Putin: “Attacco alla Nato? Un’assurdità di Biden. Io ingenuo con l’Occidente, volevano distruggere la Russia”

Il leader del Cremlino in un’intervista al canale Rossiya-1: “Nessun interesse nel combattere contro l’Alleanza Atlantica, anzi vogliamo sviluppare relazioni con i Paesi che sostengono l’Ucraina”

Mosca, 17 dicembre 2023 – “I Paesi occidentali puntavano alla disintegrazione della Russia come era avvenuto con l’Uss. E io sono stato ingenuo nei primi anni del mio mandato”. Così il presidente Vladimir Putin in un'intervista con il canale televisivo Rossiya-1. Il leader del Cremlino ha affermato che l'ex consigliere Usa per la sicurezza nazionale, Zbigniew Brzezinski, aveva un piano per “dividere la Russia in cinque parti e sfruttare le sue risorse”.

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Il presidente russo Vladimir Putin
Il presidente russo Vladimir Putin

Le dichiarazioni sono state pubblicate su Telegram da Pavel Zarubin, il conduttore del programma. "Tutta la Nato non può non capire che la Russia non ha alcun motivo, alcun interesse geopolitico, economico, politico o militare nel combattere i Paesi della Nato", le parole di Putin. Che ha sottolineato che questo riguarda in particolare gli Stati Uniti, che ha definito "l'unico proprietario della Nato", visto che l'Alleanza è "il suo cortile".

"Non abbiamo con loro alcuna disputa territoriale nè desideriamo rovinare i rapporti con loro", ha aggiunto. E anzi ha spiegato che il Cremlino è interessato "a sviluppare le relazioni" con i Paesi che sostengono l'Ucraina nella guerra contro la Russia. A questo proposito il capo del Cremlino ha definito le accuse del presidente degli Stati Uniti Joe Biden – secondo cui la Russia si sta preparando ad attaccare l'Alleanza Atlantica – come "una sciocchezza patentata, un'assurdità. Credo che anche il presidente Biden capisca che si tratta solo di una figura retorica per giustificare la sua politica sbagliata nei confronti della Russia".

Facendo poi un bilancio, Putin ha accusato l'Occidente di aver cercato la disintegrazione della Federazione Russa dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica nel 1991, poiché a nessuno fa comodo un Paese così grande e con così tante risorse naturali: in questo modo la Russia "non avrà nè peso nè voce e non sarà in grado di difendere i propri interessi nazionali come fa lo Stato russo unito". I Paesi occidentali "dovranno trovare punti d'incontro con noi, dovranno tenerne conto", ha insistito il leader russo, che assicura che il mondo sta cambiando e che l'Occidente cesserà di essere l'unica potenza egemonica.

Per quanto riguarda l'ingresso della Finlandia nella Nato, secondo Putin questo creerà “problemi” nelle relazioni con la Russia. “Avevamo le relazioni più cordiali” con Helsinki ma adesso che la Finlandia è stata “trascinata nella Nato”, Mosca creerà il distretto militare della regione di Leningrado e lì concentrerà forze militari. “Perché hanno bisogno di questo? È una cosa senza senso”, ha concluso il presidente russo.