Come il lockdown ha cambiato il nostro rapporto con il bagno
Come il lockdown ha cambiato il nostro rapporto con il bagno

Roma, 10 marzo 2021 - Durante i mesi di lockdown siamo stati costretti a passare 24 ore su 24 con gli altri membri della famiglia. Solo un luogo ci è rimasto per sfuggire, almeno per qualche prezioso minuto, allo stress della convivenza forzata: il bagno, eletto a santuario personale dove godere di un po' di quiete e isolamento. Uno studio su duemila adulti inglesi (commissionato dallo shop online di cosmetici e prodotti per l'igiene Soap & Glory) ha indagato su come il lockdown abbia modificato il nostro rapporto con la toilette, e non è difficile identificarsi anche qui da noi con i comportamenti emersi fra i cittadini d'Oltremanica.

Il 68% degli intervistati ha riconosciuto un ruolo fondamentale al bagno, appiglio di sanità mentale, che ha contribuito in modo significativo a migliorare l'umore in questo periodo. Quasi la metà ha detto che li aiuta a staccare la spina al termine della giornata, un terzo ha confessato di passarvi più tempo di quanto facesse prima, per il 22% è stato l'unico rifugio su cui potessero contare per trovare sollievo e tregua dalla routine quotidiana intrappolati fra quattro mura. Il nuovo regime di benessere, imposto nell'ultimo anno da cause di forza maggiore, si è rivelato così apprezzato che il 55% degli intervistati ha dichiarato di avere intenzione di mantenerlo anche in futuro, usciti dall'emergenza della pandemia.

E già che il bagno era diventato così strategico, durante il lockdown molti ne hanno approfittato per apportare qualche miglioria: una mano di vernice fresca, un cambio di piastrelle, una nuova doccia, nuovi accessori come specchi, asciugamani e dispenser di sapone.