Berlino, 2 settembre 2020 - I test condotti in Germania "non lasciano dubbi" sul fatto che il dissidente russo Alexej Navlany sia stato avvelenato. Lo ha affermato il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, spiegando che a commissionare le analisi a un laboratorio speciale dell'esercito tedesco è stato il policlinico universitario della Charitè, dove l'oppositore russo è attualmente ricoverato. I test tossicologici hanno quindi permesso di identificare la "prova inequivocabile" di un agente nervino chimico appartenente al gruppo Novichok.

"E' un fatto sconvolgente" e "il governo tedesco condanna questo attacco nel modo nel modo più severo. La Russia è chiamata a fare chiarezza con urgenza", scrive il portavoce di Angela Merkel in una nota, in cui si legge anche che sette ministri si sono incontrati oggi per deliberare sui prossimi passi da fare.

Il Cremlino, dal canto suo, sostiene di non essere a conoscenza delle conclusioni delle autorità tedesche. "Tale notizia non è stata portata alla nostra attenzione", ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ripreso dalla Tass.

LE REAZIONI - Intanto anche il governo francese ha condannato 'l'uso del Novichok' contro Navlany. Un atto che Parigi definisce "scioccante e irresponsabile". Sulla stessa linea anche la Nato. "E' scioccante e lo condanniamo con forza", ha scritto in un comunicato il segretario generale Jens Stoltenberg.