Almeno venti reporter arrestati a Mosca, documentavano la protesta delle mogli dei soldati russi

Retata di manifestanti e giornalisti (anche stranieri) durante un sit in nella piazza Rossa

I parenti dei soldati russi arruolati manifestano a Mosca (X @nexta_tv)
I parenti dei soldati russi arruolati manifestano a Mosca (X @nexta_tv)

Roma, 3 febbraio 2024 – E’ finita con una retata di giornalisti oggi la manifestazione delle mogli e madri dei soldati russi a Mosca. Almeno 20 se non 25 reporter, anche stranieri, sono stati arrestati oggi durante il raduno organizzato nella Piazza Rossa a Mosca. A dare la notizia è un operatore dell’Afp fermato a caricato in un furgone della polizia diretto a una stazione della capitale. Con lui altri 20-35 colleghi, fa sapere. Non solo reporter: le forze dell’ordine hanno arrestato anche altri manifestanti. 

Da tempo le mogli e in generale i parenti dei soldati mobilitati per combattere in Ucraina si danno appuntamento settimanalmente sotto le mura del Cremlino, in segno di protesta. ‘Armati’ di fiori rossi chiedono il ritorno dei loro uomini a casa dopo oltre 500 giorni di fronte, scandendo lo slogan ‘Way home’ (verso casa).

La rabbia dei familiari dei riservisti mobilitati su ordine del presidente Vladimir Putin nel settembre 2022 è un argomento tabù per il regime, che finora non ha represso la ribellione, puntando piuttosto a confinarla in uno spazio non visibile.  I media di Stato infatti finora hanno ignorato il fenomeno, per garantire un’immagine di coesione totale intorno allo zar, sopratutto in vista delle elezioni presidenziali.