Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, fa il bilancio dell’ultimo anno di disagi, divieti e locali chiusi o semiaperti con un risultato comunque buono. Il comparto infatti ha dimostrato di reggere nonostante le criticità legate all’emergenza sanitaria globale. Al 30 giugno 2021, i dati di imbottigliamento, fa sapere il Consorzio presieduto da Filippo Mobrici, sono i migliori degli ultimi quattro anni e registrano un incremento del 6%. Bene il Terre Alfieri, diventata Docg da appena un anno, che tocca + 20%; segnali importanti per il Nizza Docg, che arriva a + 34% e si dimostra un prodotto in continua crescita, esaltando una delle versioni più complesse della Barbera. In crescita anche il Piemonte Doc (+ 6%), il Grignolino d’Asti Doc (+ 17%) e la Barbera d’Asti Docg (+ 8%), traino di tutto il sistema. Sempre alla stessa data, segnali importanti anche per il Piemonte Doc Rosato (+ 154%) e per il Monferrato Chiaretto (+ 19%), entrambi indici di un apprezzamento crescente dei vini rosati.

Con oltre 11 mila ettari, il Cosorzio tutela 13 denominazioni (4 Docg - Barbera d’Asti, Nizza, Ruchè di Castagnole Monferrato e Terre Alfieri - e 9 Doc - Albugnano, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, Grignolino d’Asti, Loazzolo, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Monferrato e Piemonte).

Il Monferrato è un territorio antico, dal 2014 riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità Unesco assieme a Langhe e Roero.

Il suo nome e i suoi confini ci riportano alla figura di Aleramo, primo marchese del Monferrato, e alla sua leggendaria cavalcata su un destriero ferrato con mattoni. Era il secolo X quando l’imperatore Ottone I, perdonandogli la tresca con la figlia Alasia e riconoscendone il valore in battaglia, concesse ad Aleramo la possibilità di cavalcare per tre giorni con la promessa di destinargli il marchesato su tutti i territori che fosse riuscito a percorrere. Un racconto epico, sospeso tra realtà e leggenda, che descrive il Monferrato.

In virtù di un mercato senmpre in crescita il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato lancia una nuova campagna grafica in continuità con quella precedente, dal titolo My name is Barbera and I have a story to tell; il mio nome è Barbera e ho una storia da raccontare. Il nuovo slogan si colloca infatti nello stesso solco di questo concetto: Welcome to my place, benvenuti a casa mia, nel Monferrato, dove la storia italiana ha lasciato orme antiche e preziose, dove paesaggio e lavoro da sempre condividono una medesima anima. Prodotto e lavoro, natura e cultura sono, infine parte di un sistema integrato e restano al centro e i valori del Consorzio.