Giovedì 11 Luglio 2024
GABRIELE TASSI
Cronaca

Oscar Pistorius, il campione e l’omicidio della fidanzata Reeva. Cosa succede ora

Nella notte di San Valentino del 2013 l'atleta paralimpico più famoso del mondo sparò alla fidanzata. La condanna a 13 anni e la decisione di oggi

Roma, 24 novembre 2023 – Blade Runner in carcere è magro e coltiva cavoli. Oscar Pistorius e la fine di un idolo che ora sembra diventato il fantasma di se stesso, dopo che dieci anni fa lo sportivo paralimpico uccise la sua ragazza all'alba del giorno di San Valentino. L'atleta sudafricano lascerà le sbarre della prigione di Pretoria, ha ottenuto la libertà condizionata. Dopo una prima richiesta respinta a marzo la commissione incaricata ha "esaminato il caso" e ha deciso che il detenuto è idoneo “al reinserimento sociale".

L'ex atleta paralimpico Oscar Pistorius
L'ex atleta paralimpico Oscar Pistorius

Il delitto di San Valentino

Quattro colpi sparati attraverso la porta del bagno della sua villa di Pretoria. Per lui una tragica fatalità – ha sempre dichiarato di averla scambiata per un ladro -, ma i giudici non gli hanno mai creduto. La madre della vittima ha più volte raccontato che sua figlia quella notte voleva lasciarlo perché esasperata dalla sua gelosia, non ne poteva più. Si chiamava Reeva Steenkamp, era una modella, un'altra donna uccisa, vittima di uno sportivo di successo.

Il destino di Pistorius

Una commissione per la libertà vigilata ha deciso che l'ex atleta sarà libero sulla parola, una possibilità concessa dalla giustizia sudafricana solo ai detenuti che dimostrano redenzione dopo aver scontato almeno la metà della pena. L'oggi 37enne pare che abbia scoperto la religione, e passi tutta la giornata leggendo la Bibbia. Il fisico non è più quello di una volta: ha perso peso, fuma continuamente in modo nervoso e coltiva verdure da verdure da vendere a scolari poveri.

Oscar Pistorius ha ucciso la fidanzata Reeva Steenkamp nella notte di San Valentino del 2013
Oscar Pistorius ha ucciso la fidanzata Reeva Steenkamp nella notte di San Valentino del 2013

La condanna dopo il delitto

Nel luglio 2016 Pistorius venne condannato a sei anni di carcere. Successivamente, nel novembre 2017, la Corte Suprema d'Appello del Sudafrica aumentò la pena a 13 anni e sei mesi. A nulla servì la mossa choc della difesa, che lo fece entrare in aula senza le protesi: l'accusa riuscì a smontare punto per punto la sua ricostruzione. A dimostrazione di ciò, la fidanzata Reeva aveva fatto le valigie, pronta a partire e le ex di Oscar lo avevano descritto come un uomo spesso in preda alla collera.

La carriera del campione

Lui, l'atleta paralimpico più famoso del mondo, soprannominato Blade Runner per via delle protesi in fibra di carbonio. Velocissimo nella corsa, nel 2012 fu il primo atleta amputato a gareggiare sia alle Olimpiadi che alle Paraolimpiadi. Una vita divisa tra gli eccessi e la dedizione allo sport. Amava le armi e gli animali selvatici, a tal punto da possedere due tigri bianche, poi vendute a uno zoo perché diventate troppo grandi. Dieci anni dopo i fatti drammatici, Pistorius continua a far parlare di sé.

La libertà vigilata, cosa succede ora

La commissione per la libertà vigilata ha fissato il rilascio dell'ex atleta sudafricano per il 5 gennaio 2024. Non contraria al rilascio, la mamma di Reeva Steenkamp non ha però nascosto le proprie perplessità in una lettera inviata alla commissione stessa, chiedendosi se gli "enormi problemi di rabbia" di Pistorius siano stati davvero affrontati in prigione. Ha anche detto di sentirsi "preoccupata per la sicurezza di qualsiasi donna" che entrerà in contatto con lui.

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