Washington, 12 gennaio 2018 - Il sogno delle future mamme russe? Partorire a Miami. Le cinesi invece preferiscono la California.
A rivelare questa sorta di turismo delle nascite è un'inchiesta della Nbc, secondo la quale le donne russe sono pronte a spendere qualsiasi cifra - anche 100 mila dollari - pur di far nascere il loro bambino in Florida.

Non ci vanno per l'assistenza sanitaria, ovvio, e neppure per il clima o le acque cristalline: l'idea è di 'regalare' ai loro bebè  un doppio passaporto che permetterà loro un futuro migliore. E' anche ormai una questione di status, hanno raccontato molte alla Nbc.

Non c'è truffa, spiega l'emittente: si tratta di un sistema completamente legale, perché le donne in gravidanza arrivano con un regolare visto. E addirittura sono nate agenzie specializzate nella procedura, che si occupano di tutto: dai documenti all'alloggio, dall'ospedale al ginecologo, mettendosi a disposizione per qualsiasi bisogno possa avere la donna negli ultimi giorni prima del parto. 

In America basta nascere in uno degli Stati dell'Unione per ottenere la cittadinanza. Inoltre al 21esimo anno di età il figlio o la figlia 'americani' possono anche sponsorizzare i genitori per ottenere la "carta verde", il certificato che permette di vivere negli Stati Uniti legalmente.

Possibilità che il presidente Donald Trump ha criticato a lungo, soprattutto in seguito ai recenti attacchi terroristici. Da candidato aveva anche espresso opposizione alla concessione automatica del passaporto americano a chi fosse soltanto nato negli Usa.
Anche se non ci sono numeri ufficiali che possano dare il quadro completo del "turismo delle nascite", il Centro per gli Studi sull'Immigrazione ha spiegato alla Nbc che ci sono circa 36 mila bambini nati negli Stati Uniti da genitori stranieri.