Giovedì 16 Maggio 2024

Il ministro Katz e le foto di Colosseo e Torre Eiffel: “L’attacco dell’Iran può accadere in tutto il mondo”. Al Jazeera: “Fossa comune con 180 corpi all’ospedale Nasser”

Il post su X del ministro degli Esteri israeliano: “Il regime di Teheran va fermato prima che sia troppo tardi”. Netanyahu sull’ipotesi sanzioni: “Il massimo dell’assurdità”. L’Idf: non ne siamo a conoscenza

Tel Aviv, 21 aprile 2024 – Nuovo tragico bilancio dei raid israeliani a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Almeno 22 persone - tra cui 18 bambini - sono rimaste uccise in una serie di attacchi aerei e di artiglieria condotti nella notte e questa mattina all'alba.

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Su X il ministro degli Esteri israeliano Israel Katz, postando una foto che ritrae il Colosseo sul quale stanno per abbattersi sei missili, lancia l’allarme: “Il recente attacco dell'Iran a Israele è solo un'anteprima di quello che le città di tutto il mondo possono aspettarsi se il regime iraniano non verrà fermato. Il mondo deve designare le Guardie rivoluzionarie iraniane come un'organizzazione terroristica e sanzionare il programma iraniano di missili balistici, prima che sia troppo tardi". Poi posta anche la foto della Torre Eiffel. Mentre Netanyahu avverte: “Aumenteremo a breve la pressione su Hamas”.

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Le notizie in diretta

18:13
Al Jazeera: "Recuperati 180 corpi in una fossa comune a all'interno dell'ospedale Nasser a Khan Younis"

Al Jazeera fa sapere che la protezione civile palestinese sostiene di aver recuperato 180 corpi da una fossa comune all'interno dell'ospedale Nasser a Khan Younis, a Gaza. Due settimane fa il ritiro delle forze israeliane dall'area.

15:54
Gantz: chi danneggia Israele non dovrebbe stare al governo

La leadership israeliana dovrebbe essere all’altezza della situazione e “i ministri che danneggiano la sicurezza dello stato non dovrebbero sedere al governo”. Lo ha dichiarato Benny Gantz, leader centrista e ministro del gabinetto di guerra israeliano. In una dichiarazione rilasciata alla Knesset, il parlamento israeliano, Gantz ha affermato che le discussioni critiche relative alla guerra dovrebbero svolgersi anche di sabato e nei giorni festivi, “perché gli ostaggi non hanno tempo e i soldati non si fermano sul campo di battaglia. I leader dovrebbero comportarsi allo stesso modo, e certamente non cercare di far passare leggi e decisioni che danneggiano la nostra sicurezza e i nostri interessi politici”. Gantz ha inoltre detto: “Dobbiamo concentrarci sulla guerra e sulla partnership di tutti - non dobbiamo favorire un settore o un gruppo”. 

14:26
Netanyahu: "Aumenteremo a breve la pressione su Hamas"

"Nei prossimi giorni aumenteremo la pressione militare e politica su Hamas perché questo è l’unico modo per liberare i nostri ostaggi e ottenere la vittoria". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu in un messaggio alla vigilia della Pasqua ebraica denunciando che "purtroppo, fino ad ora, tutte le proposte per il rilascio dei nostri rapiti sono state completamente respinte da Hamas". A questo proposito ha ricordato "che Blinken ha detto che l’unico ostacolo ad un accordo per la liberazione dei sequestrati è Hamas". "In questa notte del Seder pasquale i nostri rapiti prigionieri di Hamas sono davanti ai nostri occhi". 

14:07
Ipotesi sanzioni Usa all'Idf, il portavoce Hagari: non ne siamo al corrente

Le Forze di difesa israeliane non sono al corrente delle notizie secondo cui gli Stati Uniti intendono sanzionare il battaglione Netzah Yehuda, che sarebbe responsabile di violazioni dei diritti umani, ma “se sarà presa una decisione, la valuteremo”. Lo ha scritto in un post su X il portavoce delle Idf, Daniel Hagari, sottolineando che, per quanto riguarda gli incidenti ‘controversi’, le Idf “stanno lavorando e continueranno a lavorare per indagare su ogni evento insolito in modo mirato e in conformità con la legge”. Hagari ricorda che i militari inquadrati in quel battaglione “partecipano ora alla guerra nella Striscia di Gaza, con coraggio e professionalità, mantenendo i valori e lo spirito dell’Idf e i principi del diritto internazionale. Negli ultimi anni, le truppe del battaglione sono state al centro delle attività operative 24 ore su 24, per mantenere la sicurezza dei cittadini dello Stato di Israele, oltre ad essere un battaglione leader nell’integrazione delle truppe ultraortodosse nell’Idf”.

12:44
Tajani, "missili sul Colosseo? Evitare di creare panico"

“Non credo che ci sia l’ipotesi di un attacco all’Occidente” da parte dell’Iran “che pure commette errori gravi, come dare droni alla Russia, dare droni e armi a Hezbollah e agli Houti e questo non va bene. Dobbiamo evitare di creare il panico”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine della visita al Salone del Mobile, commentando la foto postata su X dal ministro degli Esteri israeliano Israel Katz con dei missili lanciati sul Colosseo. 

12:37
Nuovo post di Katz, "fermate l’Iran". Sullo sfondo la Torre Eiffel

Il ministro degli esteri israeliano Israel Katz, dopo il post su X con i missili dell’Iran sul Colosseo a Roma, ha diffuso lo stesso messaggio questa volta con la Torre Eiffel. La scritta, in inglese, francese ed ebraico, dice: "Fermate l’Iran prima che sia troppo tardi", rivolto al segretario di stato Usa Antony Blinken, ai ministri italiano, Antonio Tajani, tedesco, Baerbock, francese Sejourne e inglese David Cameron. Nel video, con sfondo la Torre Eiffel, c’è in primo piano la scena tranquilla di un signore in procinto di prendere un croissant e un cappuccino, interrotto da un colpo d’arma da fuoco. 

Nuovo post di Katz: "Fermate l'Iran". Sullo sfondo la Torre Eiffel
Nuovo post di Katz: "Fermate l'Iran". Sullo sfondo la Torre Eiffel
12:35
Due adolescenti palestinesi uccisi in Cisgiordania 

Nuove violenze mortali sono scoppiate in Cisgiordania: dopo la morte di dieci combattenti palestinesi ieri durante un’operazione delle Idf (Forze di Difesa israeliane), oggi due adolescenti sono stati uccisi mentre cercavano di attaccare i soldati vicino al villaggio di Beit Einoun. Lo ha indicato l’esercito israeliano. Anche il ministero della Sanità palestinese ha annunciato la morte dei due adolescenti nella Cisgiordania occupata. Mohamed Madjid Moussa Jabarine, 19 anni, e Moussa Mahmoud Moussa Jabarine, 18 anni, “sono stati uccisi da proiettili sparati dalle forze di occupazione a nord di Hebron”, ha dichiarato il ministero. L’esercito israeliano ha confermato di aver “neutralizzato” due persone, sostenendo che avevano tentato di accoltellare e aprire il fuoco contro i soldati vicino al villaggio di Beit Einoun, nel sud della Cisgiordania, territorio occupato da Israele dal 1967. “I soldati hanno risposto al fuoco con munizioni”, si legge in un comunicato. Secondo l’agenzia di stampa ufficiale palestinese, i due palestinesi sono stati uccisi all’ingresso del villaggio di Beit Einoun, vicino alla città di Hebron. 

10:35
Il ministro Gantz contro gli Usa: "Errore le sanzioni all'Idf, crea precedente pericoloso"

Il ministro del Gabinetto di guerra, e leader centrista, Benny Gantz, ha attaccato l'intenzione Usa di sanzioni al battaglione 'Netzach Yehuda' dell'esercito. "È parte integrante dell'Idf, è soggetto al diritto militare e - ha detto su X - opera in conformità con il diritto internazionale. Lo Stato di Israele ha un sistema giudiziario forte e indipendente, che sa come controllare ed esaminare qualsiasi violazione della legge o deviazione dagli ordini dell'Idf, e così faremo". "Ho grande rispetto per i nostri amici americani, ma - ha aggiunto - imporre sanzioni all'unità è un precedente pericoloso e invia anche un messaggio sbagliato ai nostri nemici comuni in tempo di guerra". "Lavorerò - ha concluso - affinché questa decisione non passi".

10:31
Sale a 18 morti il bilancio del raid a Rafah: 13 bambini tra le vittime

È salito a 18 morti il bilancio di una serie di attacchi aerei e di artiglieria condotti nella notte dalle forze israeliane a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. In uno dei raid, secondo fonti ospedaliere, sono rimasti uccisi 13 bambini e due donne appartenenti alla stessa famiglia. In un altro raid sulla città sono rimasti uccisi una coppia e il loro bambino di tre anni.

09:55
Iran e Oman chiedono il cessate il fuoco a Gaza

Il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian e il suo omologo dell'Oman, Sayyid Badr Al-Busaidi, hanno chiesto sforzi internazionali per stabilire un cessate il fuoco immediato a Gaza e inviare aiuti umanitari all'enclave: lo riporta l'Irna. Durante una conversazione telefonica tenuta ieri sera, il ministro degli Esteri dell'Oman ha condannato Israele "per i suoi atti destabilizzanti nella regione". "Porre fine ai crimini di guerra del regime sionista a Gaza è l'unico modo per ripristinare la sicurezza nell'Asia occidentale", ha aggiunto. Le autorità dell'Oman hanno agito come mediatori tra Iran e Stati Uniti, soprattutto durante il recente conflitto tra Iran e Israele.

09:53
Idf: palestinesi aprono il fuoco contro il kibbutz di Meirav

Uomini armati palestinesi nel nord della Cisgiordania hanno aperto il fuoco contro la comunità israeliana del kibbutz di Meirav. Lo hanno riferito le Idf, le Forze di Difesa israeliane. Non ci sono feriti nell'attacco, ma sono stati causati lievi danni a una delle abitazioni. Meirav si trova vicino alla Linea Verde, che separa Israele dalla Cisgiordania.

08:52
Israele: due razzi lanciati dal Libano nel nord del Paese

Due razzi dal Libano sono caduti nella zona aperta vicino la cittadina di Shlomi nel nord di Israele, in prossimità del confine con il Libano, dove prima erano risuonate le sirene di allarme. Non ci sono vittime. Lo ha fatto sapere il portavoce militare. 

07:23
Israele: "Colpiti obiettivi degli Hezbollah nel sud del Libano"

Israele durante la notte ha colpito numerosi obiettivi degli Hezbollah in tre separate aree del Libano del sud. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui "uno dei raid ha centrato un operativo degli Hezbollah in uno dei siti del terrore del gruppo a Tayr Harfa". Colpiti anche "posti di osservazione degli Hezbollah a Odaisseh ed edifici usati dal gruppo terroristico a Khiam".

07:22
Hamas: "Israele rifiuta Turchia e Russia come garanti di qualsiasi accordo"

Il capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, ha affermato che Israele rifiuta di accettare la Turchia e la Russia come garanti di qualsiasi accordo tra israeliani e Hamas. "Ogni bozza presentata da Hamas dimostra che Egitto, Qatar, Turchia e Russia, insieme all'Onu e agli Stati Uniti, sono i garanti dell'accordo, ma ogni volta gli israeliani rifiutano di includere Turchia e Russia come Paesi garanti", ha detto in un'intervista all'agenzia di stampa turca Anadolu. Hamas insiste sull'inclusione della Turchia e della Russia come garanti "malgrado il rifiuto di Israele".