Chi è Tucker Carlson, il giornalista (filo Trump) che ha intervistato Putin

Mistero su quando sia stata registrata l’intervista, la prima che il leader del Cremlino ha concesso a un reporter occidentale dall’inizio della guerra in Ucraina

Mosca, 7 febbraio 2024 – Il presidente russo Vladimir Putin è stato intervistato dal giornalista americano Tucker Carlson. Si tratta della prima intervista di Putin con un giornalista occidentale dall’inizio della guerra in Ucraina nel febbraio 2022.

Chi è Tucker Carlson

Carlson, licenziato l’anno scorso dalla rete conservatrice Fox News, ha annunciato martedì a Mosca che la sua intervista sarà trasmessa “presto”, in un unico blocco e senza censura, ma non in diretta. Secondo i media statunitensi, il giornalista, noto per il suo forte sostegno a Donald Trump, prevede di renderla pubblica giovedì 8 febbraio.

Il giornalista Usa Tucker Carlson ha intervistato Putin
Il giornalista Usa Tucker Carlson ha intervistato Putin

Le parole di Peskov

Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha evitato di rispondere alla domanda su quando esattamente è stata registrata l’intervista e ha negato che Carlson abbia una posizione “filo-russa” assicurando che Putin ha accettato di parlare con lui perché la sua posizione è lontana da quella degli altri giornalisti anglosassoni. “La sua posizione è diversa dalle altre. Non è né filorussa né filoucraina, ma piuttosto filoamericana, ma almeno contrasta con la posizione dei media anglosassoni tradizionali”, ha detto Peskov.

Carlson e il rapporto con Trump

Carlson, fermo sostenitore di Donald Trump come candidato alla presidenza degli Stati Uniti, è arrivato in Russia il 3 febbraio, secondo i media locali. Aveva già espresso in passato il desiderio di intervistare il capo del Cremlino, che aveva parlato l’ultima volta con un giornalista occidentale nell’ottobre 2021. Intanto il Cremlino ha avvertito che le “trascrizioni” dell’intervista che già circolano su alcuni siti web sono false. 

Perché il giornalista era stato licenziato

Carlson, 54 anni, era entrato a far parte della Fox nel 2009, dal suo programma inveiva contro tutto e tutti: dalle politiche sull’immigrazione a quelle per il controllo delle armi, mettendo alla berlina le tendenze liberali nell’America moderna e facendo appello all’indignazione degli spettatori. In un’apparizione sul canale di destra Newsmax nell’aprile 2023, Trump si era detto “scioccato” dall’addio del conduttore alla Fox. “Sono sorpreso. E’ una persona molto buona, un uomo molto buono e molto talentuoso”, ha detto, “Penso che Tucker sia stato fantastico. Lo è stato, soprattutto nell’ultimo anno o giù di lì. E’ stato fantastico con me”.

In contrasto con l’influenza politica che ha esercitato, Carlson vive lontano dal cuore del governo degli Stati Uniti, in un angolo rurale del Maine, da dove trasmetteva il suo programma. La decisione di licenziarlo dalla Fox era venuta dopo che la rete aveva dovuto pagare un risarcimento record di 787,5 milioni di dollari alla società di software Dominion, accusata falsamente di aver manipolato i dati delle elezioni presidenziali del 2020.