Domenica 21 Aprile 2024

L’assedio a Rafah. Biden avverte Israele: "Pronti a tagliare gli aiuti"

Tensione tra gli Usa e Netanyahu. I media arabi: Hamas pronta a un accordo. E i medici palestinesi di Khan Yunis accusano: "Umiliati dai militari di Tel Aviv".

L’assedio a Rafah. Biden avverte Israele: "Pronti a tagliare gli aiuti"

L’assedio a Rafah. Biden avverte Israele: "Pronti a tagliare gli aiuti"

Bianchi

Joe Biden prenderà in considerazione la possibilità di rivedere gli aiuti militari a Israele, se il premier israeliano Benjamin Netanyahu non fermerà l’invasione su larga scala di Rafah, la città confine con l’Egitto che nei giorni scorsi il presidente americano aveva definito una linea rossa. L’indiscrezione è del sito statunitense ’Politico’ che cita quattro dirigenti a conoscenza degli orientamenti interni della Casa Bianca.La portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale Adrienne Watson ha risposto che l’amministrazione Usa non commenterà "speculazioni di fonti anonime". Il finanziamento degli Stati Uniti a Gerusalemme per le armi vale 3,8 miliardi di dollari all’anno fino al 2028. Dopo il 7 ottobre se ne sono aggiunti altri 14,3. La riflessione del presidente Biden su questo stanziamento riflette le crescenti pressioni nel suo partito e le forti tensioni del suo rapporto con il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu, che ha rifiutato ogni tentativo americano di frenare l’offensiva contro Hamas a Gaza.

Netanyahu ha dichiarato ai delegati dell’Aipac (American Israel Public Affairs Committee) riuniti a Washington che "apprezza profondamente il sostegno ricevuto dal presidente Biden", e che "spera che continui". "Ma – ha polemizzato – non si può dire di sostenere il diritto di Israele a difendersi e poi opporsi quando lo esercita".

Il Cogat israeliano, l’organismo dell’esercito che gestisce gli affari civili nei territori palestinesi occupati, contraddicendo le recenti rassicurazioni del primo ministro Netanyahu, ha stabilito che durante il Ramadan solo di venerdì saranno ammessi alla Spianata delle moschee gli uomini di età superiore ai 55 anni, le donne che hanno superato i 50 e i bambini fino a 10 anni. I palestinesi dovranno comunque avere un permesso dello stesso Cogat che sarà soggetto a revisione da parte delle forze di sicurezza. Le autorità si riservano la possibilità di introdurre modifiche. Secondo il ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi Israele "gioca con il fuoco" e sta spingendo la situazione verso un’esplosione.

Da Gaza, intanto, emerge un nuovo episodio che racconta la crudezza della guerra tra Israele e Hamas. Un video diffuso dalla Bbc mostra un gruppo di palestinesi detenuti dai soldati dopo un raid all’ospedale Nasser a Khan Yunis costretti a spogliarsi. Tra loro anche dei medici che hanno denunciato di essere stati picchiati e umiliati.

Secondo una fonte della televisione saudita “al – Arabiya” Hamas avrebbe accettato una versione modificata della proposta americana per il cessate il fuoco a Gaza. I rappresentanti del Movimento di Resistenza Islamica dovrebbero tornare al Cairo nei prossimi giorni per discutere gli ultimi dettagli. La proposta prevede il rilascio di bambini, donne e anziani ancora in ostaggio e anche il graduale ritorno dei palestinesi sfollati nelle loro case.