Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer a Roma (Ansa)
Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer a Roma (Ansa)

Roma, 8 ottobre 2019 - Due regine nella finzione, due star nella realtà. Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer seducono non solo con la loro bellezza e lo straordinario carisma. Disponibili e sorridenti, ieri a Roma hanno presentato in anteprima europea Maleficient 2 – Signora del male. Il film Disney diretto da Joachim Ronning, nelle sale dal 17 ottobre, è il sequel di Maleficient, remake e antefatto del classico Disney del 1959 La bella addormentata nel bosco. Accanto a Malefica (Jolie), regina della Brughiera, fata cui vennero strappate le ali e divenuta strega (ma sempre dal cuore d’oro) e alla sua figlia umana acquisita Aurora (Elle Fanning), in questo seguito troviamo Ingrith (Pfeiffer), regina di Ulstead, regno degli umani. Quando Aurora e Filippo, figlio della regina Ingrith, stanno per sposarsi, sembra che i due regni possano finalmente convivere pacificamente. Una pacifica convivenza che, però, non tutti vogliono.

Un film per ragazzi che affronta temi importanti.
Jolie: "In questo film si affronta un tema molto importante come l’inclusione. La nuova generazione è sempre connessa e lo sarà sempre di più. Eppure assistiamo alla rinascita dell’odio nei confronti della diversità. Alcuni politici per avere successo alimentano la paura e questo fa male, dà dolore. Ma è una battaglia che non potranno vincere perché è come una marea che avanza e non potranno arrestarla. E i nostri figli cresceranno e prospereranno in un mondo ricco di diversità".

Il tema che, tra i vari, avete sentito di più?
Jolie: "È proprio il tema della diversità. Malefica viene allontanata perché diversa. Ma chi almeno una volta nella vita non si è sentito diverso, non accettato? Questo elemento mi ha molto toccata. Invece di vedere la bellezza della diversità e il valore e l’arricchimento che le differenze portano l’uno all’altro, si ha paura e si fa del male agli altri".

Un mondo, quello di “Maleficient 2”, dove i cattivi non sempre sono quelli che ci si aspetta.
Pfeiffer: "Dovendo interpretare una cattiva, la regina Ingrith, ho cercato di capirne l’umanità. E di capirne le ragioni, affinché fosse dark, mettesse paura ma risultasse anche un personaggio complesso e sfaccettato. Lei si sente prima di tutto madre del suo regno, e ha giurato di fare di tutto per proteggere i suoi sudditi. Talvolta un leader deve sacrificarsi per il bene del suo popolo".

Un altro tema è la maternità. Ingrid dice a Malefica: "Aurora non è tua figlia".
Jolie: "Una battuta che la ferisce. Malefica è diventata madre in modo particolare, e l’arrivo di Aurora le ha salvato la vita e dato un equilibrio che non aveva. Io e Michelle siamo madri sia di figli naturali sia di figli adottati. Non credo che conti solo il legame di sangue".
Pfeiffer: "Ogni tanto capita di sentirsi chiedere, ma è il tuo vero figlio? È una domanda che fa male, e una prova di ignoranza".
Jolie: "Malefica pensava di non poter fare la madre, e anche io da giovane lo desideravo ma credevo di non esserne capace. Allora mia madre mi ha detto che proprio questo sentirmi inadeguata, avrebbe fatto di me una brava madre".

Tre donne protagoniste. Una conquista dopo le rivendicazioni femministe degli ultimi anni?
Jolie: "Forse la novità è che ci sono donne forti, in modo diverso tra loro, e la loro forza viene apprezzata".
Pfeiffer: "Credo che il film sia arrivato al momento opportuno. Aurora combatte per una causa molto femminista, portare la pace e unire due regni".
Jolie: "Abbiamo discusso su come Aurora dovesse diventare, se a un certo punto dovesse sguainare la spada e diventare una sorta di Giovanna d’Arco. Ma ci sono tanti modi di essere forti, e la forza di Aurora è la sua dolcezza. È ora che la dolcezza venga vista come la forza di una donna. Una mamma che legge le favole ai suoi bambini, è una donna fortissima, anche se è solo una mamma".