantiere“ che riproduce la facciata originale del palazzo e in cui compare il maxi-marchio di Tod’s, mostrano che nella parte più bassa della cesata è riprodotta una grafica per raccontare la storia di Palazzo Marino attraverso sei secoli e 14 personaggi, da Marianna de Leyva (la monaca di Monza dei Promessi sposi) che nel palazzo nacque il 4 dicembre 1575 al maestro Arturo Toscanini fino alle nobildonne Cristina Trivulzio di Belgiojoso e Clara Maffei e ad Alessandro Manzoni e Giuseppe Mazzini.

Il cronoprogramma dei lavori prevede il completamento del restauro della facciata su piazza Scala entro la fine di agosto. Successivamente il cantiere si sposterà su via Case Rotte, piazza San Fedele e infine su via Marino. Dall’aprile 2025 al settembre 2025, quando saranno ultimate le opere, saranno restaurate anche le facciate interne del Cortile d’Onore, garantendo la continuità delle funzioni e del lavoro regolarmente svolti a Palazzo Marino. L’obiettivo primario del restauro è rimuovere i danni subiti dalle facciate a causa dell’inquinamento, che ha colpito soprattutto le parti in pietra.

L’agenzia Jesurum-Leoni Comunicazione di US-The Future is Now srls – che si è aggiudicata il bando comunale per il progetto restauro, finanziato da Tod’s attraverso l’acquisto dei diritti d’immagine – si avvale di un team tecnico di progettazione e realizzazione dei lavori coordinato da Dontstop Architettura e comprende lo studio specializzato in restauri di edifici di pregio Andrea Borri Architetti, il restauratore Paolo Pecorelli, l’impresa aggiudicataria dei lavori Estia, e Progetto CMR, società specializzata nella progettazione integrata, per le funzioni di responsabile dei lavori e del coordinatore della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione.

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