Venerdì 12 Aprile 2024

Nato, 100mila uomini pronti al fianco est. Messaggio per Mosca: non ci provate

L’Alleanza punta alla deterrenza, come ai vecchi tempi. Otto brigate tattiche già schierate, grande esercitazione in corso da gennaio a fine maggio

Roma, 26 marzo 2024 – Come i vecchi tempi, per contrastare la minaccia russa la Nato punta alla deterrenza. Ha reso nuovamente pienamente operativo e ha potenziato il quartier generale SHAPE di Mons, in Belgio - che ora ha una sala operativa in bunker antinucleare con 85 operatori in servizio H24 - e ha schierato nei paesi dell’Europa dell’est la Allied responce force, prima su una base di 40 mila uomini che poi sono lievitati a 100 mila e che si conta a portare, se necessario e con breve preavviso, a 300 mila. Oggi ad est sono schierate - in Bulgaria, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e Slovacchia - 8 brigate della Allied responce force. 

Approfondisci:

Attentato a Mosca, i servizi russi: “Terroristi addestrati da Kiev, coinvolti anche Usa e Gb, ci sarà una rappresaglia”. Fonti Nato: “Accuse ridicole”

Attentato a Mosca, i servizi russi: “Terroristi addestrati da Kiev, coinvolti anche Usa e Gb, ci sarà una rappresaglia”. Fonti Nato: “Accuse ridicole”

“Tutti gli otto gruppi tattici – dicono all’Alleanza - sono integrati nella struttura di comando della Nato per garantire la necessaria prontezza e reattività. I quattro gruppi tattici nord-orientali (in Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia) sono sotto il comando della Nato attraverso il Quartier Generale del Corpo Multinazionale del Nord-Est a Stettino, in Polonia. Il Quartier Generale della Divisione Multinazionale Nord è stato attivato dalla Nato nell'ottobre 2020 e si sta muovendo verso la piena capacità operativa. I suoi elementi avanzati si trovano ad Adazi, in Lettonia, mentre il resto del quartier generale si trova a Karup, in Danimarca. I quartieri generali regionali, come il Quartier Generale della Divisione Multinazionale Centro a Székesfehérvár, in Ungheria, e il Quartier Generale della Divisione Multinazionale Sud-Est a Bucarest, in Romania, contribuiscono al funzionamento dei quattro gruppi tattici sud-orientali (in Bulgaria, Ungheria, Romania e Slovacchia)”.

Nato, un caro armato nella maxi esercitazione Steadfast Defender 2024 (foto Ansa)
Nato, un caro armato nella maxi esercitazione Steadfast Defender 2024 (foto Ansa)

Il quadro delle forze

Nazione ospitante: Bulgaria

Nazione quadro: Italia

Nazioni contributrici: Albania, Grecia, Montenegro, Macedonia del Nord, Turchia e Stati Uniti.

Nazione ospitante: Estonia

Nazione quadro: Regno Unito

Nazioni contributrici: Francia e Islanda

Nazione ospitante: Ungheria

Nazione quadro: Ungheria

Nazioni contributrici: Croazia, Italia, Turchia e Stati Uniti

Nazione ospitante: Lettonia

Nazione quadro: Canada

Nazioni contributrici: Albania, Cechia, Islanda, Italia, Montenegro, Macedonia del Nord, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Spagna.

Nazione ospitante: Lituania

Nazione quadro: Germania

Paesi contributori: Belgio, Cechia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia e Stati Uniti.

Nazione ospitante: Polonia

Nazione quadro: Stati Uniti

Nazioni contributrici: Croazia, Romania e Regno Unito

Nazione ospitante: Romania

Nazione quadro: Francia

Nazioni contributrici: Belgio, Lussemburgo, Macedonia del Nord, Polonia, Portogallo e Stati Uniti.

Nazione ospitante: Slovacchia

Nazione quadro: Cechia

Nazioni contributrici: Germania e Slovenia

Approfondisci:

Ucraina, cosa sono i nuovi missili ipersonici Zircon usati oggi nell’attacco su Kiev e perché sono invincibili

Ucraina, cosa sono i nuovi missili ipersonici Zircon usati oggi nell’attacco su Kiev e perché sono invincibili

La maxi esercitazione

Per migliorare l’integrazione delle forze e mandare un chiaro messaggio ai russi, nel 2024 la Nato ha pianificato e sta effettuando l’esercitazione Steadfast Defender, la più grande dal 2018, che prevede la partecipazione di circa 90.000 soldati provenienti da tutti i 31 alleati e dalla Svezia, con più di 50 mezzi navali, tra cui portaerei, fregate, corvette e cacciatorpediniere più di 80 aerei, tra cui F35, FA18, Harrier, F15, elicotteri e veicoli aerei senza pilota forniti da Norvegia, Regno Unito, Stati Uniti, Finlandia, Spagna, Polonia e Ungheria e più di 1.100 veicoli da combattimento, tra cui 166 carri armati, 533 veicoli da combattimento di fanteria (IFV) e 417 veicoli corazzati per il trasporto di personale (APC).

“La prima parte, chiamata Transatlantic Reinforcement by Forces - dicono alla Nato - si è svolta da fine gennaio al 15 marzo ed è stata è un'esercitazione marittima dal vivo (LIVEX) condotta dal Joint Force Command Norfolk che addestrerà i quartieri generali provando il dispiegamento strategico di forze nell'Europa continentale. L'esercitazione comprenderà anche la dimostrazione della capacità della Nato di eseguire un assalto anfibio in un ambiente permissivo e/o non permissivo. La seconda parte, iniziata il 12 febbraio e che andrà avanti fino a fine maggio, è una dimostrazione multidominio delle capacità militari della Nato, nazionali e multinazionali in tutta l'Europa continentale guidata dal Joint Force Command Brunssum, in coordinamento con i responsabili nazionali delle esercitazioni. Un punto focale della Parte 2 sarà l'esercitazione della Very High Readiness Joint Task Force (VJTF) che si schiererà in Polonia, dove la VJTF sarà integrata nell'esercitazione Dragon24 polacca”. E il messaggio a Mosca è chiaro: non ci provate.