Mercoledì 22 Maggio 2024
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Al Bano, Gianni e Massimo: un triplo Sanremo

Il pugliese Carrisi, il bolognese Morandi, il napoletano Ranieri: rivali ma anche amici di una vita, all’Ariston per la prima volta insieme

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di Andrea

Spinelli

Alla fine il “bolognese” ha detto sì. C’è pure Gianni Morandi, infatti, con Al Bano e Massimo Ranieri nel super trio in scena al Festival di Sanremo la sera di mercoledì 8 febbraio. Ad annunciarlo, davanti alle telecamere del Tg1 delle 13.30 di ieri, lo stesso Amadeus col sorriso e la giacchetta delle occasioni importanti. "L’idea di unirci in un trio l’aveva messa sul piatto Al Bano molti anni fa – spiega Ranieri – quando me la propose accettai subito, invitandolo però a chiederlo lui al “bolognese“. Già perché, da sempre, noi tre non ci chiamiamo per nome ma soltanto “il bolognese“, “il pugliese“ e “il napoletano“. Il progetto si arenò subito perché Gianni aveva al tempo una lista d’impegni lunga così e non se la sentiva di accollarsene altri. Dissi comunque ad Al Bano che, qualora fosse riuscito a convincere Gianni, ci sarei stato".

E Massimo, si sa, è uomo di parola così come Morandi, impegnato sul palco di questo settantatreesimo Festival pure nei panni di co-conduttore. "Il progetto di un tour Ranieri-Al Bano-Morandi risale al 1996" puntualizza il tonante idolo di Cellino San Marco. "E non appena uscì la notizia arrivarono chiamate da tutte le parti del mondo. Ranieri era pronto e, pensando a Morandi, mi disse: prova a convincerlo te, ma sappi che tanto non ce la farai. Aveva ragione".

Amadeus realizza il sogno di Carrisi almeno per una sera, visto che ben difficilmente dall’incontro all’Ariston potrà nascere un tour. Morandi, infatti, si sta preparando al suo Go Gianni Go! nei palasport, mentre Ranieri prosegue le repliche nei teatri del Tutti i sogni ancora in volo Tour e Al Bano il suo È la mia vita.

Certamente, però, l’idea di ritrovarsi tutti e tre su un palcoscenico sacro, baciato dal “pugliese” nel 1996 in diretta tv, è un grande momento di televisione. Senza tensioni. "Anche se vita ci ha portato ad essere rivali, come al Festival o a Canzonissima, siamo sempre rimasti ottimi amici, e nella vita l’amicizia è la cosa più bella" assicura Al Bano, che se avesse saputo della presenza in gara dei due amici già lo scorso febbraio avrebbe provato strappare un passaporto per l’Ariston pure lui.

"Anche per ricordare i periodi passati insieme al tempo di Canzonissima – dice – Ricordo ancora una copertina della Domenica del Corriere a cavallo fra gli anni Sessanta e Settanta in cui erano ritratti Gianni Morandi e Massimo Ranieri, Claudio Villa e Domenico Modugno e... io". Che tempi, i tempi di Canzonissima, quando Morandi vinceva con Scende la pioggia e Ranieri pareggiava i conti l’edizione successiva trionfando con Vent’anni. E ancora, successivamente, con Erba di casa mia. "Ci chiamavano i Rivera e i Mazzola della canzone…", ricorda “il napoletano”.

"Tra noi mai invidie, ma solo rispetto per le nostre persone, per le nostre carriere e per i nostri successi" precisa “il pugliese”, ottanta anni da compiere a primavera e un docufilm in arrivo. "Il 20 maggio compio quattro volte vent’anni e ne parlo con gioia, perché quando stai in perfetta salute, hai tanti impegni uno più bello dell’altro e sei animato dalla voglia di fare, cosa puoi volere di più? Con Gianni mi sono già esibito in passato e con Massimo pure, ma è la prima volta che lo facciamo tutti e tre assieme".

Tirando le somme, duecentoventotto anni in tre e non sentirli. O quasi. Così come i Festival di Sanremo: quindici Al Bano, otto Ranieri, sette Morandi. Pari le vittorie: una a testa. Se non un tour, almeno uno show del sabato sera a tre su RaiUno potrebbe essere un’ipotesi praticabile. Mara Venier l’ha chiesto a Ranieri ieri pomeriggio durante Domenica In. Interlocutoria la risposta: "Mai dire mai".

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