Mosca accusa un italo-russo di attacchi con esplosivo. “Reclutato dai servizi ucraini”

Fermato con l’accusa di terrorismo. Avrebbe lanciato un drone contro una base miliare a luglio e recentemente avrebbe fatto esplodere un ordigno lungo una ferrovia, facendo deragliare un treno merci. “Addestrato in Lettonia”

Mosca, 1 dicembre 2023 – Un uomo di 35 anni con doppia cittadinanza italiana e russa è stato fermato oggi dagli 007 del Cremlino in Russia con l’accusa di aver organizzato sabotaggi con esplosivo per conto dell’intelligence ucraina (Gur). La notizia arriva dall’agenzia stampa Interfax  che cita fonti dei servizi russi (Fsb). Il quotidiano Moskovsky Komsomolets scrive che l’uomo, residente a Ryazan, si chiama Ruslan Sidiki ma non fa riferimento alla doppia nazionalità. 

Ruslan Sidiki, 35 anni, arrestato in Russia: è accusato di atti terroristici (Ansa)
Ruslan Sidiki, 35 anni, arrestato in Russia: è accusato di atti terroristici (Ansa)

Il 35enne, secondo il Comitato investigativo russo, si sarebbe dichiarato colpevole dei reati a lui attribuiti: ovvero avere organizzato un attacco con droni carichi di esplosivo contro la base militare di Dyagilevo, nella regione di Ryazan, nel luglio scorso, e avere compiuto un attentato esplosivo a una ferrovia nella stessa regione l'11 novembre scorso che ha provocato il deragliamento di un treno merci. L’accusato “ha piazzato ordigni artigianali sulla linea ferroviaria", ha riferito l'Fsb, in base a quanto riporta Moscow Times,  che lo riterrebbe responsabile anche di un precedente attacco a un aeroporto nella stessa regione. 

Gli 007 russi sono convinti che dietro le azioni dell’uomo ci siano i servizi segreti ucraini. L’interessato stesso – avrebbe ammesso di essere stato reclutato in Turchia e poi addestrato in Lettonia a compiere attentati con la partecipazione diretta dei servizi speciali lettoni. "Secondo la testimonianza del detenuto, nel febbraio 2023 a Istanbul, è stato ingaggiato da un dipendente della direzione principale dell'intelligence del Ministero della difesa ucraino, dopo di che ha seguito un addestramento al sabotaggio a Jekabpils (Lettonia) con la partecipazione diretta delle forze armate lettoni servizi speciali e nel marzo 2023 sono tornati a Ryazan", riferisce l'Fsb. Nella casa del sospettato, gli 007 russi avrebbero trovato “esplosivi e altre attrezzature per fabbricare bombe”. 

Come ha spiegato il comitato investigativo, Ruslan Sidiki sarà processato: dovrà rispondere dell'esplosione di un treno merci, ai sensi della parte 2 dell'art. 205 (attentato terroristico) e comma 3 dell'art. 222.1 (acquisizione illegale, detenzione esplosivi o ordigni esplosivi) del codice penale della Federazione Russa. L’Fsb starebbe valutando il suo coinvolgimento in altri atti di sabotaggio. 

L’attacco ucraino di più alto profilo alle infrastrutture russe dall’inizio della guerra è avvenuto nell’ottobre 2022, quando è stato bombardato il ponte sullo stretto di Kerch, che collega la penisola di Crimea con la Russia.

Poco dopo l’esplosione, l’FSB ha arrestato cinque russi e altri tre cittadini ucraini e armeni.

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