Sabato 20 Aprile 2024

Terrorismo, la Francia si sente nel mirino: i numeri choc degli attentati sventati

Una riunione all’Eliseo del Consiglio di Difesa presieduto da Emmanuel Macron ha deciso di alzare il livello di allerta. La mappa degli obiettivi sensibili

Parigi, 25 marzo 2024 – Allerta massima a Parigi. L’attentato a Mosca dei terroristi di ISIS-K, divisione afghana dell’ISIS nota per la sua “estrema brutalità”, ha mandato in fibrillazione i responsabili dei servizi di sicurezza francesi.

A quattro mesi dall’apertura dei giochi olimpici (26 luglio) su cui saranno puntati i riflettori di mezzo mondo, la Francia si sente nel mirino: la grande visibilità garantita dall’avvenimento rappresenta un rischio altissimo. La minaccia, che non si è mai estinta, appare oggi amplificata. Domenica sera una riunione all’Eliseo del Consiglio di Difesa presieduto da Emmanuel Macron ha deciso di alzare il livello del piano Vigipirate contro il terrorismo.

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“La minaccia è reale, è forte, sia in Francia che in Germania e in altri paesi europei. L’estremismo islamico può colpire chiunque, in qualsiasi momento”, ha detto il premier Gabriel Attal annunciando “un dispiegamento di mezzi eccezionali”.

4 mila militari, in aggiunta ai 3 mila già operativi nel quadro del dispositivo “Sentinella”, saranno mobilitati per la protezione delle frontiere, degli aeroporti, dei centri di culto e in generale di tutti i luoghi pubblici, con particolare attenzione agli istituti scolastici, oggetto negli ultimi tempi di numerose minacce.

Il primo ministro ha precisato che dal 2017 (anno dell’elezione di Macron) sono stati sventati in Francia ben 45 attentati, due dei quali nel corso di quest’anno: uno il 10 gennaio scorso contro “obiettivi ebraici”, un altro il 5 marzo ai danni di chiese e parrocchie cristiane. “Stiamo intervenendo su tutti i fronti, abbiamo respinto 760 islamisti radicalizzati e numerosi imam, abbiamo chiuso moschee e disciolto associazioni che rappresentavano un pericolo”, ha concluso Attal.

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Di terrorismo ha parlato anche il presidente Macron, giunto ieri in Guyana per una serie di visite ufficiali che lo porteranno anche in Brasile. “Tutti i segnali indicano che l’attentato di Mosca è stato effettuato dallo Stato islamico. Sarebbe cinico e controproducente per la Russia stessa strumentalizzare questo contesto e cercare di utilizzarlo contro l’Ucraina. Questo è lo spirito con cui stiamo procedendo e spero che la Russia faccia lo stesso”. Macron ha aggiunto di aver proposto cooperazione ai servizi russi: “All’inizio i contatti saranno a livello tecnico e ministeriale, vedremo in seguito come e se potranno svilupparsi”. La settimana scorsa decine di scuole francesi avevano ricevuto messaggi minacciosi firmati Isis; molte, a Parigi e nel Nord, sono state temporaneamente chiuse dopo l’annuncio via internet di imminenti violenze e perfino decapitazioni di alunni e insegnanti.

Molti attentati jihadisti degli anni scorsi in Francia ricordano con impressionante somiglianza il massacro di Mosca: i più efferati sono stati quelli del 13 novembre 2015 contro la sala concerti del Bataclan e diversi caffè e bistrot parigini (130 morti) e del 14 luglio 2016 sulla Promenade des Anglais a Nizza (86 morti). Più recenti due casi spaventosi di cui furono vittime due professori: Samuel Paty, decapitato fuori dalla scuola il 16 ottobre 2020, e Dominique Bernard, ucciso a coltellate il 13 ottobre 2023 ad Arras. In entrambi i casi i killer erano islamisti di origine cecena.