Giovedì 18 Aprile 2024

Casa Bianca, ucciso a Gaza il numero 3 di Hamas. Raid nell’ospedale Al-Shifa. Idf: “Morti miliziani palestinesi, oltre 200 arresti”

Colloquio Biden-Netanyahu, il premier israeliano: “Porteremo a termine i nostri obiettivi, Gaza non sarà più una minaccia”. Ministro israeliano Smotrich: “Nuovi insediamenti in Cisgiordania in risposta alle sanzioni Ue”. Al via i negoziati a Doha

Roma, 18 marzo 2024 – "Eliminazione di Hamas, rilascio di tutti gli ostaggi e l’impegno che Gaza non rappresenterà più una minaccia per Israele". Ma anche “aiuti umanitari necessari per raggiungere questi obiettivi”. E’ proprio di ‘obiettivi’ che ha parlato il premier israeliano Benjamin Netanyahu oggi in colloquio telefonico con il presidente Usa Joe Biden dopo circa un mese di ‘gelo’ nelle relazioni tra i due leader. 

Intanto, nuovo raid israeliano ai danni dell’ospedale Al-Shifa a Gaza City, il più importante rimasto attivo nel nord della Striscia e scambio di accuse tra Hamas e Israele. ll governo di Hamas nella Striscia di Gaza ha denunciato l'incursione dell'esercito israeliano con carri armati, droni e armi, sostenendo che sparare all'interno del nosocomio è "un crimine di guerra" che "minaccia la vita di migliaia di persone all'interno del complesso medico" e ha invitato "le Nazioni Unite e le organizzazioni internazionali e tutti i Paesi del mondo libero a intervenire urgentemente per fermare Israele".  L'Idf ha reso noto che l’operazione ha l’obiettivo di scovare uomini di Hamas nascosti al suo interno e  “impegnati a pianificare attività terroristiche”. L’esercito israeliano ha dichiarato infatti di aver “ucciso 20 terroristi di Hamas”. 

Soldati israeliani in un'operazione nella Striscia di Gaza
Soldati israeliani in un'operazione nella Striscia di Gaza

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Le ultime notizie

19:35
Casa Bianca: ucciso a Gaza il numero 3 di Hamas 

Marwan Issa, numero 3 di Hamas, è stato ucciso nel corso di un raid di Israele a Gaza. Lo ha confermato il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan.

19:30
Ministro israeliano Smotrich: "Nuovi insediamenti in risposta alle sanzioni Ue"

Il ministro Bezalel Smotrich ha affermato che Israele rafforzerà ulteriormente i suoi insediamenti in Cisgiordania in risposta alle nuove sanzioni annunciate dall'Ue contro i coloni estremisti. "La falsa campagna Bds (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni) contro lo Stato di Israele sta funzionando. Una campagna progettata nella sua interezza per infangare lo Stato di Israele", dice il leader del partito di ultradestra Sionismo religioso, come riporta Times of Israel. "C'è una risposta olistica e sionista a questa dichiarazione (dell'Ue): rafforzare e radicare gli insediamenti in tutte le parti della Terra di Israele", conclude.

18:55
Nyt: stanotte incontro delegazioni Israele e Egitto in Qatar

Si terrà stanotte a Doha un incontro tra le delegazioni di Israele ed Egitto per discutere dell'accordo sugli ostaggi ed il cessate il fuoco. Lo ha indicato il New York Times, precisando che all'incontro parteciperà anche il primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani. Il quotidiano, citando una persona a conoscenza dei colloqui, ricorda che Qatar ed Egitto agiscono come intermediari dal momento che Hamas e Israele non si parlano direttamente.

17:25
Netanyahu a Biden: "Israele porterà a termine tutti gli obiettivi"

Con il presidente Usa Joe Biden "abbiamo parlato degli ultimi sviluppi della guerra, compreso l'impegno di Israele a raggiungere tutti gli obiettivi del confitto". Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu elencando tra questi obiettivi: "l'eliminazione di Hamas, il rilascio di tutti i nostri ostaggi e la promessa che Gaza non rappresenterà più una minaccia per Israele". "E questo - ha aggiunto - fornendo al contempo gli aiuti umanitari necessari per raggiungere questi obiettivi".

16:11
Terminato colloquio Biden-Netanyahu su Rafah, Gaza e aiuti

Il presidente Usa Joe Biden ha parlato per prima volta in oltre un mese con il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu per discutere gli ultimi sviluppi in Israele e Gaza, compresa la situazione a Rafah e gli sforzi per aumentare l'assistenza umanitaria nella Striscia. Lo rende noto la Casa Bianca.

16:11
Blitz ospedale Al-Shifa, Idf: "Uccisi 20 operativi di Hamas"

Le Forze di difesa israeliane (Idf) e lo Shin Bet hanno annunciato che i militari israeliani hanno ucciso finora circa 20 operativi di Hamas durante il blitz in corso all'ospedale al-Shifa di Gaza City. Secondo le Idf, nell'edificio i soldati hanno trovato armi e denaro che Hamas e la Jihad Islamica avrebbero fornito ai loro operativi all'interno dell'ospedale. Durante il blitz, inoltre, decine di sospetti sono stati fermati per essere interrogati.  Parlando alle truppe, il ministro della Difesa, Yoav Gallant, ha affermato che l'operazione avvicina la caduta di Hamas. "Il luogo che pensavano fosse il loro nascondiglio e luogo sicuro è diventato immediatamente, con un blitz rapido, una trappola mortale per i terroristi di Shifa", ha detto Gallant. "In questo modo abbiamo fatto un altro passo per sconfiggere Hamas, un altro mattone, un altro colpo", ha aggiunto.

12:47
Unrwa: 400 addetti uccisi e oltre mille feriti

"Oltre 150 strutture dell'Unrwa sono state distrutte, 400 addetti sono stati uccisi e più di 1.000 feriti a causa della guerra israeliana contro Gaza. Israele ha arrestato diversi dipendenti dell'agenzia e li ha maltrattati", e questo mentre "un gran numero di civili e bambini continua a morire e la fame aumenta". Lo ha detto il commissario generale dell'Unrwa Philippe Lazzarini incontrando al Cairo il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry, al quale ha esposto le enormi difficoltà che sta incontrando l'agenzia dell'Onu per i rifugiati palestinesi nel prestare aiuto alla popolazione civile della Striscia di Gaza.

12:00
Tajani: "Parole di Borrell non concordate con nessuno"

Le affermazioni dell'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, secondo cui "Israele usa la fame come arma di guerra" rappresentano "una posizione sua, legittima, ma non concordata con nessuno". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in punto stampa a margine del Consiglio Esteri a Bruxelles.

Tajani a Bruxelles: Borrell su Gaza esprime un'opinione personale (Ansa)
Tajani a Bruxelles: Borrell su Gaza esprime un'opinione personale (Ansa)
11:54
Raid all'ospedale di Al-Shifa: soldati israeliani arrestano un giornalista di Al Jazeera

Le forze israeliane hanno arrestato uno dei giornalisti di al Jazeera all'ospedale Al-Shifa. Lo ha riferito la tv satellitare araba: anche altri media locali hanno confermato che Ismail al Ghoul - questo il nome del reporter - è stato arrestato. "Ci giunge notizia che le forze israeliane hanno arrestato il corrispondente di al Jazeera Arabic Ismail al-Ghoul dall'interno dell'ospedale al-Shifa di Gaza City", ha riportato l'emittente, "Secondo lo scrittore e giornalista palestinese Imad Zaqqout e altri testimoni, al Ghoul è stato picchiato duramente dai soldati israeliani prima di essere arrestato con decine di uomini e donne all'interno dell'ospedale".

10:42
Gaza: entrati 240 camion di aiuti, lanciati 179 pacchi umanitari

Quasi 240 camion di aiuti umanitari provenienti dai valichi israeliani di Nitzana e Kerem Shalom hanno fatto ingresso ieri a Gaza. Lo ha reso noto il Cogat (l'ente del ministero della difesa israeliano che coordina le attività nei territori palestinesi). Il 70 per cento di quel carico - ha precisato il Cogat su X - era costituito da cibo. Il resto includeva forniture di acqua, medicinali e materiale per allestire rifugi. Inoltre, ha aggiunto il Cogat, ieri sono stati lanciati dal cielo verso Gaza 179 pacchi di aiuti. Sempre ieri è entrato a Gaza il combustibile necessario per il funzionamento di cinque pompe per la purificazione dell'acqua che provvedono alle necessità di complessivamente 200 mila persone.

Aiuti umanitari a Gaza (Ansa)
Aiuti umanitari a Gaza (Ansa)
10:01
Katz replica a Borrell: "Smetta di attaccare Israele, consentiamo aiuti a Gaza"

Il ministro degli Esteri israeliano Israel Katz ha risposto all'affermazione dell'Alto rappresentante Ue per la Politica estera Josep Borrell secondo cui Israele sta provocando la carestia a Gaza e sta usando la fame come arma di guerra, affermando che "Israele consente estesi aiuti umanitari a Gaza via terra, aria e mare a chiunque è disposto ad aiutare". "Nonostante Hamas abbia interrotto violentemente i convogli umanitari e la collaborazione dell'Unrwa con loro, persistiamo. È ora che il ministro degli Esteri dell'Ue Josep Borrell smetta di attaccare Israele e riconosca il nostro diritto all'autodifesa contro i crimini di Hamas", ha continuato Katz.

09:44
Negoziati a Doha, fonti israeliane: "Sarà coinvolto Sinwar"

I negoziati a Doha "coinvolgeranno Sinwar e dureranno almeno due settimane". Lo ha detto una fonte politica israeliana citata dai media. Secondo altra fonte, riferita da Ynet la "sostanza della trattativa è una tregua di 42 giorni in cambio di 40 ostaggi. Sarà - è stato notato - un processo lungo e complesso. C'è un Hamas esterno in Qatar e un Hamas interno nei tunnel, i negoziati sono con Sinwar che è nei tunnel". La delegazione israeliana ha avuto dal governo "un mandato chiaro" che tuttavia ha fissato "chiare linee rosse" per la trattativa. 

09:40
Al Jazeera: irruzione dei soldati nella scuola americana di Gaza

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno fatto irruzione nella scuola americana che si trova vicino all'ospedale di Al-Shifa, a Gaza City, e hanno arrestato gli uomini sfollati che avevano trovato riparo al suo interno. Lo riporta l'emittente al Jazeera, aggiungendo che l'esercito ha ordinato alle donne che erano presenti nella scuola di evacuare verso la città di Deir el-Balah, nel centro della Striscia di Gaza, attraverso la strada costiera d Al-Rashid. 

09:25
Al via i negoziati a Doha: obiettivo 6 settimane di tregua e 40 ostaggi liberati

Al via i nuovi negoziati a Doha, in Qatar, che potrebbero durare due settimane per cercare di giungere a un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e ottenere la liberazione degli ostaggi ancora trattenuti dal 7 ottobre. Lo afferma un funzionario israeliano, secondo quanto riporta il Times of Israel. A determinare la tempistica dei negoziati sarebbe la difficoltà che i mediatori di Hamas in Qatar avrebbero a comunicare con i leader del gruppo che si trovano nella Striscia di Gaza assediata. Obiettivo dei colloqui, prosegue il funzionario, è quello di arrivare a una tregua di sei settimane nei combattimenti a Gaza in cambio della liberazione di quaranta ostaggi. 

09:06
Media: due attacchi aerei israeliani in Siria

Due attacchi aerei e di artiglieria israeliani si sono verificati in Siria nelle ultime ore, secondo quanto riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria. Il primo è stato un raid aereo registrato a nord-ovest di Damasco, nei pressi del confine con Libano e dove sono stati colpiti un deposito di armi destinate agli Hezbollah libanesi e una batterie di missili terra-aria delle forze armate regolari siriane. In quest'attacco è stata uccisa almeno una persona di cui non si conoscono però le generalità. Il secondo attacco è stato con missili sparati dalle Alture del Golan controllate da Israele e si è verificato, riferiscono le fonti, nella regione meridionale di Daraa al confine con la Giordania e non lontana dalle stesse Alture, contro obiettivi di gruppi armati filo-iraniani nella località di Tell al Jumua, tra le cittadine di Nawa e Tasil. Su questo secondo attacco non si hanno notizie circa eventuali vittime. 

08:50
Borrell: "Gaza senza più controllo. E Israele usa la fame come arma di guerra"

 "Gaza non è più controllata da nessuno, né da Hamas né da Israele. E il territorio di Gaza sta diventando un territorio senza nessun tipo di ordine. Sta sempre di più somigliando ad Haiti, Somalia, Siria o Mosul. Sarebbe il primo Stato fallito ancora prima di esistere". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, nel suo intervento al Forum umanitario europeo. "Tutti i territorio fuori dal controllo di uno Stato diventano spazio conquistato da gruppi armati, bande criminali organizzate che vivono di traffici di ogni tipo". Borrell ha poi incalzato affermando che a Gaza "la fame è usata come arma di guerra. Sì, la fame è usata come arma di guerra, diciamolo. E non è una questione di mancanza di fornitura sufficiente. Abbiamo diversi mesi di cibo fermi nel lato egiziano". E aggiunge: "A Gaza siamo in uno stato di carestia che colpisce migliaia di persone. Il cancelliere Scholz ha detto al primo ministro Netanyahu che non possiamo stare a guardare i palestinesi morire di fame. Quindi, cosa facciamo? Questa carestia non è un disastro naturale, non è un terremoto o un'alluvione: è interamente opera dell'uomo. Da chi? Da chi impedisce che il sostegno umanitario entri a Gaza". 

USA NEW YORK EU FOREIGN MINISTER UNITED NATIONS
USA NEW YORK EU FOREIGN MINISTER UNITED NATIONS
07:28
Idf: "Lasciare le case vicino all'ospedale Al-Shifa"

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno chiesto ai palestinesi che vivono vicino all'ospedale di Al-Shifa a Gaza City di lasciare le proprie case e dirigersi verso il sud dell'enclave. In particolare è stato chiesto loro di trasferirsi nella ''zona umanitaria'' di al-Mawasi, sulla costa meridionale della Striscia di Gaza. Su X il tenente colonnello Avichay Adraee, portavoce dell'Idf in lingua araba, ha condiviso una mappa delle zone che devono essere evacuate e chiede ai civili di spostarsi verso sud utilizzando la strada costiera. 

 

07:02
Nuovi negoziati tregua-ostaggi: delegazione israeliana in partenza per il Qatar

Dopo il mandato ricevuto dal Gabinetto di sicurezza, una delegazione israeliana si appresta a partire per il Qatar per nuovi negoziati indiretti su una possibile tregua a Gaza e il rilascio degli ostaggi. La delegazione guidata dal capo del Mossaad David Barnea - ha ricevuto, secondo i media, "un mandato generale" per i negoziati attraverso i mediatori di Egitto e Qatar. Secondo il sito Ynet, la delegazione ha chiesto tempo sufficiente "per condurre i negoziati in modo che sia possibile migliorare l'accordo e fornire uno schema sostenibile".

06:30
Idf: "Preso il controllo dell'ospedale, 80 persone arrestate"

L'esercito israeliano (Idf) ha fatto sapere che l'operazione nell'ospedale Al-Shifa, nella Striscia di Gaza, continua, con le truppe dell'Idf che hanno preso il controllo del complesso medico e oltre 80 persone arrestate, alcune delle quali terroristi. Secondo l'esercito, l'operazione è stata lanciata alle 2.30 del mattino di oggi, in seguito alle informazioni dell'intelligence secondo cui i terroristi di Hamas stavano utilizzando il complesso dell'ospedale come quartier generale militare.

06:16
Hamas: "Circa 30mila persone intrappolate nell'ospedale Al-Shifa"

Il Ministero della Sanità di Gaza, guidato da Hamas, ha dichiarato che "circa 30.000 persone", tra cui civili sfollati, pazienti feriti e personale medico, "sono intrappolate all'interno del complesso medico Al-Shifa in seguito all'assalto di Israele". Lo riporta Al Jazeera. In un messaggio in inglese su Telegram, ha affermato che chiunque "tenti di muoversi è bersagliato da proiettili di cecchini e quadcopter". Il ministero ha aggiunto che il raid in corso su al-Shifa è il quarto di Israele dal 7 ottobre. Sempre su Telegram, il ministero ha affermato che l'incursione, iniziata alle 2 del mattino ora locale, ha provocato un "numero di martiri e feriti". Il ministero ha affermato che c'erano veicoli israeliani all'interno del cortile dell'ospedale e che le forze israeliane hanno lanciato missili e aperto il fuoco contro l'edificio della chirurgia specializzata di Al-Shifa.

06:05
Idf: "Operazione di alta precisione, non per fare male ai civili dietro cui si nasconde Hamas"

In una dichiarazione rilasciata nella notte, l'esercito israeliano aveva affermato che le truppe presenti nell'ospedale Al-Shifa erano state "istruite in anticipo sull'importanza di prevenire danni ai civili, ai pazienti, alle squadre mediche e alle attrezzature mediche" e che "le forze di sicurezza hanno parlato in arabo per facilitare la comunicazione con i pazienti e il personale". In un messaggio il portavoce dell'Idf, il contrammiraglio Daniel Hagari, aveva detto che l'Idf stava conducendo "un'operazione di alta precisione in aree limitate dell'ospedale Shifa, a seguito di informazioni concrete che richiedevano un'azione immediata. Sappiamo che i terroristi di Hamas di alto livello si sono raggruppati all'interno dell'ospedale e lo stanno usando per comandare attacchi contro  Israele".  "Non vogliamo fare del male ai civili dietro cui si nasconde Hamas", aveva dichiarato, aggiungendo che l'Idfavrebbe condotto la sua operazione "con cautela e attenzione, assicurando che l'ospedale continui a svolgere le sue importanti funzioni". Hagari aveva infine affermato che i medici dell'Idf erano con le truppe "per assistere chi ne aveva bisogno". 

Israele, preso controllo dello Shifa, arrestate 80 persone
Israele, preso controllo dello Shifa, arrestate 80 persone
01:22
Biden: "Bisogna portare aiuti a Gaza con urgenza"

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha sottolineato che c'e' "un urgente bisogno di aumentare la portata degli aiuti umanitari a Gaza" e garantire un accordo che fermi i combattimenti e consenta il rilascio gli ostaggi presi da Israele il 7 ottobre. Biden ne ha parlato prima di un brunch per il giorno di San Patrizio nella East Room della Casa Bianca, alla presenza del primo ministro irlandese, Leo Varadkar, che era accompagnato dal suo compagna, Matthew Barrett. 

23:30
Hezbollah: lanciati otto attacchi contro Israele

Hezbollah ha rivendica otto attacchi contro Israele nella giornata di domenica. Come riporta Al Jazeera, il gruppo armato libanese ha dichiarato di aver colpito posizioni israeliane con razzi, missili e artiglieria. In particolare Hezbollah ha affermato di aver colpito un "raduno di soldati israeliani" nell'area di Wazzani, nel sud del Libano, e di aver preso di mira "attrezzature di spionaggio" intorno ad al-Assi. L'ultimo è stato un attacco con proiettili di artiglieria contro veicoli dell'esercito israeliano nell'area di al-Malikiyah.