Giovedì 18 Luglio 2024
ALEX LUNG
Esteri

Oscar Pistorius è libero. Cosa farà ora: dagli studi cristiani al ritorno degli sponsor

L’ex campione è uscito dal carcere venerdì mattina: secondo i giornalisti è in sovrappeso, ha i capelli grigi e fuma molto. La famiglia ragiona sul suo futuro

Pretoria, 5 gennaio 2024 – Venerdì mattina, a 11 anni dall’omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp, l’ex campione paralimpico sudafricano Oscar Pistorius è tornato libero grazie alla condizionale, concessa dal tribunale a novembre. Negative le parole della madre della vittima: “Non potrà però esserci giustizia se la persona amata non tornerà mai più, e nessuna quantità di tempo scontato riporterà indietro Reeva – ha dichiarato la donna – Noi siamo quelli che scontano l'ergastolo”. Il 37enne ha lasciato la struttura dove ha passato gli anni di reclusione all’alba; alcuni giornalisti riportano che l’ex atleta risulterebbe sovrappeso, coi capelli grigi e sarebbe solito fumare molto.

Oscar Pistorius nel 2013 (Ansa)
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Ma cosa farà ora la prima persona disabile ad aver gareggiato alla Olimpiadi oltre che ai Giochi Paralimpici? Stando al Daily Mail, questa mattina i famigliari più vicini a Pistorius – lo zio Arnold, la zia Lois, la sorella Aimee e il fratello Carl – si sarebbero riuniti per abbozzare un “piano” di cosa ne sarà del 37enne. D’altronde, il loro supporto è stato reso evidente da un post pubblicato da quest’ultimo sui social, dove riprende con una libera interpretazione una celebre frase di Eraclito: “Nessun uomo mette piede nello stesso fiume due volte, perché non è lo stesso fiume… né lo stesso uomo”. Un messaggio, insomma, sulla presunta redenzione del fratello.

Da quanto si apprende dalle autorità sudafricane, l’ex atleta vivrà con lo zio Arnold in una lussuosa villa a Pretoria, dove riceverà quotidianamente la visita degli agenti preposti a monitorare il suo percorso di riabilitazione alla vita in libertà per i prossimi 5 anni, ovvero alla piena estinzione della pena. Sarà inoltre obbligato a seguire dei corsi sul controllo della rabbia, sulla sensibilizzazione alla violenza di genere e sul consumo responsabile di alcol.

Per quanto riguarda il futuro professionale, sono varie le ipotesi. Lo zio Arnold ha sottolineato il suo desiderio di aiutare il nipote nel suo ‘ritorno alla società’, e questo potrebbe significare assumerlo nella sua agenzia immobiliare. Allo stesso tempo, è indubbio che la sua famiglia – profondamente cristiana – possa sostenerlo negli studi per diventare predicatore, un’idea che, stando al Mail, balenerebbe nella testa del 37enne ormai da tempo.

Ma non finisce qui: c’è anche chi non esclude un suo ritorno sulla scena pubblica, parlando della sua redenzione e magari attirando sponsor, come negli anni d’oro della sua carriera. Lo specialista di marketing sportivo Dumo Mbuli ha affermato al Times Live che “tutto dipende da lui”: se sarà in grado di riabilitare la sua immagine e di dimostrare il suo sincero pentimento, i brand non si faranno attendere.

L’omicidio della modella Reeva Steenkamp da parte dell’orgoglio sudafricano Pistorius ha scioccato il mondo dello sport e non solo: l’uomo avrebbe sparato alla ragazza 5 colpi di pistola, mentre questa si trovava chiusa in bagno. L’ex atleta ha sempre sostenuto si fosse trattato di un errore, avendola scambiata per un ladro; una versione che non ha mai convinto i genitori della giovane.