Soccorritori al lavoro nella prefettura di Fukushima (Ansa)
Soccorritori al lavoro nella prefettura di Fukushima (Ansa)

Roma, 13 ottobre 2019 - Il tifone Hagibis ha colpito duramente la prefettura di Fukushima, dove si trova la centrale nucleare teatro del devastante incidente del 2011. Alcune zone della prefettura sono state allagate e l'acqua piovana, attraverso il ruscellamento, potrebbe aver portato via i radionuclidi presenti nel terreno, trascinandoli fino in mare. Per chiarirlo serviranno apposite campagne di misurazione. Quello che è certo è che alcuni di sacchi detriti contaminati che si trovavano in un deposito provvisorio sono stati spazzati via dalle piogge e portati in un fiume e, da qui, presubilmente in mare e che nella centrale sono scattati otto diversi allarmi per perdita di liquidi (la centrale contiene grandi quantità di rifiuti radioattivi liquidi, acque contaminate e per qusto è sottoposta ad attento monitoraggio, ndr)

Funzionari della città giapponese di Tamura nella prefettura di Fukushima hanno reso noto che alcuni sacchi di materiale contaminato da radioattività, prodotto dai lavori di decontaminazione legati all'incidente nucleare del 2011, sono stati portati in un fiume a causa delle forti piogge causate dal tifone Hagibis. I funzionari affermano che intorno alle 21:20 di sabato un certo numero di sacchi di rifiuti erano stati spazzati nel fiume Furumichi attraverso un canale navigabile che fiancheggiava un sito di stoccaggio temporaneo. I sacchi contengono suolo, erba e legno rimossi durante i lavori di decontaminazione e ciascuno pesa da diverse centinaia di chilogrammi a una tonnellata.Dopo un controlla a valle del sito, sono stati recuperati sei sacchi "con il loro contenuto intatto", ma "alcuni sacchi potrebbero essere stati trascinati più a valle dal fiume".

Nel frattempo a Fukushima ieri scattavano ben otto allarmi per perdite/infiltrazioni di acqua. Ad annunciarlo è stata è la stessa Tepco - la utiity che gestisce il sito - in una nota ufficiale (che potete trovare qui, in giapponese). "Contemporaneamente all'aumento delle precipitazioni dovuto all'avvicinarsi del tifone - ha informato stamani Tepco - ci sono stati 8 avvisi di perdite da parte di rilevatori installati in alcuni edifici. Tra questi un avviso di perdita nell'edificio esistente della struttura di dissalazione, un un avviso di perdita nell'edificio principale del processo, un avviso di perdita nell'apparecchiatura di rimozione multi-nuclide aggiuntiva".

"L'avviso di perdita nel contenitore del desalinizzatore dell'Unità 6 è stato determinato come 'acqua piovana' a causa della pioggia del tifone. Anche per quanto riguarda il verificarsi di un allarme di perdita dal tubo di trasferimento dell'acqua stagnante nell'area centrale dell'edificio per il trattamento dei rifiuti dell'Unità 2 che era scattato il 12 ottobre alle 19:37 si è determinato che la causa era dovuta alle pioge portate dal tifone". Restavano altri allarmi non risolti.  "Per quanto riguarda il verificarsi di un allarme di perdita in prossimità dell'edificio principale del processo" (sistema di apparecchiature A di circolazione) e l'allarme di perdita presso la struttura di stoccaggio temporaneo della torre di assorbimento del cesio (la terza struttura), stiamo attualmente verificando nel sito e avviseremo non appena la situazione sarà chiarita. Per quanto riguarda il trasferimento dell'acqua di permanenza delle Unità da 1 a 4, che era stato interrotto a causa del funzionamento del rilevatore di perdite, abbiamo ripreso il trasferimento dell'acqua di permanenza dall'edificio della turbina dell'Unità 1 alle 5:24 del mattino.

Tepco ha poi chiarito uno degli allarmi irrisolti. "Circa la presenza di un allarme di dispersione in prossimità dell'edificio principale del processo, a seguito della conferma in loco, abbiamo determinato che si trattava di acqua piovana a causa della pioggia del tifone. Il trasferimento di acqua stagnante dalle Unità 2 a 4, che era stato interrotto a causa del funzionamento del rilevatore di perdite, è stato ripreso oggi alle 16:28.