Lunedì 27 Maggio 2024

Israele-Hamas, nessun accordo, i colloqui proseguono domani. Fonti di Tel Aviv: la guerra non finisce, entreremo a Rafah

Blinken: “Ingresso delle truppe israeliane a Rafah porterebbe danni oltre l’accettabile”. Media: Qatar pronto ad espellere leader dei miliziani palestinesi della Striscia da Doha

Roma, 4 maggio 2024 – Sono ore cruciali nei negoziati sul cessate il fuoco a Gaza. Arrivata in tarda mattinata al Cairo una delegazione di Hamas. I miliziani, a quanto filtra, sarebbero pronti ad accettare la proposta di tregua in tre fasi in cambio del rilascio degli ostaggi, anche se il nodo resta l’annunciata azione israeliana a Rafah. Fonti vicine a Tel Aviv precisano, infatti, che l’accordo non implica la fine della guerra.  “Entreremo a Rafah", rivela la stessa fonte. Linea dura nonostante il segretario di Stato Usa Blinken stamane abbia avvertito: “Un attacco israeliano a Rafah, la città nel sud della Striscia di Gaza dove sono ammassati più di un milione di palestinesi sfollati a causa della guerra, causerebbe danni oltre l'accettabile”. 

Idf si schiera sul confine a sud della Striscia (Ansa)
Idf si schiera sul confine a sud della Striscia (Ansa)

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20:26
Hamas: "Non accetteremo tregua che non ponga fine a guerra"

Un alto funzionario di Hamas ha insistito sul fatto che il gruppo «non accetterà in nessuna circostanza» una tregua a Gaza che non includa esplicitamente la fine completa della guerra. Il funzionario, che ha chiesto di restare anonimo, ha poi accusato il premier israeliano Benyamin Netanyahu di «ostacolare personalmente» gli sforzi per raggiungere un accordo di tregua a causa di «interessi personali».

19:57
Hamas: "I negoziati al Cairo riprenderanno domani"

Poco prima delle 21, ora locale, una fonte di Hamas vicina ai negoziati al Cairo ha detto all'AFP che non ci sono stati "sviluppi" e che i colloqui della giornata "sono finiti". "Domani iniziera' un nuovo round", dice la fonte. La notizia e' rilanciata anche dal 'Times of Israel'.

19:39
Hamas: "Chiediamo cessate il fuoco e ritiro di Israele da Gaza"

"Stiamo ancora parlando delle questioni principali, ovvero il completo cessate il fuoco e il completo ritiro di Israele da Gaza. Speriamo di poter trovare alcune risposte positive oggi". Lo afferma il portavoce diHamas, Osama Hamdan in una intervista ad Al Jazeera. "Sfortunatamente - prosegue Hamdan - Netanyahu ha dichiarato chiaramente che, indipendentemente da un cessate il fuoco o meno, continuera' l'attacco contro Rafah, il che significa che non ci sara' alcun cessate il fuoco. La nostra intenzione di raggiungere un cessate il fuoco significa che non ci saranno piu' attacchi in nessuna parte di Gaza, inclusa Rafah".

15:35
Onu: nord di Gaza in piena carestia

"C'è una carestia in piena regola nel nord di Gaza e si sta spostando verso sud". Lo ha dichiarato Cindy McCain, capo del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite, aggiungendo - scrive al Jazeera - che "ciò che chiediamo continuamente è un cessate il fuoco e la possibilità di avere un accesso sicuro e senza restrizioni per entrare a Gaza".

13:31
Il nodo è l'ingresso a Rafah

Un alto funzionario di Hamas ha detto ad Al Jazeera che l'insistenza del primo ministro Benjamin Netanyahu affinché Israele entri a Rafah, indipendentemente da un potenziale accordo per lo scambio di ostaggi è un "elemento chiave" in discussione nei colloqui in corso oggi al Cairo. "Sfortunatamente, c'è stata una chiara dichiarazione da parte di Netanyahu secondo cui, indipendentemente da ciò che potrebbe accadere, se ci fosse o meno un cessate il fuoco, continuerà l'attacco", ha detto ad Al Jazeera il portavoce senior di Hamas, Osama Hamdan. "Ciò significa che non ci sarà alcun cessate il fuoco e che l'attacco continuerà, il che è contrario a ciò di cui stiamo discutendo", ha detto. Mentre il portavoce di Hamas afferma che i colloqui con i mediatori egiziani e del Qatar stanno "andando avanti", afferma che si concentrano "sulla questione principale, ovvero il cessate il fuoco completo e il ritiro completo da Gaza". 

11:57
Israele: la guerra non finirà con l'accordo sugli ostaggi. "Entreremo a Rafah"

Un funzionario israeliano vicino ai colloqui in corso sul rilascio degli ostaggi e il cessate il fuoco a Gaza smentisce le notizie dei media arabi secondo cui gli Stati Uniti avrebbero garantito che Israele ritirerà tutte le truppe da Gaza alla conclusione di un accordo di cessate il fuoco in tre fasi. Lo scrivono i media israeliani. "Contrariamente a quanto riportato, Israele non accetterà in nessun caso la fine della guerra come parte di un accordo per il rilascio dei nostri ostaggi", dice il funzionario. "Come deciso dai vertici politici, l'IDF entrerà a Rafah e distruggerà i rimanenti battaglioni di Hamas -  con o senza una tregua temporanea per consentire il rilascio dei nostri ostaggi", aggiunge il funzionario. Israele ha ripetutamente rifiutato la fine della guerra per distruggere Hamas a Gaza come condizione per un accordo sulla liberazione degli ostaggi.

11:41
Fonti Israele: ancora nessuna informazioni da Hamas

"Stiamo aspettando con ansia di vedere la posizione finale di Hamas. Le informazioni non sono ancora arrivate". Lo ha detto una fonte israeliana citata da Haaretz aggiungendo che "alla luce delle esperienze passate, anche se Hamas dice che sta seguendo lo schema, i piccoli dettagli e le riserve che presenterà potrebbero far dissolvere l'accordo".

10:41
Media egiziani: "Progressi significativi nei negoziati"

La delegazione di Hamas attesa al Cairo è arrivata in Egitto per la prosecuzione dei negoziati sul cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e la liberazione degli ostaggi israeliani. Lo ha riferito la testata egiziana Al-Qahera News. "Progressi significativi sono stati realizzati nei negoziati", riferisce Al-Qahera News, citando una "fonte di alto livello". I mediatori egiziani sarebbero pervenuti a una "formula consensuale sulla maggior parte dei punti di disaccordo".

10:28
Cessate il fuoco, Hamas al Cairo per trovare un accordo

Secondo quanto riferito, Hamas ha ricevuto garanzie dagli Stati Uniti che l'esercito israeliano si ritirerà dalla Striscia di Gaza dopo che Hamas avrà rilasciato gli ostaggi. Venerdì è arrivato al Cairo anche il direttore della Cia William Burns.  Hamas ha detto in precedenza che la sua delegazione era arrivata nella capitale egiziana, Il Cairo, per continuare i negoziati di tregua sulla situazione a Gaza.  Oltre a Israele e Hamas, nei negoziati per il cessate il fuoco sono stati coinvolti anche Egitto, Qatar e Stati Uniti.  Le parti stanno discutendo una proposta per un cessate il fuoco a Gaza.

10:13
Autorità palestinesi: dal 7 ottobre 34.654 morti

L'ufficio per gli aiuti d'emergenza delle Nazioni Unite OCHA ha stimato questa settimana che più di 10.000 persone sono sepolte sotto le rovine degli edifici bombardati e che potrebbero volerci fino a tre anni per tirarle fuori. Dal 7 ottobre sarebbero 34.654 i morti.
 

09:43
Cessate il fuoco, "Hamas lo approverà nelle prossime ore"

Hamas annuncerà l'approvazione dell'ultima proposta di cessate il fuoco e rilascio degli ostaggi nelle prossime ore. Lo scrive il quotidiano palestinese Al-Quds rilanciato dai media israeliani. Secondo il Times of Israel, anche il quotidiano saudita Asharq riferisce che l'accordo è vicino e conferma che Hamas annuncerà la sua risposta nelle prossime ore. Una fonte anonima di Hamas afferma che il gruppo islamista è disposto ad accettare la prima fase senza il ritiro delle truppe israeliane da Gaza perché crede di avere ancora "le carte per un maggiore potere riguardo all'identita' di alcuni dei rapiti, soldati dell'IDF che sono ancora vivi". 

09:25
Blinken: "I danni di un'operazione israeliana a Rafah andrebbero oltre l'accettabile"

I danni di un'operazione miliare israeliana a Rafah "andrebbero oltre l'accettabile" senza un piano per proteggere i civili palestinesi. E' l'avvertimento rilanciato dal segretario di Stato americano Antony Blinken, che ha parlato al McCain Institute's Sedona Forum in Arizona. "Assente un piano del genere, non possiamo sostenere una grande operazione militare a Rafah, perché i danni che farebbero andrebbero oltre quello che è accettabile", ha ammonito Blinken, secondo cui "ci sono modi migliori per fare quello che serve a Israele per risolvere quello che resta del problema di Hamas".

08:48
Wafa: "Israele ha ucciso un palestinese in Cisgiordania"

Le forze di sicurezza israeliane avrebbero ucciso un palestinese in Cisgiordania nel corso di una operazione in cui è stata demolita la sua casa. Non si conosce l'identità dell'uomo. Lo riferisce l'agenzia Wafa. E' avvenuto nella località di Deir al Ghusn, nella zona di Tulkarem, dove stamane le forze israeliane hanno circondato la casa alla ricerca di un gruppo di giovani accusati di avere ucciso a novembre scorso un soldato israeliano in un attacco armato all'entrata del villaggio di Beit Lid. Secondo la Wafa, gli israeliani hanno disposto un cordone militare attorno alla casa con il lancio di bombe che hanno provocato un blackout nell'area circostante. Dopo tre ore di assedio con i franchi tiratori, le truppe hanno cominciato a demolire i muri della casa con le ruspe e hanno estratto un cadavere dalle macerie.

08:37
Hamas: "Israela non riprenda i combattimenti"

 Alti funzionari di Hamas hanno detto ad Haaretz, prima del loro arrivo in Egitto dove continueranno i negoziati per un accordo, che secondo quanto riferito dai mediatori egiziani, Israele e gli Stati Uniti sono impegnati per un cessate il fuoco. Tuttavia, la questione cruciale per Hamas è se Israele riprenderà ad attaccare Gaza dopo che gli ostaggi verranno rilasciati. I funzionari - scrive il giornale - hanno aggiunto che il movimento chiede garanzie agli intermediari che Israele non riprenderà i combattimenti. Sabato arriverà al Cairo anche una delegazione del Qatar. 
 

07:22
Crosetto: "Mobilitiamoci anche per l'Ucraina"


Il ministro della Difesa Guido Crosetto: "Noi siamo un Paese amico di Israele, ma siamo stati anche molto duri con loro. Lavoriamo a viso aperto per una tregua, perché non ci siano più morti innocenti. Allo stesso modo vorrei che tutta la mobilitazione che vedo a favore della Palestina ci fosse anche nei confronti dell'Ucraina".

06:48
Media: Qatar pronto ad espellere leader Hamas da Doha

Il Qatar è pronto ad accettare la richiesta degli Usa di espellere da Doha la leadership di Hamas, tra cui Ismail Haniyeh. Lo ha detto al Times of Israel una fonte a conoscenza del dossier. Secondo il Washinton Post (Wp) il segretario di Stato Usa Antony Blinken lo scorso mese ha consegnato la richiesta di «espellere» i leader di Hamas da Paese se continuano a rifiutare l'accordo per il cessate il fuoco a Gaza. Blinken - secondo il quotidiano - ha consegnato questo messaggio al primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani il mese scorso. Il Wp ha anche riferito che il Qatar aspettava da mesi la richiesta Usa.

05:30
Blinken: da attacco a Rafah danni inaccettabili"

"Un attacco israeliano a Rafah, la città nel sud della Striscia di Gaza dove sono ammassati più di un milione di palestinesi sfollati a causa della guerra, causerebbe danni oltre l'accettabile", ha avvertito il Segretario di Stato americano Antony Blinken. Secondo Blinken, Israele non ha presentato alcun piano per proteggere i civili durante questo possibile attacco. "In assenza di un tale piano, non possiamo sostenere un'operazione militare su larga scala a Rafah, perché il danno che causerebbe sarebbe oltre ciò che è accettabile", ha detto durante il Forum del McCain Institute a Sedona, in Arizona.