Israele, Netanyahu: "Gaza sarà smilitarizzata e resterà sotto il controllo israeliano". Poi rivendica: “Orgoglioso di aver impedito uno stato palestinese”. Diplomatico francese muore a Rafah sotto le bombe

I tre ostaggi uccisi per errore sventolavano bandiera bianca. Morta anche Inbar Haiman, rapita da Hamas al rave. Diplomatico morto, Parigi condanna "il bombardamento di un edificio residenziale” Striscia, “Panico nella parrocchia cattolica sotto il tiro dei cecchini”. Hamas: “19mila morti e 8mila dispersi sotto le macerie”. Iran: “Giustiziato agente del Mossad”

Roma, 16 dicembre 2023 – Israele piange la morte di tre ostaggi a Gaza, vittime di quello che l'esercito ha definito un "tragico" incidente commesso dai suoi stessi uomini e che ha scatenato un'ondata di proteste a Tel Aviv. Secondo una indagine preliminare dell'esercito israeliano i tre ostaggi che ieri sono stati uccisi dai soldati a Gaza avevano innalzato un bastone con un pezzo di stoffa bianca e le truppe non “hanno seguito le regole d'ingaggio dell'esercito”.

E’ morta anche la 27enne Inbar Haiman, presa in ostaggio da Hamas il 7 ottobre mentre si trovava al festival musicale vicino Re'im. Inbar sarebbe stata uccisa durante la prigionia a Gaza. Lo ha annunciato l'associazione che riunisce i familiari degli ostaggi, dopo la conferma delle forze armate israeliane.

Inbar Haiman, l'ostaggio morto in prigionia
Inbar Haiman, l'ostaggio morto in prigionia

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21:52
Agente diplomatico francese morto a Rafah sotto i bombardamenti

Un agente diplomatico francese è morto dopo essere stato ferito in un bombardamento che ha colpito la casa dove si rifugiava a Rafah, a Gaza. Ne dà notizia il ministero degli Esteri di Parigi condannando "il bombardamento di un edificio residenziale che ha causato la morte di numerosi altri civili" e chiedendo che Israele faccia piena luce. 

20:58
Netanyahu: "Orgoglioso di aver bloccato in passato la nascita di uno stato palestinese"
 

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, in conferenza stampa, ha rivendicato: "Io sono orgoglioso di aver bloccato la nascita di uno Stato palestinese". E alla domanda perché non si sia ritirato dagli accordi di Oslo, che ha sempre criticato, ha risposto: "Io li ho ereditati. La decisione di portare l'Olp da Tunisi, e di piantarla nel cuore della Giudea e della Samaria e a Gaza è stata una decisione presa e attuata prima che diventassi primo ministro. Ho pensato che fosse un terribile errore e lo penso ancora".  E ha aggiunto: "Lei e i suoi amici giornalisti mi incolpate da quasi 30 anni per aver frenato gli accordi di Oslo e aver impedito lo stato palestinese. Questo è vero".  
"Sono orgoglioso di aver impedito la creazione di uno Stato palestinese perché oggi tutti capiscono cosa avrebbe potuto essere quello stato palestinese, ora che abbiamo visto il piccolo stato palestinese a Gaza. Tutti capiscono cosa sarebbe successo se avessimo capitolato alle pressioni internazionali e avessimo permesso uno stato come quello in Giudea e Samaria (Cisgiordania), che circonda Gerusalemme e alla periferia di Tel Aviv''.
 

20:13
Netanyahu: "Non permetterò che "Hamastan" si trasformi in "Fatahstan""

Il primo ministro Netanyahu ha ribadito che non permetterà che "Hamastan" si trasformi in "Fatahstan", ovvero con l'Autorità nazionale palestinese al governo di Gaza. 

20:04
Netanyahu: "Gaza smilitarizzata nel dopo la guerra e resterà sotto il controllo di Israele"

"Dobbiamo dire la verità e non coltivare illusioni. Dopo l'eliminazione di Hamas, la Striscia sarà smilitarizzata e sarà sotto il controllo di sicurezza israeliano". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu confermando la posizione su futuro della Striscia che non prevede, a suo giudizio, il controllo da parte dell'Autorità nazionale palestinese. "Nonostante il lutto, nonostante le pressioni internazionali, continueremo fino alla fine, nulla - ha concluso - ci fermerà". 

19:57
Netanyahu: "Tragica morte ostaggi spezza il cuore. Impareremo la lezione"

"La tragica morte dei tre ostaggi mi spezza il cuore, spezza il cuore della nazione...impareremo la lezione". Lo ha assicurato il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una conferenza stampa, parlando dell'uccisione per errore di tre ostaggi ieri mattina a Gaza. "Avevano toccato la salvezza e invece è successo il disastro", ha detto, ammettendo di essersi chiesto, come tutti gli israeliani, "cosa sarebbe successo se le cose fossero andate diversamente...eravamo vicini a riabbracciarli". "Ma non possiamo riportare indietro l'orologio", ha continuato il primo ministro, "impareremo la lezione" e Israele continuerà "ogni sforzo diplomatico e militare" per riportare a casa tutti gli ostaggi.

19:41
Netanyahu: "Continueremo a combattere fino alla vittoria"

"Continueremo a combattere fino alla vittoria. Il sacrificio dei nostri eroi non è stato vano". Lo ha ribadito il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una conferenza stampa, durante la quale ha espresso le sue condoglianze ai famigliari degli ostaggi uccisi per errore a Gaza.

19:21
Hamas: "Se Israele vuole ostaggi vivi fermi la guerra e tratti"

Se Israele "vuole riportare vivi a casa i suoi civili e i suoi soldati, questo non accadrà mai a meno che non fermi completamente l'aggressione e negozi un accordo". Lo ha detto oggi un alto funzionario di Hamas, Osama Hamdan, nella conferenza stampa tenuta a Beirut e riportata da Al Jazeera.

19:02
Media, Hamas: "8mila dispersi sotto le macerie a Gaza"

Un alto funzionario di Hamas, Osama Hamdan, ha dichiarato oggi in una conferenza stampa a Beirut che più di 8.000 persone risultano disperse sotto le macerie nella Striscia di Gaza. Lo riporta Al Jazeera.

19:01
Tajani: "Israele tuteli i luoghi di culto cristiani"

"Lancio un appello accorato al governo ed all'esercito israeliano affinché tutelino i luoghi di culto cristiani nella striscia di Gaza. Non è lì che si nascondono i terroristi di Hamas". Lo scrive su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

17:44
Halevi: "Da comandante dell'esercito responsabile morte 3 ostaggi"

"L'esercito ed io, come suo comandante, siamo responsabili della morte dei tre ostaggi israeliani uccisi a Gaza". Lo ha ribadito il capo di stato maggiore dell'esercito israeliano Herzi Halevi aggiungendo che "è proibito sparare a chi alza bandiera bianca e chiedono di arrendersi". "Gli spari - ha continuato - sono stati fatti durante combattimenti e condizioni di stress".

16:54
Media, Israele: "Agiremo su regole di ingaggio dopo uccisione ostaggi per sbaglio"

 Israele "agirà" sulle regole di ingaggio, se c'è stata una violazione da parte dei militari. Lo ha assicurato il consigliere del premier israeliano, Mark Regev, dopo le rivelazioni sull'uccisione per errore di tre  ostaggi da parte dell'Idf. Alla domanda su quali siano le regole di ingaggio dell'Idf, Regev ha risposto che alcuni dettagli devono essere tenuti riservati perché "Hamas ascolta le nostre conversazioni".  "Ma è chiaro che non vogliamo uccidere innocenti o i nostri ostaggi", ha detto Regev, citato dalla Bbc, sottolineando che "un problema che dobbiamo affrontare è che Hamas non indossa le uniformi, indossa abiti civili, sono terroristi. Ci sono stati incidenti in passato in cui si sono arresi e poi hanno attaccato le nostre forze. Improvvisamente pensi che un'area sia pulita e qualcuno esce da una porta o da un tunnel sotterraneo e spara contro le nostre forze''.

16:50
Media israeliani: "27enne in ostaggio morta in prigionia"

La famiglia di Inbar Haiman, 27 anni, è stata informata della sua morte in cattività a Gaza. Lo hanno riferito i media. Haiman era stata rapita da Hamas alla festa musicale di Reim, a ridosso della Striscia, il 7 ottobre scorso. 

16:21
Hamas: "Israele conosce le condizioni per liberare gli ostaggi"

"L'esercito sionista conosce molto bene le nostre condizioni per liberarli, poiché nessuno di loro sarà liberato finché non saranno soddisfatte le nostre condizioni". Lo afferma Abu Obaida, portavoce delle Brigate Al-Qassam, rispetto alla liberazione degli ostaggi nelle mani di Hamas. "Il nemico sionista sta giocando con le vite dei suoi soldati tenuti prigionieri dalla resistenza palestinese e quindi non si preoccupa dei sentimenti delle loro famiglie. Ieri, l'esercito sionista ha intenzionalmente giustiziato tre di loro, preferendo ucciderli piuttosto che liberarli". 

15:08
Idf: "Tre razzi dal Libano, risposto con artiglieria"

"Tre razzi sono stati lanciati dal Libano nel nord di Israele, facendo scattare le sirene a Kiryat Shmona e nelle comunità vicine". Lo hanno riferito le forze armate israeliane (Idf), precisando che "le truppe stanno rispondendo con colpi di artiglieria". Al momento non si hanno notizie di feriti o danni.

14:20
Israele: "Ostaggi uccisi, avevano bastone con stoffa bianca"

Secondo una indagine preliminare dell'esercito israeliano i tre ostaggi che ieri sono stati uccisi dai soldati a Gaza avevano innalzato un bastone con un pezzo di stoffa bianca. Lo ha detto una fonte dell'esercito in un briefing con i giornalisti. Secondo la stessa indagine, le truppe non "hanno seguito le regole d'ingaggio dell'esercito".

14:18
"Panico nella parrocchia a Gaza, tutti distesi a terra"

"Sono momenti di panico nella parrocchia di Gaza, stanno attaccando il complesso e la paura, soprattutto tra i bambini e gli anziani, è incredibile. Tutti sono a terra per paura di essere colpiti". Sono le concitate informazioni che arrivano dalla parrocchia cattolica di Gaza, la Sacra Famiglia, dove da due mesi sono rifugiate circa 600 persone. Secondo le stesse fonti i cecchini sparano a chiunque si muova all'interno della parrocchia, un compound di diversi edifici. I due morti sarebbero due donne, mamma e figlia, che si erano spostate dalla chiesa per raggiungere i bagni. Le informazioni arrivano frammentarie perché la connessione è a singhiozzo.

12:44
Wsj: Incontro tra capo del Mossad-Qatar oggi a Oslo 

Sarebbe previsto per oggi pomeriggio a Oslo un incontro fra Israele e Qatar   e nello specifico fra il direttore del Mossad, David Barnea,e il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani - che ha come oggetto la ripresa delle trattative per il rilascio degli ostaggi israeliani a Gaza in cambio di una tregua e la liberazione di prigionieri palestinesi da parte delle autorità israeliane. Lo riferisce il Wall Street Journal citando fonti informate. 

12:10
Israele: "Gli ostaggi uccisi avevano un bastone con stoffa bianca"

Secondo una indagine preliminare dell'esercito israeliano i tre ostaggi che ieri sono stati uccisi dai soldati a Gaza avevano innalzato un bastone con un pezzo di stoffa bianca. Lo ha detto una fonte dell'esercito in un briefing con i giornalisti. Secondo la stessa indagine, le truppe non "hanno seguito le regole d'ingaggio dell'esercito".

11:56
Nave da guerra britannica abbatte drone che puntava navi nel Mar Rosso

Un cacciatorpediniere britannico ha abbattuto un drone che "puntava navi nel Mar Rosso". Lo ha riferito il ministro della Difesa di Londra, Grant Shapps, su X. "Durante la notte, l'Hms Diamond ha abbattuto un sospetto drone d'attacco che stava prendendo di mira le navi mercantili nel Mar Rosso. Un missile Sea Viper è stato lanciato e ha distrutto con successo l'obiettivo", ha affermato Shapps. Nella regione si è impennata la tensione di recente alla luce del moltiplicarsi degli attacchi sferrati dai ribelli yemeniti Huthi contro navi commerciali.

10:41
Tv egiziana: abbattuto oggetto volante nel Mar Rosso

La tv statale egiziana afferma, citando fonti "di alto rango" che "le difese aeree egiziane hanno rilevato un oggetto volante sul Mar Rosso e lo hanno abbattuto immediatamente". Testimoni oculari hanno riferito alla stessa emittente che l'oggetto sarebbe caduto al largo delle acque territoriali egiziane, a circa un chilometro e mezzo davanti alla costa della città di Dahab.

07:38
L'Iran: "Giustiziato agente del Mossad"

Un agente del Mossad, i servizi segreti israeliani focalizzati sulle operazioni all'estero, è stato giustiziato nella provincia sud-orientale iraniana del Sistan e Baluchistan. Lo ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna. "Questa persona", ha riferito l'Irna, "comunicava con i servizi stranieri, incluso il Mossad, raccogliendo informazioni classificate, e con la partecipazione di associati, forniva documenti ai servizi stranieri, incluso il Mossad", è la motivazione che emerge dall’agenzia Irna. L'Irna non ha diffuso l'identità della persona. L'uomo giustiziato, secondo l'Irna, ha consegnato informazioni classificate a un "ufficiale del Mossad" con lo scopo di "effettuare propaganda per gruppi e organizzazioni che si oppongono alla Repubblica islamica".  Non ha chiarito dove sia avvenuta la presunta consegna. Non è chiaro quando la persona sia stata arrestata, ma l'Irna ha spiegato che un appello era stato respinto. L'esecuzione, avvenuta in un carcere di Zahedan, nella provincia sud-orientale del Sistan e Baluchestan, è avvenuta un giorno dopo che i militanti hanno attaccato una stazione di polizia nella provincia, uccidendo 11 membri del personale di sicurezza e ferendone molti altri.  Oggi si è celebrato un funerale di stato per gli uomini nella città di Rask, dove è avvenuto l'attacco, secondo la televisione di Stato. Negli scontri successivi sono stati uccisi anche due militanti del gruppo Jaish al Adl. 

07:20
Proteste a Tel Aviv per gli ostaggi uccisi

In centinaia sono scesi in piazza nella notte a Tel Aviv per una protesta dopo la notizia della morte nel nord della Striscia di Gaza di tre ostaggi, uccisi in un "tragico incidente" dai soldati israeliani. Immagini diffuse dalla tv israeliana hanno mostrato una folla radunata nel centro della città con strade bloccate e la richiesta al governo di intervenire per il rilascio immediato di tutte le persone ancora tenute prigioniere nell'enclave palestinese dal terribile attacco del 7 ottobre in Israele. 

06:44
Ambasciatore di Israele a Mosca: "Siamo pronti a una lunga guerra"

"Israele è in grado di portare avanti le ostilità per molto tempo, l'economia del paese è pronta per questo". Lo ha dichiarato alla Tass l'ambasciatore israeliano in Russia, Alexander Ben Zvi. "L'economia è pronta per una guerra prolungata. Resta il fatto: non c'è via d'uscita, la guerra continua. Combatteremo. Il fattore economico non avrà alcun impatto sulla nostra determinazione a portare avanti le azioni di combattimento", ha aggiunto il diplomatico.