Molly Everette Gibson, la bimba venuta dal freddo, in una foto del New York Post
Molly Everette Gibson, la bimba venuta dal freddo, in una foto del New York Post

Nashville (Tennessee), 3 dicembre 2020 - Molly Everette Gibson è una bimba da record, venuta dal freddo. E' nata il 26 ottobre da un embrione congelato la bellezza di 28 anni fa e - a dispetto del suo visino addormentato tra le coperte rosa - è quasi coetanea della sua mamma: ha solo un anno e mezzo meno di lei. Il record dell'embrione più 'vecchio' da cui è nato un bambino resta comunque in famiglia: il precedente primato appartiene infatti alla stessa coppia adottiva, che tre anni fa - sempre da un embrione risalente al 1992 - ha messo al mondo la sorella gemella di Molly, Emma Wren, rimasta nel 'ghiaccio' 24 anni. 

Entrambi gli embrioni erano conservati al National Embryo Donation Center (Nedc), un'organizzazione senza scopo di lucro. 
Poiché gli embrioni sono stati donati in modo anonimo, i genitori biologici di Molly ed Emma rimangono sconosciuti.

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"Molly è il nostro piccolo miracolo", ha raccontato Tina, entusiasta, a The Post, mentre la direttrice del laboratorio Ndc, la dottoressa Carol Sommerfelt, confida: "È molto gratificante per me vedere un embrione congelato anni fa portare alla nascita di un bambino adorabile. Mi sento onorato di far parte del processo".
Tina e suo marito Benjamin, che ha 36 anni, si sono rivolti per la prima volta al Nedc dopo aver provato ad avere un figlio naturalmente per cinque anni. La coppia, sposata ormai da 10 anni, aveva in precedenza preso in affido alcuni bambini e stava valutando l'adozione tradizionale. Ma, all'inizio del 2017, i genitori di Tina hanno parlato loro della Nedc dopo aver visto un articolo al riguardo nei notiziari della TV locale.

"Eravamo tipo, 'Sembra folle. No, grazie, non ci interessa'", ha ricordato Tina della prospettiva di concepire con un embrione donatore. "Poi abbiamo continuato a pensarci e non siamo riusciti a togliercelo dalla mente". Per scegliere l'embrione da 'adottare' hanno studiato i profili di circa 300 sconosciuti che avevano donato embrioni di riserva dopo il trattamento di fecondazione in vitro.

"Non eravamo pignoli - ha detto Tina, che lavora come insegnante di scuola elementare - Volevamo solo un bambino". E solo il giorno del trasferimento in utero del primo embrione - quello di Emma - hanno scoperto che era stato congelato per 24 anni. "Ho chiesto allo specialista, il dottor Jeffrey Keenan: 'Che cosa significa?'. E lui ha risposto: 'Beh, potrebbe essere un record mondiale'. Così ci siamo fidati di lui".
Emma è cresciuta ed è stata una gioia entrata nella vita di Tina e Benjamin, che quando hanno pensato di darle una sorella o un fratello hanno deciso di optare per l'embrione della gemella.
La dottoressa Sommerfelt ha dichiarato, sempre al Post: "Finché gli embrioni vengono mantenuti correttamente nel serbatoio di stoccaggio dell'azoto liquido a meno 396 gradi, riteniamo che possano essere buoni a tempo indefinito. Con la nascita di Molly, sappiamo che possono sopravvivere almeno 27 anni e mezzo e probabilmente più a lungo".