‘I soliti idioti’ ritornano al cinema. Biggio e Mandelli: “I nostri personaggi senza tempo raccontano la contemporaneità”

I due comici di nuovo insieme per il capitolo 3, arricchito da tanti camei (c’è anche Sabrina Ferilli in voce). “Raccontiamo la mostruosità del mondo senza ipocrisie”

Roma, 18 giugno 2024 – “I nostri personaggi sono degli archetipi eterni, non legati a una contemporaneità, ma adattabili a ogni epoca. E sono in grado di raccontare il presente anche meglio di quanto non abbiano fatto in passato, perché ormai siamo arrivati a un punto in cui la realtà è già distorta di suo, ha superato la parodia e la satira”. A dirlo sono i comici Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli che dopo dieci anni tornano al cinema (dal 25 gennaio) con l’attesissimo ‘I Soliti Idioti 3 – Il Ritorno’, film prodotto da Roadmovie e distribuito da Medusa Film. Con loro tornano i personaggi più iconici e più attuali che mai: Ruggero De Ceglie e il vessato figlio Gianluca, gli (im)moralisti Giampietro e Marialuce, gli “zarri” Patrick e Alexio, fino al metallaro Sebastiano alle prese con la sfiancante postina Gisella e la coppia di omosessuali, Fabio e Fabio.

Al cinema tornano 'I soliti idioti'
Al cinema tornano 'I soliti idioti'

L’anno scorso la reunion a teatro, adesso al cinema: vi siete mancati?

Mandelli: “Nei dieci anni in cui non ci siamo frequentati ci è mancata sicuramente la nostra sintonia dal punto di vista creativo, quella voglia di raccontare l’Italia dal nostro punto di vista”.

Biggio: “Una volta chiarito tra noi, ci siamo ritrovati più forti che mai. Abbiamo deciso di passare subito dal giudizio del pubblico e in questo senso il teatro è l’ideale perché ti permette di sperimentare e capire in presa diretta come stai andando. E mentre eravamo in giro per l’Italia è venuta fuori l’ipotesi del film”.

Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli nei panni degli (im)moralisti Giampietro e Marialuce
Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli nei panni degli (im)moralisti Giampietro e Marialuce

Di cosa parla il film?

Biggio: “Raccontiamo la società di oggi, la contemporaneità, attraverso cinque storie parallele che hanno come comune denominatore il tema della famiglia, oggi più che mai al centro del dibattito sociale e culturale del nostro Paese”.

Mandelli: “Raccontiamo la mostruosità del mondo senza ipocrisie. Spingiamo sullo humor intelligente, senza porci il problema di essere politicamente corretti o scorretti. Perché chi ha deciso cosa si può dire e cosa no? E soprattutto cosa si può dire e cosa no? Quindi noi andiamo diritto per la nostra strada, anche perché se vuoi essere politicamente scorretto ti sgamano. E noi non siamo furbi, siamo idioti”.

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Biggio: “Abbiamo anche Sabrina Ferilli che è la voce di un nuovo personaggio: la tecnologia. O meglio una specie di alter ego di Ruggero che dà vita a una storia d’amore tutta da ridere. Il dilemma morale della tecnologia, l’uso delle App, la questione dell’intelligenza artificiale sono argomenti ‘nuovi’ rispetto a dieci anni fa ma i nostri personaggi ci hanno subito preso confidenza”.

Mandelli: “Così come i cambiamenti di costume nella sessualità, con l’esplosione della fluidità di genere, che irrompe nella vita sentimentale della nostra coppia gay Fabio e Fabio”.

Gli “zarri” Patrick e Alexio de 'I soliti idioti'
Gli “zarri” Patrick e Alexio de 'I soliti idioti'

Visto il momento storico che stiamo vivendo, quando voglia di ridere c’è?

Mandelli: “Tanta, c’è proprio la voglia di ridere di pancia e i comici non dovrebbero avere il freno a mano”.

Biggio: “Le maschere oggi non le fa più nessuno ma sono ma i personaggi sono lo specchio dell’Italia. In questo film abbiamo un approccio alla commedia che si rifà alla tradizione classica del cinema italiano di costume, arricchito da spunti più surreali alla maniera della comicità inglese, dai Monty Python a Little Britain”.

Teatro e cinema: adesso manca la tv...

Mandelli e Biggio: “Facciamo un appello: se c’è qualche network che vuole rischiare, noi siamo disponibili per la quinta stagione della serie tv. ‘I soliti idioti 5’, senti come suona bene?”.

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