Chiambretti riparte: "La tv è cambiata, ma io ci sono ancora. Un talk show di donne"

Il conduttore progetta il ritorno sul piccolo schermo e si racconta: "Il sogno? Un documentario sull’Orient Express, da Venezia a Istanbul"

Piero Chiambretti riceve il premio Boniello – Amici di Capri

Piero Chiambretti riceve il premio Boniello – Amici di Capri

Capri, 30 dicembre 2023 – Al festival “Capri, Hollywood“, kermesse cinematografica in corso nell’isola azzurra, Piero Chiambretti ha ricevuto giovedì il premio Boniello – Amici di Capri. "Un premio meritatissimo!", ha esordito, con ironia. E ha punteggiato il suo speech di accettazione con una miriade di battute, pulviscolo stellare di humour. L’indomani, lo incontriamo. Ci racconta la sua vita da ragazzino di 67 anni. Il rapporto con sua madre, anima poetica, madre ragazza, quasi una sorella. E i fotogrammi più intensi di una carriera fuori dal comune. Della quale, la prossima primavera, si potrebbe aprire un nuovo capitolo. "Ho due progetti in testa: una trasmissione ‘on the road’ e un programma di infotainment, un talk show con le donne e sulle donne. Perché le donne sono quasi sempre più interessanti degli uomini".

Con quale rete farebbe il nuovo programma?

"Al momento sono senza contratto: quindi potrei farlo con tutti o con nessuno. Bisogna capire dove andrò, se andrò".

Si è detto di un suo avvicinamento con la Rai...

"Non lo nego: il desiderio, anche romantico, di tornare dove ho cominciato c’è. Ma nulla è stato definito. In questo momento sono totalmente uccel di bosco: spero di non finire impallinato" .

Che effetto le fa questo mondo, in cui un post su Instagram funziona più di una trasmissione tv?

"Credo che ognuno debba vivere il proprio tempo. Prima i tempi lunghi, oggi tutto si gioca in spazi di secondi. Oggi crediamo di essere tutti più informati, forse, ma siamo tutti più ignoranti, leggiamo solo i titoli degli articoli sul telefono".

Questa cosa la fa sentire, in qualche modo, vecchio?

"Ma io mi sento vecchio da quando avevo sette anni! Anche se sono un grande amante della vita. Viva la vita, sempre. Fino all’ultimo respiro. Cercherò sempre di immaginare cose belle, e a colori. E in 4k!"

Ha una figlia di dodici anni. Che padre è?

"Un papà che ha avuto la fortuna di avere questa bambina in età molto avanzata. Ho potuto capire quanto sia importante un padre per una figlia, dato che io sono cresciuto senza. Mia madre era una ragazza madre di diciannove anni. E all’epoca, non era una cosa semplice".

Che cosa sente di dare a sua figlia?

"Tutto il tempo libero della mia vita. Ho tagliato tutto il resto, per dedicarmi totalmente a lei. Lei è la bambina che avevo sognato di avere: proprio così come è venuta".

Come è stata finora la sua vita?

"È corsa molto veloce, più veloce di me. Ho fatto tantissime cose, e non ho mai goduto il momento in cui le ho fatte".

Il rapporto con sua madre è stato fortissimo.

"Abbiamo avuto una vita molto legata. Mia madre mi ha avuto a diciannove anni, ci siamo aiutati come due fratelli, sempre alla ricerca di un riscatto sociale. Io non ho mai chiesto a mia madre il perché, perché non avessi un papà. Mi è bastata mia madre".

Il momento più bello con lei?

"Quando ho potuto dirle: adesso non lavori più. Andammo insieme nell’ufficio dove lavorava come segretaria, e abbiamo detto: au revoir!"

Meloni e Schlein, due donne leader. Che cosa la colpisce?

"Una più concreta, l’altra solo teorica, ma la dimostrazione che le donne oggi sono un passo avanti agli uomini. Sono entrate nelle stanze dei bottoni, prima i bottoni li cucivano..."

Che cosa le mancherebbe di fare, nella sua carriera?

"Un documentario. Per esempio un racconto sull’Orient Express, un viaggio accompagnato da un paio di persone e da un cameraman, da Venezia a Istanbul. Fai andare il treno, e a ogni fermata sale un viaggiatore misterioso da raccontare, un omaggio ad Agatha Christie".

Il Chiambretti Express...

"Il Chiambretti Express, esattamente".

Come è stato essere Piero Chiambretti tutta la vita?

"È stato molto bello, ma molto faticoso. Sono un catalogo di contraddizioni. È stata una vita molto bella, perché alla fine sono un ragazzo fortunato, come dice Jovanotti".

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