Mercoledì 29 Maggio 2024
GIOVANNI SERAFINI
Esteri

Olimpiadi di Parigi super blindate contro gli attentati. Macron: “Abbiamo un piano B e anche C”

A quasi 100 giorni dalla cerimonia inaugurale presentato il Grand Palais L’Eliseo: la sfilata sulla Senna potrebbe spostarsi al Trocadero o allo stadio

Parigi, 15 aprile 2024 – “Esistono un piano B e anche un piano C per l’inaugurazione dei Giochi olimpici a Parigi", ammette il presidente Emmanuel Macron. A quasi 100 giorni dal via al grande avvenimento (le ultime Olimpiadi a Parigi risalgono a un secolo fa) crescono l’attesa, i problemi e le preoccupazioni: cosa inevitabile, in questo periodo di grandi tensioni internazionali.

I piani B e C

I piani B e C, apertamente evocati ieri da Macron – e negati dalla sindaca Hidalgo, piuttosto indispettita – prevedono che in caso di minaccia terroristica la cerimonia inaugurale non si tenga all’aperto, con il trionfale defilé di 150 imbarcazioni sulla Senna cariche di atleti e autorità, ma negli spazi più facilmente sorvegliabili del Trocadero, o in quelli ancora più sicuri dello Stade de France. "Vedremo cosa ci diranno i responsabili dei servizi d’informazione e di sicurezza. Faremo un’analisi dei rischi in tempo reale", ha precisato il presidente.

Allerta massima

La paura di attentati è comunque palpabile nella capitale, in cui è in vigore da due mesi il livello massimo di allerta del piano Vigipirate. Paura che vengano lanciati dei droni sulla Senna durante le competizioni sportive, paura di cyber attacchi che manderebbero in tilt il sistema organizzativo, paura di terroristi infiltrati nelle fila dei tecnici e degli addetti alla logistica: nelle scorse settimane ben 800 candidati, fra cui 15 radicalizzati islamici, sono stati respinti in quanto persone sospette. Macron ha assicurato di star facendo di tutto per ottenere una "tregua olimpica” grazie all’aiuto di numerosi partner politici, "come la Cina, il cui presidente verrà in visita a Parigi fra poche settimane".

Russia e Israele

Interrogato sulla differenza di trattamento nei confronti di Russia e Israele, il presidente francese ha osservato che "Mosca è un paese che aggredisce e che ha sicuramente i Giochi nel mirino". È per questo motivo che alcuni sportivi russi e bielorussi saranno ammessi alle gare sotto bandiera neutra, ma non potranno partecipare alla cerimonia inaugurale.

Spazio aereo chiuso il 26 luglio

La sera del 26 luglio, primo giorno olimpico, per motivi di sicurezza verrà chiuso la spazio aereo su Parigi e su tutta la regione Ile-de-France. Saranno oltre 34 mila i poliziotti e i gendarmi mobilitati nella capitale, cui bisogna aggiungere 2.500 uomini della sicurezza provenienti da altri paesi. Ferreo il dispositivo di controllo nelle zone adiacenti alle gare: per muoversi occorreranno permessi speciali e perfino i residenti dovranno esibire oltre ai documenti un badge con codice a barre, come per il Covid. I due milioni di spettatori previsti inizialmente per l’inaugurazione sono scesi a 300mila.

Nuoto nella Senna?

Tutti si chiedono intanto se le gare di nuoto nella Senna si faranno davvero, e soprattutto se Macron e la sindaca Hidalgo manterranno la promessa di tuffarsi nel fiume alla vigilia delle gare. Il presidente lo ha ribadito anche ieri: "Non ho cambiato idea. Abbiamo speso più di un miliardo di euro di soldi pubblici per bonificare le acque". Il problema è che le analisi effettuate dieci giorni fa dalla Surfrider Foundation hanno riscontrato la presenza di svariati batteri in misura di gran lunga superiore a quella accettabile per la Federazione internazionale di nuoto. "Colpa delle piogge", ha sentenziato la sindaca Hidalgo.