‘I delitti del BarLume’: chi è Stefano Fresi, ovvero Beppe Battaglia

Stefano Fresi interpreta Beppe Battaglia de I Delitti del BarLume: ecco chi è l’attore

Stefano Fresi
Stefano Fresi

Tra i protagonisti fissi o ormai storici de “I delitti del BarLume” c’è sicuramente anche Beppe Battaglia, interpretato da Stefano Fresi, volto sempre più noto nel mondo della fiction e del cinema. Il suo ingresso nella serie tv è avvenuto nella quinta stagione. Nella storia, infatti, entra in scena come il fratellastro di Massimo Viviani all’epoca della sua scomparsa in Argentina, e diventa quindi proprietario del bar e di tutto il mondo che lo circonda, inclusi i delitti e i crimini che avvengono poco distanti da lì. Dal carattere pigro e accomodante, inizia anche una relazione con la Tizi (interpretata da Enrica Guidi). I due si ritrovano ancora più complici per le difficoltà che vedono protagonista proprio il BarLume, con il divieto di posizionare tavolini all’esterno del locale. Ed eccoli, in questa stagione, impegnati a cercare una soluzione per pagare anche le altissime imposte richieste dal comune. Attualmente stanno andando in onda le tre puntate che compongono l’undicesima stagione e l’ultimo appuntamento è previsto per il 29 gennaio 2024.  

Chi è Stefano Fresi, Beppe Battaglia ne ‘I delitti del BarLume’

Stefano Fresi è nato a Roma il 16 luglio 1974 ed è cresciuto nel quartiere romano di Centocelle. A 19 ha deciso di abbandonare gli studi e iniziare a lavorare, appassionandosi, allo stesso tempo, sempre più alla musica e al teatro. I primi passi lo vedono diventare compositore e musicista, fino a quando, nel 2004, viene scelto per il cast di “Un medico in famiglia”. Interpreta Rosalbo, nipote di Torello e approfittatore interessato solo ai soldi. Resta nel cast per la quarta e quinta stagione. L’anno seguente, dopo essere stato notato da Michele Placido, viene ingaggiato dall’attore e regista per il film “Romanzo criminale”, nel ruolo del Secco. Seguono altri personaggi interessanti che solidificano la sua carriera nel mondo del cinema. Recita in “Viva l'Italia” di Massimiliano Bruno mentre nel 2014 viene scelto per la pellicola “Smetto quando voglio” di Sydney Sibilia. Proprio grazie al ruolo di Alberto Petrelli, avviene un vero e proprio punto di svolta nella sua carriera. Infatti, nel 2014, riceve una candidatura al David di Donatello come miglior attore non protagonista per questa pellicola. Uno di quei treni che passano una sola volta nella vita, ripete spesso parlando di questo successo e chiave di svolta. Sempre nello stesso anno appare nel film “Ogni maledetto Natale”. poi, nel 2015, in “Noi e la Giulia” con la regia di Edoardo Leo e in “La prima volta (di mia figlia)” di Riccardo Rossi. Passano alcuni anni prima di vederlo recitare accanto a Paola Cortellesi nella pellicola di fine 2018 “La Befana vien di notte”. Lì interpreta il personaggio di Mr. Johnny, antagonista della Befana che, il 6 gennaio di molti anni prima, gli aveva involontariamente rovinato l'infanzia. Il film ha un discreto successo al botteghino italiano al punto da far pensare a un altro capitolo, “La befana vien di notte 2 – Le Origini”, con un cast completamente diverso, un prequel interpretato da Monica Bellucci (senza né Fresi, né la Cortellesi). Nel marzo 2019 è il protagonista del film C'è tempo, per la regia di Walter Veltroni. Grazie alla sua convincente performance ottiene il Nastro d'Argento come miglior attore di commedia. Dopo aver prestato la voce di Pumbaa diventando doppiatore nel film “Il re leone”, ritorna sul set al fianco di Paola Cortellesi in ben due pellicole, “Ma cosa ci dice il cervello” e “Figli”. Proprio nella prima pellicola citata, lavora accanto a Lucia Mascino, anche lei volto ne “I delitti del BarLume”, nei panni del Commissario Fusco. Recitare accanto a Paola Cortellesi è stato definito una vera e propria fortuna dall’attore che ha ribadito, in più occasioni, della semplicità della collega e di come non abbia alcuna mania di protagonismo (“Beato chi ci lavora e io ho avuto quella fortuna più volte”). Dopo essere stato protagonista del video ufficiale di Ultimo per il brano “Buongiorno vita”, torna a lavorare a teatro insieme alla sorella Emanuela nello spettacolo “Cetra una volta". Oltre al cinema, Stefano Fresi è stato protagonista di diverse serie tv. Oltre al già citato “Un medico in famiglia”, lo abbiamo visto nella fiction biopic su Nino Manfredi, “In arte Nino” e ne “Il nome della rosa” (nel 2019), tratta dall’omonimo romanzo cult di Umberto Eco. Infine, più recentemente, ha fatto parte della serie tv su Rai 1 “Vivere non è un gioco da ragazzi”. Dal 2018 è tra i personaggi fissi de “I delitti del BarLume”, vestendo i panni di Beppe Battaglia. Un set sano dove lui stesso racconta come il clima sia sereno e disteso (“Siamo tutti amici, abbiamo una stima incredibile l’uno per l’altro”).

Vita privata

Molto riservato e discreto sulla sua vita privata, Stefano Fresi è sposato con Cristiana Polegri, cantante e sassofonista. I due hanno un figlio, Lorenzo, e, ogni tanto, pubblicano qualche scatto di famiglia e personale sui social, condividendolo con i fan. L’attore ha raccontato di essere ancora molto appassionato alla musica e di coltivare ancora, in parallelo, il suo primo amore. Rivela di collaborare e divertirsi vestendo i panni di musicista insieme al figlio e di scrivere spesso, senza comunque rinunciare a portare in scena anche spettacoli musicali. L’esempio più recente è il già citato “Cetra una volta”, insieme a Toni Fornari e alla sorella Emanuela, con il nome d’arte dei ‘Favete Lingus’, un omaggio al Quartetto Cetra. “La musica non la mollerò mai” sottolinea con orgoglio. Proprio con i “Favete Lingus” ha iniziato i primi passi a teatro e nel 2024 compiono trent’anni di spettacoli insieme. Fin da quando era piccolo, infatti, sognava – da adulto – di diventare un pianista. Ha iniziato a suonare il pianoforte quando aveva solamente sei anni e oggi ammette che assistere a suo figlio che studia piano lo emoziona particolarmente. E si ritrova letteralmente accanto a lui, seduto davanti allo stesso piano da cui ha iniziato. La Sardegna è un luogo che gli ricorda la sua infanzia e insieme al cugino Pierluigi ha avviato un'azienda agricola dove hanno piantato l’uva e intendono produrre il loro vino. Proprio quella terra, dove ha vissuto gli anni più spensierati, sogna possa essere lo stesso luogo in cui suo figlio potrà giocare e vederla come il “suo giardino”. Da generazione in generazione.

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