‘Saltburn’, le curiosità del film su Prime Video

Disponibile da qualche settimana in streaming, cosa sapere su una delle opere più discusse del momento

Emerald Fennell durante il BFI London Film Festival 2023

Emerald Fennell durante il BFI London Film Festival 2023

‘Saltburn’ è uno dei film più chiacchierati delle ultime settimane. Disponibile in esclusiva su Prime Video, la pellicola è una commedia nera con sfumature da thriller psicologico scritto, diretto e prodotto da Emerald Fennell con Barry Keoghan, Jacob Elordi, Rosamund Pike, Richard E. Grant, Alison Oliver e Archie Madekwe. Ambientato a Oxford e nel Northamptonshire, in Inghilterra, il film racconta la storia di uno studente universitario di Oxford che viene affascinato da uno studente popolare e aristocratico della sua università, e, in seguito, lo invita a trascorrere l'estate nella tenuta della sua eccentrica famiglia. La trama, poi, prenderà pieghe inaspettate, assicurando colpi di scena torbidi e misteriosi.

Curiosità che forse non sapevate sul film Saltburn

La LuckyChap Entertainment, la società di produzione fondata da Margot Robbie insieme al marito, Tom Ackerley, e Josey McNamara, ha prodotto due dei film più importanti dell'anno: Saltburn e Barbie. McNamara ha dichiarato: "Abbiamo girato Barbie e Saltburn allo stesso tempo, quindi Margot ha avuto due settimane libere - dopo Barbie - e poi è venuta sul set. Non credo che molte altre persone lo facciano”.

Durante le riprese, Rosamund Pike viveva nella tenuta inglese dove hanno girato il film.

Il protagonista della pellicola, Barry Keoghan ha rivelato di aver creato cinque diverse versioni di Oliver durante le riprese e aveva un taccuino diverso per ciascuna. Voleva che il suo comportamento, il suo ritmo, la sua fisicità cambiassero. Desiderava che questa evoluzione fosse tangibile e voleva renderla al massimo, specialmente con qualcuno come Oliver, il cui comportamento si modifica e le motivazioni cambiano. Queste sono state le sue parole nel raccontare come fosse entrato nel personaggio.

E sempre lui ha rivelato di aver voluto improvvisare la scena senza veli presente alla fine della pellicola. Non era prevista e l’ha proposta lui stesso (“Quel giorno ho pensato: ‘Posso provare qualcosa?’. Volevo vedere quale fosse il livello successivo di ossessione. Quindi ho chiesto un set chiuso. Volevo vedere dove sarebbe andato”). E l’idea è piaciuta anche alla regista che ha deciso di inserirla nel film. Ma non è stato semplice perché ci sono volute ben 11 riprese per trovare quella più adatta. Il regista ha raccontato questo aneddoto in una recente intervista. La ripresa numero 7 era tecnicamente perfetta. Si poteva sentire la reazione felicissima di tutti, ma ha dovuto dire 'Scusate' perché mancava qualcosa che mostrasse in Oliver quel disordine un po' umano fondamentale in quei momenti. Quindi hanno dovuto rifarla altre quattro volte. Per un totale, appunto, di 11 prove totali.

Una delle canzoni presenti nel film, ‘Murder on the Dancefloor’ di Sophie Ellis-Bextor, è stata inclusa proprio nell'ultima scena del film. Di conseguenza, la canzone è rientrata nella top 40 della classifica dei singoli del Regno Unito ventidue anni dopo la sua uscita e ha raccolto il maggior numero di stream globali su Spotify, ricevendo più di 1,4 milioni di stream alla vigilia di Capodanno, a conferma ulteriore del successo e del riscontro del film da parte del pubblico.

Infine, un’ultima curiosità: Jacob Elordi si è preparato ad interpretare Elvis Presley nel film “Priscilla” durante il suo tempo libero mentre girava Saltburn (“Ho realizzato Priscilla tre settimane dopo Saltburn. Quindi stranamente sono entrambi intrecciati nella mia testa”).

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