Venerdì 19 Aprile 2024

Ucraina, Scholz: “Coalizione per armi a lungo raggio a Kiev”. Macron: “Impedire la vittoria della Russia”

Summit a Berlino con il premier polacco Tusk per ricomporre le divergenze. Mosca: “La Francia è già in guerra”

Berlino, 15 marzo 2024 - Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ha ricevuto a Berlino il presidente francese, Emmanuel Macron, dopo le tensioni tra i due leader sulle divergenze su come sostenere l'Ucraina. Alla riunione ha partecipato anche il premier polacco Donald Tusk.  Francia, Germania e Polonia concordano di “non prendere mai l'iniziativa di un'escalation”, ha detto Macron in conferenza stampa. "Siamo uniti, determinati e condividiamo la stessa lucidità di continuare a sostenere l'Ucraina e mai lasciar vincere la Russia” e ha ricordato: “Siamo in un momento grave, si apre un'epoca nuova e noi saremo pronti per l'appuntamento”. Scholz ha annunciato "una coalizione degli alleati dell'Ucraina per le armi a lunga gittata", ma ha ribadito: "E’ chiaro che Germania, Francia e Polonia sostengono l'Ucraina, ma è altrettanto chiaro che non sono in guerra con la Russia". Il cancelliere ha spiegato: “Oggi abbiamo concordato una serie di priorità, tra cui l'immediato approvvigionamento di un numero ancora maggiore di armi per l'Ucraina sull'intero mercato mondiale. Questo è un miglioramento”.

Emmanuel Macron, Olaf Scholz e Donald Tusk (Ansa)
Emmanuel Macron, Olaf Scholz e Donald Tusk (Ansa)

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Le truppe di Macron

Ieri Macron ha dichiarato che la Russia non fermerà le sue ambizioni territoriali se vincerà la sua guerra in Ucraina, rappresentando una minaccia per i Paesi confinanti di Moldavia, Romania e Polonia. "La Russia è diventata una potenza che vuole espandersi ed è chiaro che non si fermerà", ha scritto su X dopo un'intervista alla TV francese. “Lei ha parlato di inviare truppe”, gli ha chiesto uno dei due intervistatori. “Non siamo sicuri di farlo - ha risposto -, non siamo attualmente in questa situazione, ma per il momento non escludiamo l'opzione”.

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Il blocco dei fondi Usa

Un massiccio pacchetto di aiuti statunitensi da 60 miliardi di dollari (55 miliardi di euro) è ancora bloccato al Congresso dai repubblicani, e il presidente Usa, Joe Biden, ha riconosciuto che 300 milioni di dollari di sostegno temporaneo annunciati martedì "non sono neanche lontanamente sufficienti".

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Quanto aiutare l’Ucraina

Spetta a Parigi, Berlino e Varsavia "mobilitare tutta l'Europa" per fornire all'Ucraina nuovi aiuti, aveva detto Tusk alla vigilia del summit. I partner europei della Germania non hanno digerito il rifiuto di Scholz di fornire i suoi missili Taurus a lungo raggio all'Ucraina, nonostante le richieste urgenti da Kiev. La cancelleria, d'altro canto, aveva reagito con rabbia al rifiuto di Macron di escludere l'invio di truppe in Ucraina e ai suoi commenti che invitano gli alleati a non essere "codardi".

La reazione di Mosca

Intanto Mosca tiene gli occhi puntati sulle mosse di Parigi. La Francia è stata "trascinata nel conflitto in Ucraina” ed è pronta ad aumentare il suo coinvolgimento, ha rimarcato oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Mentre il direttore del servizio di intelligence estera russa, Sergey Naryshkin, ha bollato le dichiarazioni di Macron come "sogni folli e paranoici".

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