12 mar 2022

Ucraina news, Zelensky parla con Bennett. "Ok di Mosca ai negoziati a Gerusalemme"

Mosca: pronta lista di contro-sanzioni. "Chi trasporta armi per l'Ucraina è un bersaglio legittimo". Pesanti raid sui sobborghi della capitale, l'esercito invasore è a 25 km dal centro. Raid da Odessa a Leopoli. Colpito ospedale oncologico a Mykolaiv. La centrale nucleare di Zaporizhzhia nelle mani russe. Gb: truppe russe stanche, servono mercenari. Kiev: "Putin vuole creare la repubblica di Kherson"

Kiev, 12 marzo 2022 - Accelera l'offensiva della Russia, che va all'attacco di Kiev. Ma c'è una luce in fondo al tunnel dei colloqui, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto: "Mosca non fa più solo ultimatum, ora parliamo". E in serata una fonte diplomatica israeliana di alto livello ha affermato: la Russia è disposta a condurre negoziati a Gerusalemme. La nuova prospettiva diplomatica ha preso forza subito dopo che il primo ministro israeliano Naftali Bennett e il presidente ucraino Zelensky hanno parlato al telefono. Ma Israele non è sicuro di dover ospitare i colloqui.

Questo però non ferma ancora la guerra e nella 17esima notte di guerra i sobborghi della capitale ucraina sono sono stati bersaglio di pesanti bombardamenti. Come testimoniano le immagini satellitari, le truppe di Mosca si avvicinano alla città, facendosi strada anche con l'artiglieria pesante. Secondo l'ultimo aggiornamento dell'intelligence britannica, il convoglio di carri armati russi è a 25 km dal centro. I mezzi, prima incolonnati, si stanno sparpagliando: "Potrebbe significare la volontà di accerchiare la città", ma  "potrebbe anche essere un tentativo di ridurre la vulnerabilità di fronte ai contrattacchi ucraini, che hanno provocato numerose perdite nelle forze russe". Le bombe non hanno risparmiato Mariupol, sotto assedio dall'inizio del conflitto. I raid aerei hanno interessato diverse città, inclusa Leopoli: ed è la prima volta che la Russia attacca vicino al confine con un paese Nato, la Polonia. Mentre gli ucraini dichiarano l'ennesima violazione dei corridoi umanitari, Mosca alza il pressing sull'Occidente e avverte gli Usa: "I trasferimenti di armi occidentali saranno considerati obiettivo legale". Intanto la Bielorussia muove le sue truppe. "Non ci prepariamo a nessuna operazione in territorio ucraino", rassicura il capo di stato maggiore. Ma l'attenzione è massima.

Sul fronte diplomatico, si registrano nuovi tentativi di mediazione del francese Emmanuel Macron e del tedesco Olaf Scholz impegnati in colloqui telefonici con Vladimir Putin. Monito di Papa Francesco via Twitter: "Mai la guerra! Pensate soprattutto ai bambini, ai quali si toglie la speranza di una vita degna: bambini morti, feriti, orfani...In nome di Dio fermatevi!". E, per la prima volta, il presidente ucraino ha fornito le cifre delle perdite dell'esercito ucraino: circa 1.300 militari morti nei combattimenti. "Ma i russi hanno perso 12mila soldati, quindi dieci volte in più", ha riferito il capo di Stato in un briefing con la stampa internazionale.

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Sommario

Zelensky: Mosca ha cambiato tono

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa, è apparso più fiducioso nei colloqui con la Russia: Mosca "non fa più solo ultimatum", c'è un "approccio fondamentalmente diverso" da parte dei russi, ha detto Zelensky. "Abbiamo iniziato a parlare, e "sono contento che ci sia un segnale da parte della Russia". Un allentamento della tensione rilevabile anche al Cremlino, che ha fatto sapere che delegazioni russa e ucraina continuano a parlarsi in video conferenza. "I negoziati stanno continuando in video collegamento. Vladimir Medinsky (consigliere presidenziale) continua a guidare la delegazione". Questi colloqui sono il seguito dei tre incontri avvenuti in Bielorussia fra le delegazioni. Oggi in precedenza il presidente russo Vladimir Putin aveva parlato al telefono con il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz proprio sui "negoziati fra i rappresentanti russi e ucraini che si sono tenuti negli ultimi giorni in collegamento video". Ma serve un faccia a faccia tra i due presidenti, e Zelensky oggi ha proposto premier israeliano Naftali Bennett che nuovi colloqui Ucraina Russia, ed un eventuale incontro con Putin, si possano tenere a Gerusalemme. 

Mariupol, ancora bombe 

Continua il feroce assedio a Mariupol, che conta già più di mille e 500 civili morti da inizio conflitto (la stima è delle autorità locali), quattro sotto i resti dell'ospedale pediatrico bombardato tre giorni fa. Le forze russe hanno ormai occupato le zone periferiche orientali. Contrastanti le notizie sul bombardamento della moschea di Solimano che ospita 80 civili: secondo il ministero degli Esteri i razzi l'hanno colpita, mentre secondo il presidente dell'Associazione che la gestisce l'edificio non è stato colpito. "I russi stanno bombardando l'area... che si trova a 2 chilometri dalla moschea e una bomba è caduta a una distanza di 700 metri dalla moschea", ha detto. 

Intanto nella città con mezzo milione di abitanti non c'è acqua, né gas e elettricità e le comunicazioni sono interrotte: per Medici senza Frontiere la situazione è "quasi disperata".

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Le città sotto le bombe

Stanotte le sirene sono risuonate anche in altre città dell'Ucraina, da Cherasky a Odessa fino a Leopoli, al confine con la Polonia (vedi mappa sotto), paese della Nato, dove per la prima volta l'allarme antiaereo è durato due ore. Altro segnale del fatto che l'azione russa si sta spostando verso Ovest. Missili sono caduti nel centro del Paese, a Kropyvnytskyi e Dnipro: qui, secondo un canale Telegram gestito da autorità locali, il sistema di difesa aereo ucraino avrebbe respinto l'attacco. A Chernihiv, a nord di Kiev, le bombe hanno colpito infrastrutture civili, fa sapere il governatore della regione di Chernihiv, Viacheslav Chaus. Tecnici sono al lavoro per ripristinare elettricità, gas, acqua e riscaldamento al mattino. 

Le autorità ucraine accusano poi la Russia di aver danneggiato un ospedale per la cura di malati di cancro e alcuni edifici residenziali a Mykolaiv con raid condotti anche questi con artiglieria pesante. Non ci sarebbero vittime. Mentre dalle macerie di un palazzo di Slobozhanske, periferia di Kharkiv, i servizi di emergenza hanno recuperato 5 cadaveri, due di bambini

I governatori delle regioni di Kiev e Donetsk intanto fanno sapere che gli attacchi russi continuano nonostante le evacuazioni di civili programmate. Intanto l'Ukrainska Pravda riferisce del sequestro da parte delle forze russe di Olga Gaisumova, organizzatrice di una manifestazione di protesta tenutasi stamani per chiedere la liberazione del sindaco di Melitopol, Ivan Fedorov.

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Le centrali nucleari: "Mosca controlla Zaporizhzhia"

Cresce la preoccupazione per il rischio atomico: per il segretario all'Energia statunitense, Jennifer Granholm, la Russia sta "violando i principi base della sicurezza nucleare". Granholm fa riferimento ai "ripetuti attacchi della Russia agli impianti nucleari" in Ucraina. Al momento non c'è alcuna traccia di dispersione di radioattività nell'ambiente. Il rischio per la sicurezza a breve termine è basso, ma "gli attacchi agli impianti devono cessare". Proprio oggi gli occupanti russi hanno annunciato allo staff della centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d'Europa, che l'impianto non appartiene più all'Ucraina e che d'ora in poi dovrà operare sotto il controllo di Mosca e nel rispetto delle regole di Rosatom, la società statale russa dell'energia atomica. Mosca avrebbe già inviato nel sito 11 suoi ingegneri. In via di normalizzazione la situazione a Chernobyl: l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), citando l'operatore ucraino Ukrenerho, ha reso noto che l'energia elettrica nella centrale nucleare è stata parzialmente ripristinata. 

Gb: russi stanchi, servono mercenari

L'ok di ieri di Putin a 'volontari' in Ucraina in appoggio alle truppe russe, dagli esperti britannici viene letta come una debolezza nelle forze d'invasione, stancate e provate dalla tenace resistenza ucraina. I russi, secondo Zelensky, "il più duro colpo in decenni": 360 carri armati, 1.205 blindati e quasi 60 aerei e più di 80 elicotteri distrutti. Per Zelensky inoltre sono 1.300 i soldati ucraini uccisi uccisi in battaglia, mentre 500-600 soldati russi si sono arresi ieri. Mosca però ne avrebbe persi almeno 12 mila di soldati. E ora mentre si prepara l'assalto a Kiev, e con l'esercito su tre fronti, gli uomini di Putin necessitano di rinforzi, così si parla di 16 mila combattenti siriani e medio orientali, già gomito a gomito con i russi contro i nemici di Assad e contro Daesh. Ma  in quest'ottica va anche letta la mobilitazione di truppe dal Donbass, poi da Ovest, dal centro e dall'Est del Paese per poter disporre di maggiori riserve.

Mosca vuole la repubblica di Kherson

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, l'ha definito un "referendum farsa" da parte dei russi, che a Kherson, città portuale nel sud dell'Ucraina, hanno intenzione di creare una "repubblica popolare", come quelle nate nel 2014 e nel 2015 nelle province del Donetsk e del Luhansk. I russi "stanno chiamando i deputati del consiglio regionale di Kherson chiedendo se sono pronti a cooperare", sostiene su Facebook Serhiy Khlan, deputato del governo regionale di Kherson ed ex membri del parlamento ucraino. 

Le contro-sanzioni della Russia

Mentre l'Unione europea si prepara a una nuova stretta economica contro la Russia (stop alle esportazioni di beni di lusso, sospensione da Fmi e Banca mondiale, revoca delle condizioni speciali riconosciute al Wto), il Cremlino annuncia le sue contro-sanzioni ai Paesi occidentali. "La lista è pronta - ha detto alla Tass il viceministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov - presto verrà pubblicata. L'Occidente ha apertamente dichiarato guerra economica alla Russia". La Banca centrale russa ha fatto sapere che gli scambi alla Borsa di Mosca restano sospesi fino al 18 marzo.

Intanto Mosca avverte: le sanzioni dei Paesi occidentali alla Russia potrebbero provocare la caduta della Stazione Spaziale Internazionale (Iss). Ad affermarlo è Dmitry Rogozin, responsabile dell'agenzia spaziale Roscomos. Le sanzioni - sostiene Rogozin - potrebbero interrompere il funzionamento delle navicelle russe che riforniscono l'Iss, interessando di conseguenza il segmento russo della stazione che aiuta, tra l'altro, a correggere la sua orbita. Il rischio quindi è quello di un ammaraggio o di un atterraggio della stazione sul suolo terrestre. 

Mosca avverte gli Usa: "Trasferimento di armi avrà gravi conseguenze"

"Ritorsioni se Finlandia e Svezia entrano nella Nato"

Il ministero degli Esteri russo arriva anche a paventare azioni di rivalsa in caso di adesione alla Nato di Finlandia e Svezia.  Ci sarebbero "conseguenze politiche e militari che richiederebbero la necessità di rivedere le relazioni con questi Paesi e adottare misure di ritorsione", afferma a Interfax Sergei Belyayev, direttore del secondo dipartimento europeo. Per entrare nel merito di tali misure "è troppo presto". 

"Chi porta armi è legittimo obiettivo"

Ma le minacce russe all'Occidente non si fermano qui. Mosca avverte Washington: i convogli con le armi inviate in Ucraina potrebbero essere un "legittimo bersaglio" delle forze armate russe, dice il ministro Ryabkov, che annuncia: "Il trasferimento avventato di sistemi anti aereo e anti carro porteranno a gravi conseguenze". 

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