Lunedì 22 Aprile 2024

Biopic mania: da Bruce Springsteen a Bob Dylan fioriscono i film sui grandi della musica

Jeremy Allen White sarà il Boss, Timothée Chalamet veste gli abiti di Bob Dylan, Jaafar Jackson si trasforma nello zio Michael. La lista è lunga

Bruce Springsteen e Jeremy Allen White (Afp)

Bruce Springsteen e Jeremy Allen White (Afp)

Roma, 1 aprile 2024 – A Hollywood è ufficialmente biopic mania. Jeremy Allen White, pluripremiato Carmine Berzatto di 'The Bear', secondo insistenti voci di corridoio interpreterà Bruce Springsteen nella pellicola 'Deliver Me from Nowhere' – titolo provvisorio e omonimo del libro di Warren Zanes – scritta e diretta da Scott Cooper, lo stesso di 'Crazy Hearts' (2009). La notizia è stata diffusa da Variety: l'attore, nuovo astro in ascesa, starebbe concludendo la trattativa che lo farà calare nei panni del Boss ai tempi in cui doveva registrare il suo sesto album, 'Nebraska' (1982), lo stesso che la rivista Rolling Stones ha messo al 150esimo posto nella lista dei 500 dischi migliori di sempre. Siamo nel periodo subito prima di 'Born in the U.S.A', la leggenda del cantautore e chitarrista di Long Branch sta ormai nascendo e per Allen White, dopo che ha vinto Emmy, SAG Awards, Critics' Choice Awards e Golden Globe per il cuoco di Chicago nella serie Disney, potrebbero aprirsi le porte degli Oscar.

Chalamet diventa Dylan

Il racconto della vita dei grandi della musica sta vivendo davvero un periodo d'oro. Tra le altre, Timothée Chalamet ha iniziato a girare 'A Complete Unknown' di James Mangold. Jeans modello Levis, giacca scamosciata, sciarpa, berretto: nelle prime foto trapelate dal set, la star è perfettamente calato nella parte di un giovane Bob Dylan all'alba degli Anni 60, appena trasferitosi a New York dal Minnesota. Il film, per dirla con le stesse parole del regista Mangold in un'intervista del 2023, parlerà di un "ragazzo con 16 dollari in tasca che fa l'autostop fino a New York per incontrare Woody Guthrie, che è in ospedale e sta morendo. Gli canta una canzone e fa amicizia con Pete Seeger, che è come un figlio per Woody, e Pete lo porta con sé nei club dove incontra Joan Baez e tutti gli altri personaggi di quell'universo". Chalamet a 28 anni è il volto di due pellicole divenute prime in classifica nel giro di otto mesi, 'Wonka' e 'Dune – Parte Due', un record prima detenuto solo da John Travolta: questo successo si è già tradotto nella firma di un contratto pluriennale con la Warner, che lo vedrà sia protagonista sia produttore di molti lavori.
Marisa Abela nei panni di Amy Winehouse (Fotogramma)
Marisa Abela nei panni di Amy Winehouse (Fotogramma)

Da Bob Marley ad Amy Winehouse

Per fugare eventuali dubbi su queste operazioni cinematografiche, guardiamo l'incasso al box office di 'Bob Marley: One Love', con Kingsley Ben-Adir interprete del mito del reggae: uscito il 14 febbraio 2024 nelle sale, in un mese e mezzo ha portato a casa oltre 170 milioni di dollari in tutto il mondo, nonostante qualche recensione poco entusiasta dei critici. È la prova, forse, che pur di vedere il proprio idolo al cinema, il pubblico è disposto a soprassedere sui dettagli qualitativi. Tutto fa ben sperare per 'Back to Black' di Sam Taylor-Johnson ('Nowhere Boy', 'Cinquanta Sfumature di Grigio'), in uscita il 18 aprile. Marisa Abela ('Industry', 'Barbie') si trasforma in Amy Winehouse e ci accompagna tra gli alti e i bassi della carriera e della vita di un'artista cui è bastato un disco, appunto 'Back to Black' (2006), per rivoluzionare il settore.

The King of Pop

Poi c'è 'Michael' di Antoine Fuqua in piena produzione. Michael Jackson, la più grande popstar di tutti i tempi, rivive sul grande schermo attraverso l'interpretazione del nipote Jaafar Jackson, 28 anni, figlio di Jermain Jackson, ovvero il fratello di Michael e membro originario dei Jackson 5. Anche in questo caso l'hype è ai massimi livelli: nelle foto rubate dal set di Los Angeles Jaafar, al suo debutto cinematografico, assomiglia incredibilmente allo zio Michael, che invece Juliano Krue Valdi, 9 anni, interpreta nella versione giovanissima. Nel cast ancora Colman Domingo e Nia Long nei panni dei capofamiglia Joe e Katherine Jackson, Miles Teller in quelli dell'avvocato e consigliere John Branca, Larenz Tate in quelli del fondatore della Motown Records Berry Gordy e Kat Graham in veste di Diana Ross. Musica e palcoscenico ma anche crisi e debolezze, e le accuse di molestie su minori: la promessa è che in 'Michael' non mancherà nulla. L'uscita è prevista per l'8 aprile 2025, in Italia dovrebbe arrivare dieci giorno dopo, il 18 aprile.

Maria Callas, i Beatles e oltre

Il calendario dei biopic nel prossimo futuro è ancora molto ricco. Angelina Jolie diventerà la soprano Maria Callas nel film diretto da Pablo Lorraìn, che ha già firmato biografie cinematografiche di donne come 'Jackie' (2016, Natalie Portman è Jacqueline Kennedy) e 'Spencer' (2021, Kirsten Stewart è la principessa Diana). Nel cast di 'Maria' anche due big del cinema italiano, Pierfrancesco Favino e Valeria Golino. C'è Daisy Edgar-Jones ('Normal People) che ha firmato con la Sony per interpretare Carole King nell'adattamento dello spettacolo teatrale 'Beautiful: The Carol King Musical'. E non dimentichiamo l'impresa in cui si sarebbe imbarcato Sam Mendes: raccontare i Beatles in quattro pellicole, una per ognuno dei quattro Fab Four, che usciranno nel 2027. Non è chiaro l'ordine, si sa però che nella visione del regista – candidato all'Oscar per 'American Beauty' e '1917' – le vicende personali dei quattro si intrecceranno per dare corpo all'epica della band più famosa della storia. Paul McCartney, Ringo Starr e le famiglie dei defunti John Lennon e George Harrison hanno concesso i diritti anche sulla musica, probabile che le colonne sonore saranno da 10 e lode. Nota a margine: Sebastian Stan interpreterà Donald Trump in 'The Apprentice' dell'iraniano Ali Abbasi, al suo fianco Jeremy Strong ('Succession') come Roy Cohn e Maria Bakalova come Ivana Trump. Il regno dei biopic continua.

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