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Pastori per un giorno o cercatori di tartufi: il turismo che coltiva le emozioni

Partecipare alla raccolta dello zafferano, apprendere le tecniche di sfoglia e panificazione, fare trekking tra i vigneti di alta quota: non serve prendere un volo transoceanico per vivere esperienze uniche

Diventare pastori per un giorno, andare a caccia di tartufi, o ancora, partecipare alla smielatura, immergersi in attività di orticultura, vivere la raccolta dello zafferano, apprendere le tecniche di sfoglia e panificazione, fare trekking tra i vigneti ad alta quota. Non serve prendere un volo transoceanico per vivere esperienze memorabili. A pochi chilometri dalle nostre città c’è la possibilità di scoprire tradizioni ed eccellenze agricole uniche contribuendo a sostenerle: è il progetto portato avanti da Coltivatori di Emozioni, la prima piattaforma italiana di social farming che si propone di salvaguardare il patrimonio agricolo nazionale attraverso un sistema di sostegni agli agricoltori, i veri custodi delle antiche tradizioni agroalimentari italiane.

Il progetto intende recuperare le tradizioni contadine in via di estinzione, tramandare le numerose biodiversità agroalimentari di cui l’Italia è custode e ripopolare le zone a rischio di abbandono riattivando le microeconomie locali. E il turismo può contribuire, remando dalla stessa parte dei territori, per esempio con le esperienze proposte  in partnership con l’Associazione I Borghi più Belli d’Italia e il suo tour operator Borghi Italia Tour Network, che offrono a viaggiatori appassionati la possibilità di scoprire le tradizioni e le eccellenze agricole di un territorio e dei suoi piccoli borghi, partecipando attivamente alla vita dell’azienda, e magari tornando a casa con i frutti raccolti personalmente.

Dal tartufo allo zafferano

Al via una ventina di esperienze: gli ospiti hanno l’opportunità di conoscere più da vicino prodotti e produttori, vestire i panni di pastori, contadini e cuochi per un giorno e naturalmente scoprire il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico del territorio. E se queste venti esperienze a catalogo non bastassero, c’è sempre la possibilità di costruirne una su misura. Nel Monferrato, a Castelnoceto, si può diventare tartufaio per un giorno, passeggiando nei boschi insieme ai cani da tartufo e al cavatore, che spiegherà le dinamiche legate alla ricerca del famoso e prezioso tubero. Non manca una degustazione e aperitivo a base di funghi e tartufi in agriturismo. Periodo da aprile a gennaio. Non conosce invece stagioni la possibilità di fare coltivatori di zafferano a Navelli, in Abruzzo, insieme con il Consorzio per la Tutela dello Zafferano dell’Aquila DOP: si assiste alla raccolta dello zafferano, con i suoi magnifici fiori viola, e alle fasi di lavorazione con accurata degustazione del prodotto.

Un giorno da pastore o da contadino

Sempre in Abruzzo, ma ad Anversa, tra il Parco della Maiella, il Parco Nazionale d’Abruzzo e la Riserva Regionale delle Gole del Sagittario, si può trascorrere un giorno da pastore presso il Bio-agriturismo La Porta dei Parchi. La proposta comprende un’uscita al pascolo con il gregge, il pranzo in fattoria e il laboratorio dal latte al formaggio. Si effettua tutto l’anno.

Nella Tuscia laziale si può fare l’orticultore assieme a Viviana per imparare le tecniche di preparazione del terreno, modalità e tempi di semina per preparare un orticello o seminare in vasi da portare a casa. A Sutri con l’orto di Vi si raccolgono i prodotti freschi, si passeggia con le caprette, senza dimenticare di concedersi la sostanziosa merenda del contadino. In Sicilia si coltivano cipolle: nell’azienda agricola La Collina degli Iblei, oltre a mandorle e grani antichi si coltiva la Cipolla di Giarratana. La Val di Noto, con le sue perle barocche e Ragusa sono a pochi chilometri per un fine settimana completo e appagante: tutto da giugno a settembre.

Miele e api nell’azienda BioSannio di Castropignano, in provincia di Campobasso, che propone l’Apiario del Benessere a Oratino, strutture in legno con panche per rilassarsi costruite sopra le arnie a conduzione biologica in un’atmosfera calda, profumata e accogliente. L’azienda apistica Serra del Prete a Viggianello, in Basilicata, pluripremiata con il riconoscimento Gocce d’oro, propone una giornata dedicata alle api, con visita dell’apiario, smielatura e degustazione da maggio a settembre..

Trekking, vigneti e farina

Trekking & Sapori del Monferrato, a Carentino, tra i noccioli dell’azienda agricola I Bò, alla scoperta di caprioli, scoiattoli, cinghiali e con possibilità di birdwatching. Degna conclusione, una degustazioni di vini biologici, di prodotti dell’agriturismo e Spa alle Terme di Acqui. Periodo: aprile-ottobreSempre in Piemonte, Viticoltore in Vho, propone trekking tra i colli torinesi e degustazione del vino degli antichi vigneti di Timorasso.

Agli appassionati delle due ruote è invece dedicata l’esperienza proposta a San Leo, borgo dell’entroterra riminese, dalla cooperativa Fer-Menti, con visita all’antico forno, laboratorio di panificazione – con assaggio corroborante – e si fa un’escursione in e-bike nei sentieri dell’Alta Marmarecchia. In alternativa, da aprile a settembre, l’azienda vitivinicola TerraQuilia, nel comune di Guiglia, provincia di Modena, propone un trekking tra i vigneti in alta quota, per concludere con una lezione di cucina per imparare i trucchi per una pasta tirata a mano perfetta.

In Abruzzo dopo la raccolta si preparano i mùgnoli, un raro broccoletto tipico di Pettorano sul Gizio, (da ottobre a gennaio), mentre a Castel San Pietro Romano si prepara il famoso Giglietto, biscotto tipico e Presidio Slow Food, o si può partecipare alla cooking experience al forno delle sorelle Fiasco.

Non poteva mancare la vendemmia: in Puglia con Tralci di Fuoco Pugliese, un soggiorno alla Tenuta San Nicola, a Novoli, dove si partecipa alle fasi della vendemmia, si fa merenda tra le vigne e si cena a base di prodotti pugliesi, oppure in Liguria, fra le colline di Levanto DOC, dove a Bonassola si trova l’azienda vitivinicola Ca du Ferrà, con l‘antico mulino che conserva la sua ruota originaria. Olio sul trono a Castiglione del Lago, la perla del Trasimeno, in Umbria, con visita al frantoio locale e degustazione di prodotti tipici, mentre per i più piccoli c’è la Fattoria didattica a Mercato Saraceno all’Agriturismo Clorofilla nella campagna romagnola, dove i bambini e i ragazzi, attraverso diversi laboratori, possono conoscere da vicino il mondo contadino, gli animali (maiali, capre, conigli, galli e galline, oche, anitre, faraone) e imparare come nasce il pane, la pasta, il vino, come si coltiva un campo o si lavora la lana. Info: www.coltivatoridiemozioni.com