Chi era Luigi Spotorno, il re dei tovaglioli che aveva stregato anche Buckingham Palace

Aveva 86 anni, era originario di Grado. Le sue creazioni artistiche apprezzate anche dalla regina Elisabetta II e dal principe consorte Filippo

Luigi Spotorno, il re del tovagliolo, con due delle sue creazioni dedicate alla regina Elisabetta II e al principe Filippo

Luigi Spotorno, il re del tovagliolo, con due delle sue creazioni dedicate alla regina Elisabetta II e al principe Filippo

Grado (Gorizia), 1 gennaio 2024 - Luigi Spotorno, il ‘re dei tovaglioli’ –apprezzato anche a Buckingham Palaceè morto a 86 anni in Gran Bretagna, il paese che aveva scelto come sua seconda patria partendo dalla sua Grado (Gorizia).

Il ricordo dell’associazione Maitre italiani

Giacomo Rubini, vicepresidente Amira – associazione Maitre italiani ristoranti e alberghi – sui social dà l’addio con parole ammirate a questo maestro di tavola, che aveva saputo creare un’arte. Ricordando come tutti, in un incontro al Grand hotel Astoria di Grado nel 2017, fossero rimasti colpiti da un dettaglio per nulla scontato, “con quanta umiltà hai operato in seno alla casa Reale inglese (Buckingham Palace). R.i.p.”.

Da Pavarotti alla regina Elisabetta

La galleria fotografica di Luigi Spotorno è davvero affascinante: ecco il tovagliolo Elisabeth, dedicato alla regina Elisabetta II, scomparsa nel settembre 2022; altrettanto maestosa la creazione per Filippo (morto nell’aprile 2021), "Prince Consort" voleva “celebrare la devozione a sua moglie e Regina”. Luigi Spotorno di fatto accompagnava con una piegatura speciale ogni evento di casa Windsor. “E aveva dedicato un tovagliolo anche al maestro Pavarotti”, ricorda l’amico.

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Chi era Luigi Spotorno

Luigi Spotorno – una foto sui social lo mostra elegantissimo, in giacca bianca immacolata e papillon rosso – “era un cameriere che amava così tanto il proprio lavoro da averne fatto un’arte”, è il ritratto che ne traccia il vicepresidente Amira.

Si era trasferito in Gran Bretagna spinto dalla passione di imparare le lingue e viaggiare e là era rimasto. “Ciò che colpiva di lui era l’umiltà con cui si presentava”, nonostante i tanti titoli conquistati sul campo, è il ricordo più vivo di Rubini.

L’arte di piegare tovaglioli

Luigi Spotorno aveva saputo valorizzare i tovaglioli, “che – ricorda il numero due Amira - rappresentano l’invito ad accomodarsi, la cura con cui si prepara la tavola. Un tempo si dava per scontato che fossero semplicemente stirati. Da qui nasce la sua piccola rivoluzione”.

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