Sabato 22 Giugno 2024

'Romeo e Giulietta', gli attori fanno causa a Paramount. "Nudi senza volerlo"

Olivia Hussey e Leonard Whiting, protagonisti del film di Franco Zeffirelli uscito nel 1968, si sono rivolti al tribunale per le scene di nudo che hanno interpretato. L'accusa è di abusi sui minori

Scena di 'Romeo e Giulietta' - Foto: BHE/Verona Produzione/Dino de Laurentiis/Paramount

Scena di 'Romeo e Giulietta' - Foto: BHE/Verona Produzione/Dino de Laurentiis/Paramount

Olivia Hussey e Leonard Whiting, protagonisti del 'Romeo e Giulietta' di Franco Zeffirelli (1968) hanno fatto causa a Paramount Pictures in relazione alla scena di nudo che interpretarono nell'adattamento della tragedia di William Shakespeare. L'accusa è di abusi sui minori: all'epoca, infatti, Hussey aveva 15 anni e Whiting ne aveva 16. La causa è stata presentata presso un tribunale californiano approfittando di una temporanea sospensione dei limiti entro i quali si possono presentare ricorsi di questo tipo. E non vedrà il coinvolgimento diretto di Franco Zeffirelli, perché il regista è morto il 15 giugno 2019. A rispondere dell'accusa sarà la casa di produzione Paramount Pictures. La richiesta è di oltre 500 milioni di danni (la cifra precisa non è nota). Olivia Hussey e Leonard Whiting sostengono di avere ricevuto assicurazioni che nel film non ci sarebbero state scene di nudo. In base alle carte presentate al tribunale, lo stesso Zeffirelli disse loro che la scena ambientata nella camera da letto di Giulietta l'avrebbero girata indossando biancheria intima del medesimo colore della loro pelle. Non andò così: negli ultimi giorni delle riprese Zeffirelli li implorò di essere nudi, con addosso solo del trucco, altrimenti "il film sarebbe stato un insuccesso". Sempre secondo quanto sostenuto da Hussey e Whiting, Zeffirelli li rassicurò mostrando loro dove sarebbero state posizionate le cineprese, garantendo che non avrebbero ripreso le loro parti intime, che dunque non sarebbero comparse nel montaggio finale. Il ricorso legale sostiene che l'intera situazione fu gestita in maniera disonesta e che Hussey e Whiting furono effettivamente ripresi da nudi senza che ne fossero consapevoli. "Ciò che gli venne detto e ciò che accadde furono due cose diverse", dice Tony Marinozzi, business manager di entrambi i ricorrenti: "Si fidarono di Franco. A sedici anni, come attori, si fidarono del fatto che non avrebbe violato la fiducia accordatagli. Franco era loro amico, e, francamente, a sedici anni cosa potevano fare? Non c'erano alternative. Non c'era nessun MeToo". Gli avvocati sostengono che, in seguito a quell'esperienza, Olivia Hussey e Leonard Whiting hanno sofferto di angoscia mentale e disagio emotivo: una condizione che li ha accompagnati fino a oggi e che ha anche minato la possibilità di ottenere ulteriori lavori. Entrambi hanno avuto carriere di poco conto, nonostante il successo commerciale di 'Romeo e Giulietta', che conquistò anche quattro candidature agli Oscar (vincendone due: migliori costumi e migliore fotografia). Solomon Gresen, uno degli avvocati di Hussey e Whiting, dice: "Erano molto giovani e ingenui, non avevano idea di cosa stava per succedergli. Tutto d'un tratto erano famosi a un livello che non avevano previsto, ed erano stati violati in un modo che non sapevano come gestire". Da qui la causa contro Paramount Pictures, accusata di sfruttamento sessuale e abusi su minori.