Conferenza stampa sul rapimento della piccola Mia Montemaggi (Ansa)
Conferenza stampa sul rapimento della piccola Mia Montemaggi (Ansa)

Parigi, 18 aprile 2021 - Ci sono rapimenti di bambini che non si tramutano in tragedia, per fotuna. E' stata ritrovata sana e salva la piccola Mia Montemaggi, la bambina di 8 anni francese rapita per conto della madre martedì scorso. Lo riporta l'emittente Bfmtv precisando che la piccola è stata trovata, insieme alla madre, in una comunità di 'squatter' nei Sainte-Croix nel Canton de Vaud, vicino alla frontiera francese. Il 13 aprile la piccola  era stata rapita da 3 uomini per conto della madre. La donna, per sentenza del tribunale, non poteva vedere da sola la figlia.

La bambina sta bene, arrestata la madre

La procura di Nancy ha reso noto che "la bambina sta bene e verrà riaffidata alla nonna" e che la madre "è in stato di arresto". La piccola si trovava con la nonna quando, martedì scorso, era stata prelevate da tre uomini.  Gli inquirenti hanno reso noto che "le indagini ci hanno permesso di stabilire che Lola Montemaggi ha trascorso una prima notte in Svizzera in un albergo a Estavyer-le-Lac, nel cantone di Friburgo, prima di essere ospitata da una donna a Neufchatel e poi trasferirsi nell'immobile occupato", dove è stata trovata insieme alla figlia. 
Il ritrovamento è avvenuto al termine di una massiccia operazione di polizia a cui hanno partecipato "quasi 200 gendarmi", ha aggiunto la procura di Nancy. 
Sono stati arrestati anche cinque uomini accusati di aver partecipato al rapimento della bambina, e oggi dovranno comparire di fronte al giudice. 

La madre definita 'antisociale'

Gli inquirenti hanno potuto risolvere velocemente il caso concentrandosi, subito dopo la sparizione di Mia, sulla madre che era risultata introvabile.  Alla donna, che ha 28 anni ed è domiciliata a Epinal, un giudice lo scorso 11 gennaio aveva tolto la figlia, affidandola alla nonna, dopo aver definito "preoccupante" la posizione "antisociale" della madre che affermava di voler "vivere ai margini della società". Inoltre, la donna non aveva risposto a precedenti convocazioni dei giudici ed espresso "propositi suicidi" di fronte alla figlia.  Alla fine di dicembre, la donna aveva detto di voler partire per un viaggio in "camper con la figlia" in modo da uscire dai "radar della società".