Domenica 26 Maggio 2024

'Bohemian Rapsody', Brian May vuole il sequel ma Rami Malek sceglie Buster Keaton

L'attore premio Oscar si concentra sul prossimo impegno cinematografico

Golden globe 2019, da sx Jim Beach, Roger Taylor, Brian May, Rami Malek, Graham King -Ansa

Golden globe 2019, da sx Jim Beach, Roger Taylor, Brian May, Rami Malek, Graham King -Ansa

Freddie Mercury per sempre, e oltre. Film campione d’incassi e di Oscar, 'Bohemian Rhapsody' torna oggi in tv in prima serata su Raiuno a poche ore dall’annuncio di Brian May della rinnovata volontà di realizzare un sequel. May lo ha dichiarato proprio in queste ore al 'Daily Star', ribadendo una notizia circolata (ma nei fatti smentita) ciclicamente di anno in anno dopo l’uscita nel 2018 del kolossal: al 'Daily Star' il chitarrista dei Queen ha detto che è effettivamente in trattative per il secondo capitolo, sostenendo che ci sia ancora molto da raccontare dell’epopea di Freddie, che in 'Bohemian Rhapsody' termina con la trionfale esibizione della band al concerto del Live Aid del 13 luglio 1985. D’altronde la storia è lì: Mercury sarebbe morto il 24 novembre 1991, a soli 45 anni,facendo in tempo a vivere a pieno la relazione con il compagno più importante della sua vita, Jim Hutton, a incidere “A Kind of Magic”, a travestirsi da re sul palco, a tenere la sua ultima esibizione dal vivo, il 9 agosto 1986 nel parco di Knebworth di fronte a 120.000 spettatori, a iniziare a stare molto molto male per l’Aids ma a intonare _ nonostante tutto _ con Montserrat Caballé “Barcelona”.

Le dichiarazioni di Brian May

Al Daily Star May, 75 anni, ha detto che vorrebbe ancora Rami Malek (il divo statunitense 41enne premio Oscar 2019 proprio per aver interpretato Freddie) come protagonista del sequel, e insieme a lui gli altri attori che hanno dato i loro volti ai membri del gruppo: Gwilym Lee nei panni di Brian, Ben Hardy nei panni di Roger Taylor e Joe Mazzello nei panni di John Deacon. “Ne abbiamo parlato _ ha detto May _. Ne ero orgoglioso e le persone che ci hanno interpretato erano semplicemente fenomenali. È così allettante fare il sequel , e varrebbe la pena lavorare di nuovo con quei ragazzi. Bohemian Rhapsody’ ha raggiunto il culmine con il Live Aid e suppongo che Freddie lì  abbia implicitamente iniziato a fare i conti con l'Aids, ma sono successe molte cose tra la fine del film e la fine dei giorni di gloria dei Queen."

Nel film, che va ricordato come il “biopic” di maggior successo della storia del cinema, con un incasso di quasi 217 milioni di dollari nel Nord America, circa 690 milioni di dollari nel resto del mondo per un totale di oltre 903 milioni di dollari in tutto il mondo, May racconta di aver: “adorato il fatto che siamo stati in grado di farlo per Freddie. Questo significa davvero molto e ho sentito che l'abbiamo fatto nel modo giusto e con lo spirito giusto. Ovviamente eravamo rappresentati tutti nel film perché eravamo un gruppo, ma il film era davvero incentrato su Freddie, e penso che gli abbiamo fatto bene."

May ha anche parlato dell'organizzazione di un concerto in stile Live Aid per raccogliere fondi per le vittime dei recenti terremoti in Turchia e Siria, che hanno causato più di 45.000 vittime. "È tra i nostri piani", ha detto Brian. “È qualcosa di cui si è discusso molto ed è qualcosa che deve essere fatto bene. Quindi sì, è una possibilità”. Il suo prossimo appuntamento è ricevere il titolo di cavaliere il 14 marzo. E il nuovo Sir è entusiasta che anche la moglie Anita Dobson otterrà un nuovo titolo. Dice: “Lei diventa Lady May. Ho sempre voluto farne una signora”

Rami Malek dopo Freddie Mercury

Alla cerimonia degli Oscar del 2019 'Bohemian Rhapsody' ricevette la bellezza di 4 statuette, risultando il film più premiato di quell’anno agli Academy Awards. Il film aveva avuto una lavorazione molto complicata, dato che l’attore scelto per primo come protagonista nel ruolo di Mercury, Sacha Baron Cohen, decise di abbandonare la lavorazione per dissapori con la band (May in primis) e anche il regista Bryan Singer scelto come artefice principale della pellicola - e accreditato pure alla fine come autore - in realtà fu sostituito  da Dexter Fletcher nelle ultime settimane di lavorazione, a causa di una sua assenza ingiustificata dal set (ma fors’anche dello scandalo del #MeToo in cui fu coinvolto). Scelto dopo Cohen e anche dopo Ben Whishaw, Malek alla fine si rivelò talmente convincente nei panni di Freddie da meritarsi addirittura la statuetta come migliore attore protagonista. Va detto però che non è Rami a cantare, nel film: la voce di Freddie che sentiamo è quella originale di Mercury tratta da master dei Queen ma anche quella del cantante canadese Marc Martel, autentico "sosia" vocale di Farrokh Bulsara. Dopo “Bohemian”, Malek è stato il "cattivissimo" antagonista di 007 nel venticinquesimo e per ora ultimo film di James Bond-Daniel Craig “No Time to Die” diretto da Carey Fukunaga e ora è atteso come agente buono (ma non troppo ) della Cia in “The Amateuer” diretto da James Hawes, anche se alcuni rumors lo danno come pronto a immedesimarsi nientemeno che in Buster Keaton, portandolo sul grande schermo per la regia di Matt Reeves (“The Batman”). Cosa resta a Malek di 'Bohemian Rapsody'? Se non il sequel, per certo, almeno la fidanzata Lucy Boynton, l’attrice americana, 29 anni, che nel film sull'epopea meravigliosa e drammatica del leader dei Queen interpreta Mary Austin, l’unica donna - nella realtà -  amata da Freddie. E da Malek.   

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