Mauritius, volontari al lavoro per pulire le acque e arginare la 'marea nera' (Ansa)
Mauritius, volontari al lavoro per pulire le acque e arginare la 'marea nera' (Ansa)

Roma, 9 agosto 2020 - E' corsa contro il tempo da parte dei volontari nelle Mauritius stanno per creare un cordone per fermare la fuoriuscita di greggio (oltre 1000 tonnellate) dalla nave portarinfuse incagliata a largo delle coste dell'isola. La MV Wakashio si è bloccata nell'Oceano indiano il 25 luglio e ha iniziato a perdere petrolio minacciando le acque cristalline e la barriera corallina. I volontari stanno tentando di creare dei tubi per fungere da barriera e altri stanno costruendo con capelli e elastici altri strumenti per fermare il greggio. La 'marea nera' avanza e il primo ministro delle Mauritius Pravind Jugnauth ha dichiato lo stato di emergenza ambientale. Lanciato un appello alla Francia per ricevere assistenza. Le condizioni del mare, molto agitato, hanno impedito di portare a compimento le operazioni di contenimento della perdita di petrolio dall'imbarcazione MV Wakashio. 

La ricostruzione

La nave portarinfuse lunga 300 metri, varata nel 2007, era salpata dalla Cina, via Singapore, con destinazione finale in Brasile. Trasportava circa 3.800 tonnellate di petrolio quando si è incagliata senza conseguenze per l'equipaggio  il 25 luglio a Pointe d'Esny, una zona protetta dalla Convenzione di Ramsar sulle zone umide, situata vicino al parco marino di Blue Bay, un altro ecosistema a rischio.

L'aiuto da Tokyo

Il governo del Giappone invierà una squadra di esperti alle Mauritius per fornire assistenza. Un team di sei persone partirà lunedì mattina alla volta di Port Louis. L'esecutivo nipponico ha spiegato in un comunicato che il team ha una conoscenza specifica delle attività di soccorso nella gestione dei disastri ambientali, e la rimozione di sostanze inquinanti a salvaguardia degli ecosistemi. Tra che nella squadra ci sono 4 membri della Guardia costiera nazionale, un funzionario del ministero degli Esteri e uno della
Agenzia della Cooperazione internazionale. Il vice presidente della Mitsui O.S.K., Akihiko Ono, si è scusato per l'incidente e ha promesso di contribuire al meglio per risolvere il caso in maniera spedita in cooperazione con la società armatrice proprietaria della nave, Nagashiki Shipping Co.